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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

mercoledì 27 febbraio 2013

Manovra pannolino.

Ancora sani e salvi, per oggi. Scarlattina, niente.
Ma con un mistero fitto da risolvere.
Perchè al cambio pannolino Cigolino piange come se lo torturassimo e si aggrappa allo stipite della porta pur di non entrare in bagno?
Noi una spiegazione non la troviamo, ma il cambio, il momento proprio in cui lo devi spogliare sta diventando un melodramma.
Io che comincio a prepararlo psicologicamente qualche minuto "tesoro adesso cambiamo il pannolino", GF che ingaggia una dura lotta di contenimento calci, mentre io improvviso vari show di clownerie per distrarlo.
Ma poco funziona, l'essere spogliato lo innervosisce tantissimo, piange, diventa rosso, lancia urla che prima o poi i vicini verranno a controllare che tutto vada bene.
La domanda è: perchè?
Voglio dire, è proprio una cosa che nella sua vita avviene ogni giorno, più volte al giorno, da quando è nato.
Cosa è successo?
Per cui adesso siamo organizzati in task force: GF ha la gestione fisica, io la gestione psicologica della manovra pannolino.
Terminata l'intera faccenda torna un bimbo sorridente, tutto slanci di gioco e abbracci e sembra che quello di un attimo prima, il bimbo sbraitante, non fosse lui.
Bah.
Non so.
Certo è che è diventata cosa impegnativa.
E' ora di toglierlo sto pannolino, mi sa.

martedì 26 febbraio 2013

Scarlattina?

Giorni trepidanti.
Di osservazione.
Di speriamo di no.
La cuginetta di Cigolino ha preso la scarlattina e, considerato che passano qualche ora insieme tutti i giorni, il timore che entro la settimana presenti anche lui i sintomi non è così remota.
Tra le malattie esantematiche è l'unica di origine batterica ed è abbastanza antipatica: aggredisce la gola; da febbre alta, brividi, mal di testa, nausea. Dopo, anche tutti i micropuntini rosso fragola, che iniziano alla radice degli arti e si diffondono su tutto il corpo, viso compreso.
Si cura con l'antibiotico, che deve prescrivere il pediatra. In questo caso la malattia non è più infettiva dopo 48 ore. Se l'antibiotico non viene somministrato, invece, la scarlattina resta infettiva per tutto il suo decorso.
Non curarla è pericoloso: può dare tutta una serie di complicazioni, anche gravi.
La pediatra di mia sorella non ha riconosciuto i sintomi, curando la bimba per tonsillite.
Così Ali è rimasta infettiva per qualche giorno.
L'incubazione è di 2-8 giorni, per cui, diciamo, che se Cigolino non si ammala questa settimana sarà scampato pericolo.
Come si riconosce che è scarlattina e non altro, ve lo dico nel breve vademecum di seguito.


  • Chi colpisce? Bambini tra 1 e 10 anni. Può però manifestarsi anche in ragazzi e adulti. 
  • In quale periodo dell’anno? Più frequente nei mesi freddi, da fine autunno a primavera.
  • Quanto dura l’incubazione? 2-8 giorni. 
  • Come esordisce? Improvvisamente con febbre alta, forte mal di gola, malessere generale, mal di testa, nausea e vomito. 
  • Quando compare l’esantema? Dopo 1-4 giorni dall’esordio brusco della malattia. 
  • Come si presenta? E’ un’eruzione cutanea eritemato-papulosa, con elementi papulosi piccolissimi di colore rosso intenso. 
  • Dove inizia? Alla radice degli arti (ascelle, inguini).
  • Come si diffonde? In maniera centripeta al tronco, agli arti, al viso. 
  • Perché l’eruzione al viso è caratteristica? Sul volto vi è un netto contrasto tra il pallore della zona periorale ed il rossore delle altre zone. Questo aspetto è definito "maschera scarlattinosa di Filatow". 
  • Quanto dura l’eruzione cutanea? 4-5 giorni. 
  • Quando scompaiono i sintomi generali? Alla scomparsa dell’esantema. La febbre discende lentamente sino alla normalità. 
  • Come si presenta la pelle dopo l’esantema? Con una fine desquamazione. 
  • La scarlattina può dare delle complicazioni? Con l’avvento degli antibiotici il rischio di gravi conseguenze è scongiurato.

PS. GF e io la scarlattina non l'abbiamo avuta. Ecco ...

venerdì 22 febbraio 2013

A cosa giochiamo? Breve manuale di sopravvivenza per week-end casal

E' tornata la neve.
Quella sottile, che poi non si ferma, imbianca appena, bagna tutto.
A guardare le previsioni andrà avanti per tutto il fine settimana, per cui è bene attrezzarsi per giochi casalinghi.
Seguendo i vostri consigli mi darò alla caccia del kit dottore e kit pulizie; dopodichè ci piazzeremo fissi sul video di gangnam style (il delirio cresce e adesso vuole ballare anche la mattina appena alzati), ritaglieremo un foglio grandissimo su cui disegnare e speriamo di divertirci.
Stare in casa con un bimbo piccolo non è semplicissimo.
Non hanno ancora il senso del gioco inteso come azione duratura nel tempo, per cui ogni cosa perde d'interesse dopo circa 10 minuti e devi avere subito l'idea successiva, e poi un'altra e via così.
Non hanno, a questa età, ancora la pazienza di imparare come si fanno le cose, per cui o vengono bene subito o perdono l'attenzione e bisogna fare altro.
Fondamentale quindi è trovare giochi, attività, assolutamente alla loro portata, qualcosa che riescano a fare senza spazientirsi subito. Amano poi, gli under2, ripetere molte volte la cosa che piace. Che sia la gara di solletico, giocare a nascondino, pulire casa, ballare o ascoltare una canzone, bisogna essere pronti a ripetere e ripetere. Se poi il bambino, come spesso capita, è particolarmente attento è necessario ricordarsi esattamente gesti e parole: una piccola variazione nella ripetizione provoca smarrimento, domande che se espresse suonerebbero come "perchè cambi gioco? a me piaceva quello di prima".
Capita così di passare anche venti minuti a far finta di nascondersi dietro il divano per poi spuntare all'improvviso: a lui diverte l'effetto sorpresa, a me stupisce che l'effetto resti intatto anche alla cinquantesima volta. C'è sempre da imparare.
Altra cosa da tener ben presente è che nei terrible two la loro parola d'ordine è: faccioIO. Per cui mostrare come funziona qualcosa è più una perdita definitiva della loro attenzione che un'azione utile. Se invece accettiamo che avvenga il contrario, cioè sono loro che ci fanno vedere come si gioca a quella cosa lì e ci lasciamo guidare, ecco che avremo bimbi totalmente soddisfatti e contenti di essere alla guida della situazione. Certo, ti potrebbe capitare di dover passare qualche minuto a testa in giù, di dovere provare il sapore del Didò e anche di pitturarti la faccia di giallo: ma abbi pazienza, fuori nevica e sempre meglio la tua faccia del muro.
Per i genitori più avventurosi e incuranti del pavimento e delle pareti, il consiglio è quello di mettersi tutti insieme a impastare qualcosa: pizza, biscotti, una torta. In questo caso sappiate che poi la cucina andrà bonificata e troverete tracce di impasto ovunque, per i giorni successivi.
Per i più creativi, invece, il consiglio è quello di improvvisare uno spettacolo di pupazzi: far parlare tra loro calzini e peluche, strofinacci di cucina e posate animandoli con le mani ha sempre un buon risultato. Aspettatevi poi, però, che nei giorni successivi nessuna forchetta potrà essere usata o calzino infilato se prima non parlano come nel vostro spettacolo. I bimbi ricordano e amano le repliche: il vostro show potrebbe restare in cartellone parecchio tempo.
Altra cosa che diverte un bel po' è il travasare cose da una parte all'altra: Cigolino è il felicissimo proprietario di un vasetto pieno di pasta cruda e di vasetti vuoti. Spostare la pasta da uno all'altro è davvero cosa divertentissima, soprattutto per la parte che prevede il recupero della pasta da sotto il divano o il mobile della tv.
Poi, considerando che abbiamo bimbi digital native, da non sottovalutare è la potenza dell'ipad: ci sono app dedicate ai più piccoli con cui mi diverto anch'io, soprattutto quelle di filastrocche o disegni da colorare.
La TV è l'ancora di salvezza, non più di due ore al giorno però e possibilmente non consecutive (tanto il concetto di "consecutivo" è ancora alieno, per cui la raccomandazione è inutile).
Un uso meno passivo della tv è prendersi la briga di raccontare al bimbo la storia di ciò che si sta vedendo, aggiungendo particolari e narrazione. Si può anche decidere di togliere l'audio: in questo la modo la tv diventa un libro illustrato, figure su cui raccontare la storia che più preferiamo.
A Cigolino piace tanto quando ci sediamo insieme sul divano e io inizio a raccontare.
In tutto ciò infilateci anche una gita al supermercato o al centro commerciale; un paio di bagnetti più lunghi del solito con tutto uno stormo di paperette da far galleggiare nella vasca e vedrete che alla fine passa anche il week-end casalingo.

Voi con cosa giocate quando fuori non si può stare?


I giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna considerarli come le loro azioni più serie.
Michel Eyquem de Montaigne (filososo e scrittore, Francia 1533-1592).

mercoledì 20 febbraio 2013

Tutto in ordine!

Cigolino ha una nuova passione: le pulizie di casa.
Per lui sono un gioco irresistibile, tanto che si crea da solo l'occasione per dare una bella lustratina qua e là.
Se sta mangiando un biscotto, per esempio, di sicuro ne avanzerà un pezzetto per farne briciole da sparpagliare, quindi andare a cercare scopino e paletta per raccoglierle.
Se ha un bicchiere d'acqua in mano, troverà il luogo migliore per rovesciarlo per poi andare a prendere lo straccio del pavimento e asciugare.
C'è una carta in giro? La porta in pattumiera tutto soddisfatto.
Con la salvietta umidificata non dimentica mai di pulire bene il tavolino del suo seggiolone e poi, molto compreso nel suo compito, inizia a passarla sul mobile, sulle pareti e se proprio proprio gli cade l'occhio, anche sul pavimento.
Se è in vena di grandi manovre, recupera il bastone dello swiffer e viaaaaa.
Settimana scorsa con il pastello ha fatto due righe nere su un muro. Non le ho cancellate, così ogni volta che passiamo da lì, gli ricordo che no, non si fa, proprio no. Ogni mattina si ferma davanti alle due righe e con il dito fa no no, poi va a prendere un foglio e cerca di cancellarle.
A me fa tanto ridere.
E lo incoraggio, vedi mai che poi cresce e mi da una mano.
Per cui ad ogni azione di pulizia segue applauso scrosciante e non mi innervosisco più se rovescia le cose per terra, perchè so che lo fa per poi pulire, giocare, sentirsi soddisfatto dell'ordine ripristinato.
Ho pensato che gli regaleremo un set da pulizia, se riesco a trovarne uno che non sia rosa con i fiocchi.
Perchè il bastone del mocho per lui è troppo lungo ed è frustrante non riuscire a manovrarlo con precisione.
Lo stesso per paletta e scopino, sovradimensionati per le manine.
So anche che impazzirà di gioia quando comprerò, quello per me, l'aspira briciole e niente e nessuno avrà più pace, gatti compresi.
Incoraggiare le passioni è importante, per questo balliamo e puliamo ogni sera un po', con scroscio di applausi.
Che passioni hanno i vostri bimbi?

martedì 19 febbraio 2013

Come non detto ...

Avevo da poco finito di scrivere il post precedente, che mi telefona il Buzzi per dirmi che l'intervento viene spostato per motivi organizzativi.
Marzo. Il 13 marzo.
Così, come se niente fosse.
Non che ci fosse fretta, ma è anche vero che quando entri nel mood di qualcosa, cambiare i programmi ti spiazza.
Io poi che ho fuori un autocontrollo (quasi!) totale e dentro invece sono tutta un ribollire di emozioni assortite.
Mi è venuta un'emicrania che ciao, tanto per dire la tensione e il suo calo improvviso.
Per cui niente, tutto rimandato, aspettiamo ancora un po'.

Mi piace l'idea del giocare al dottore, credo possa davvero funzionare e ci proveremo. Dubito che il mio pediatra-orso ci regalerà mai qualcosa, ma magari con un qualche set giocattolo ci possiamo provare.
E allenarci per marzo.
Intanto grazie :)



Orchipessia: ci siamo.

E' la settimana dell'operazione di Cigolino.
Quella con quel nome piuttosto inquietante: orchipessia.
Al cucciolotto ancoreranno i testicoli al posto giusto, nello scroto, in modo che non vadano più sù e giù.
Domani mattina saremo al Buzzi (l'ospedale dei bambini, a Milano) per gli esami di routine: elettrocardiogramma, prelievo sangue, colloquio con l'anestesista.
Siamo preoccupatissimi, la domanda che continuiamo a farci è: come riusciranno a fargli tutte queste cose, conoscendo l'orrore che Cigolino ha per i medici? Come lo terranno fermo, che stress sarà per lui? Credo che il suo AHIAAAAAA (che è il suo grido di disappunto) si sentirà in gran parte di Milano e ho sempre il timore che i medici ci dicano di andare a casa e basta, che così non si fa.
Venerdì invece ci sarà l'operazione: ci hanno spiegato che è cosa breve, una mezz'oretta al massimo. Faranno due anestesie: una locale più forte e una totale blanda, solo per farlo dormire il tempo necessario.
Io ve lo spiego e intanto un po' mi tremano le dita sulla tastiera, perchè per quanto banale, di routine, breve ecc. ecc. è proprio l'associazione ospedale, sala operatoria, tuo figlio che non funziona, che per quanto sportivi si possa essere ti infastidisce, ti agita.
Un altro aspetto è che non riesci a preparare un bimbo così piccolo all'evento: non avendo ancora la cognizione del tempo (domani, tra due giorni, venerdì, quando ci sarà il sole ecc.) spiegargli la sequenza degli eventi e rassicurarlo lascia il tempo che trova.
Lo faremo stasera, al momento della nanna. Gli racconteremo come sarà la giornata di domani, la racconteremo come una favola, una fantastica avventura, sperando che gli resti il senso positivo del tutto, che un minimo serva a non farlo esplodere domani mattina.
Vedremo, vi racconterò.
Magari non riuscirò ad aggiornarvi da qui a sabato, ma ci ritroviamo tutte qui al più presto :)


venerdì 15 febbraio 2013

Virtual&Real: si parte!


Con oggi lanciamo ufficialmente la prima edizione di Virtual&Real: rimettiamoci in forma! primo programma di auto-aiuto per raggiungere il risultato di remise en forme desiderato.

Come funziona:
Ogni venerdì, a partire dal 1° marzo, gli iscritti ci racconteranno cosa hanno fatto per mantenersi in forma/perdere (o prendere) peso/stare meglio con se stessi. Ci racconteranno anche, e soprattutto direi, perchè hanno invece disatteso al programma e le scuse inventate.

L'unico vero vincolo che un iscritto ha è quello di raccontare, di scrivere com'è andata. Ogni venerdì.

Le iscrizioni si chiudono oggi. Considerato però che è un'iniziativa molto seria, ma dal profondo spirito goliardico, se vi va di unirvi al programma potete farlo in qualunque momento.

Ecco a voi la lista degli iscritti (perfavore, una ola a ogni nome, grazie):

Aledada - 
obbiettivo: perdere 5kg entro settembre, perchè si sposaaaaa!!!!  
Attività fisica scelta: palestra due o tre volte a settimana (gag, step, pilates) yoga una volta a settimana, perchè concentrarsi sull'obiettivo è importante quanto sudare! 
Ogni venerdì ci racconterò com'è andata-

Claudia
obbiettivo:  perdere 3-4kg entro giugno
attività fisica scelta: walking e palestra
Ogni venerdì ci racconterà com'è andata.

Valentina
Obbiettivo:  perdere 6kg e riacquistare tono muscolare entro giugno.
attività fisica scelta: tutte, dalle camminate alla wii fit, passando per corsa, palestra, nuoto. 5 volte a settimana.
Ogni venerdì ci racconterà com'è andata.

La Wising
Obbiettivo: perdere 4 kg entro giugno (luglio con la proroga).
attività fisica scelta: walking, wii fit e danza moderna con Cigolino. 3 volte a settimana.
Ogni venerdì vi racconterò come è andata.

Siete pronte? La prossima settimana sarà interlocutoria: iscrizioni a palestra, acquisto materiale sportivo, training autogeno di convincimento, prove tecniche di sportività...
Il 1° marzo ci saranno i nostri primi racconti. Che comunque vada, saranno storie di successo!!

Buon fine settimana a tutti!!


giovedì 14 febbraio 2013

Work life balance, a piccolissimi passi.

Con una tenacia che quasi (ho detto quasi!!) non mi riconosco sto portando avanti il mio progetto di work life balance.
Oggi ho avuto una bella, lunga e sono sfinita riunione con il care manager, ovvero la persona che in azienda si occupa di attuare piccoli/grandi accorgimenti per fare stare meglio tutti, che studia le politiche di welfare, che cerca le soluzioni migliori.
Fortunatamente siamo molto allineate sul da farsi, c'è unità di intenti e consapevolezza sulla necessità di lavorare su più fronti per mettere in equilibrio il tutto.
Le mie idee, che magari vi racconterò, ma non vorrei tediarvi oltre il limite, sono piaciute e un sacco di complimenti sul lavoro fatto, le ricerche e bla bla.
Il problema vero è quello che immaginavo:
la forte, cocciuta resistenza del management dell'azienda alla flessibilità, cioè a quella minuscola perdita di controllo che pare metta in crisi l'intero sistema.
Il lavoro da fare dunque è convincere i grandi capi, ovvero rendere chiaro il ritorno economico (diretto e indiretto) che un'azienda con buona pratica di welfare ha.


Ma chi serve un welfare che favorisca il work life balance?
A tutti, indistintamente. L’errore più comune è quello di pensarlo solo riferito a famiglie giovani, con figli piccoli. Molto spesso si pensa sia un argomento da mamme (e anche le mamme pensano spesso così), riducendo di molto i destinatari e di conseguenza l’interesse comune a cercare soluzioni.
Una maggiore flessibilità, sostenibile da lavoratore e azienda,  è invece un obiettivo comune e trasversale a cui tendere.
Per chi ha genitori anziani da assistere
Per chi desidera completare/iniziare un corso di studi
Per le famiglie con bambini
Per una migliore distribuzione dei carichi di lavoro domestico
Per esigenze temporanee e non prevedibili
Ecc.
Non di sole mamme costrette a scegliere tra lavoro e figli, dunque, vive il work life balance.

Tecnologia, risultati, presenza
Considerato che l’uso della tecnologia è sempre più strutturato e consapevole, nonché necessario al raggiungimento degli obiettivi e che molte delle attività svolte in azienda vengono già misurate sui risultati, la PRESENZA è la variabile effettivamente migliorabile.
Studiare e attuare metodologie di flessibilità che assicurino il conseguimento dei risultati, assicurino all’azienda un continuum di engagement a prescindere dal tempo di presenza e sollevino il lavoratore da un compromesso spesso pesante in termini economici, psicologici e di aspettative di carriera è, di fatto, il punto di convergenza tra wlb e attuazione del welfare.


Questa la dichiarazione d'intenti. Adesso bisogna anche dimostrarlo. Non è impossibile, tutt'altro. 
Io poi non mi arrendo.
Se conoscete qualche buona pratica di welfare, segnalatemela, così come dati, storie di successo ecc. ecc. 

mercoledì 13 febbraio 2013

Conto fino a 2.

Sono un tantino provata dai terrible two, quel momento (ma quanto dura??) della vita dei bambini in cui è tutto no, in cui ogni cosa è pretesto specifico per un capriccio apocalittico e tu resti lì, a guardare l'esplosione senza sapere bene cosa fare.
Oltre ai no, agli ahi ahi ahi, pianti e strepiti, in sottofondo, ma in modo chiaro, io sento l'improvviso infrangersi dei miei nervi. Tipo vetro rotto da una pallonata, per intenderci.
Chiaro che una mamma (o un papà) non può cedere, non può prendere la porta e andare e neppure intavolare discussioni sul tema "non si piange per niente" con chi, non ancora dueenne, viaggia in una dimensione diversa.
Allora applico i trucchi, lo faccio più per me che per lui, a dire il vero, per impedirmi con molta disciplina di andare in frantumi.
Cambio stanza e lo lascio al suo strillare. Lo chiamo, con voce pacata Cigolino vieni, guarda che cosa ho trovato qui, che bello! Oppure ci guardiamo allo specchio, mentre lui urla e io ho una faccia che non mi piace neanche un po'. Lo lascio fare, sperimentare anche cose tipo: le briciole possono essere infinite e portate in ogni angolo della casa; l'acqua è un elemento versabile sul pavimento e poi asciugabile passandoci i calzini e via così. Ma non resisterò molto, sappiatelo. Tanto più che questo continuo cambiare di stanza, raccogliere briciole, asciugare acqua, lottare strenuamente per il cambio pannolino, mi impedisce di fare le altre cose che dovrei (e anche quelle che vorrei), in un continuo vagare e chiamare, raccogliere e consolare, inseguire e nascondermi, ballare e coccolare.
La messa a letto, la sera, sta diventando un momento di liberazione e non  un rito di affetto e ciao a domani. Lo stesso per la sveglia del mattino, perchè un attimo dopo Cigolino ravvisa condizioni necessarie e sufficienti per piangere un po'.
Mah.
Chissà.
Forse sono io. Me lo ripeto ogni giorno. E' a me che manca qualcosa, tipo la pazienza che ne so. Allora lui, Cigolino, sapendo che mi manca un pezzettino di qualcosa mi fa fare tantissimo esercizio, sia mai che riesca a svilupparlo quel pezzettino.
Forse sono io, che dovrei imparare a decomprimere le giornate pesanti da ufficio, prima di affrontare le sere casalinghe. Che poi, sinceramente, sono quelle che aspetto tutto il giorno, che non vedo l'ora di tornare a casa e giocare e ridere.
Certo è che questo passaggio di crescita mi mette molto alla prova. Sono più incline a credere che sia un passaggio di crescita per i genitori, non per i bambini.
Voi come ve la siete cavata?


Gli adulti non capiscono mai niente da soli ed è una noia che i bambini siano sempre costretti a spiegar loro le cose. Antoine de Saint Exupéry

lunedì 11 febbraio 2013

Un premio :)

 Mi è arrivato un premio, me l'ha mandato Carlotta G. dal suo blog la vita a modo mio.
E' un'iniziativa carina, un bel pensiero.
Si chiama Liebster blog award, ovvero premio a un amore di blog :) 
Per essere vera titolare dell'Award devo rispondere ad alcune domande e passare il premio ad altri 11 blog.
Ora. Non è che tutto si deve fare alla lettera, no?
Rispondo alle domande e intanto penso a chi passare il premio.

Qual è la cosa che vi piace fare di più da sempre?  
Scrivere. Lo facevo già prima di imparare a mettere insieme le lettere: mettevo insieme le storie.
- Qual è il posto che vi piacerebbe vedere, ma da sola?  
Il factory store di Louis Vuitton :D
-Nel campo artistico cosa vi piacerebbe saper fare?  
Scrivere romanzi. E cantare. Ma sono stonatissima.
Se foste uno scrittore/scrittrice, chi vorreste essere?
Josè Saramago
- Seguite la moda o preferite creare su di voi quella che più vi si addice? 
Tutt'e due, ma di più la seconda.
- Un detto o una frase che sentite vostra.
Se fai sempre le stesse cose, ottieni sempre lo stesso risultato.
- Qual è lo sport che potendo avreste intrapreso come carriera sportiva?
Curling :D
- Cos’è che ascoltando o vedendo vi emoziona o vi ha più emozionato nella vita?
Il mare in burrasca. 
Cosa scegliete per rilassarvi quando siete stanche di tutto? 
Il silenzio.
Il vostro luogo o posto preferito?
Rena Majore. Seconda stella a destra.
Il vostro ricordo più bello? 
Ogni tramonto visto dalla spiaggia di Rena Majore.
- Una persona che non dimenticherete mai della vostra famiglia?
I nonni materni. Ma ... davvero si dimenticano persone di famiglia? Ammazza che sbadataggine ....
Una persona che non dimenticherete mai lasciando fuori la vostra famiglia?
Due amici, che non ci sono più.
Siete soddisfatte della vostra vita e/o avete un sogno nel cassetto?  
Soddisfatta, ma tutto è migliorabile (sono fatta così). Sogni: pochi, ma molto importanti.


Da parte mia il premio va a:
Mamma Torino - che ha sempre buone idee.
Francesca V. - che ha sempre buone ricette
Vita di Bianca - che io lo so cosa vuol dire. Ma mi sa che lei ha smesso di scrivere.
Il ricettario di Valentina - che mi fa venire l'acquolina.

Poi premio i blog famosi, quelli che di premi non hanno bisogno, ma che mi ispirano ogni giorno un po':
la 27ma ora - perchè sanno parlare di donne, davvero.
non solo mamma - perchè mi fa ridere
mammafelice - perchè lei non lo sa, ma io la considero un'amica :)
curvy, foodie, hungry, perchè mi piacerebbe proprio conoscerla, Martina Liverani.

venerdì 8 febbraio 2013

Domande di Carnevale

Credo sia il fine settimana di carnevale.
A me non piace molto, per cui va a finire che passa inosservato.
Con il fatto poi che Cigolino non è ancora nel loop delle feste dell'asilo/scuola, me ne dimentico proprio.
Se non fosse per le chiacchiere, le frittelle e i coriandoli, che invece sono cose che mi piacciono tantissimo e che vorrei tutto l'anno :)
Da cosa vestirete i vostri bimbi e come si festeggia nella vostra città?
A Milano il carnevale dura un po' di più, credo che il festeggiamento ufficiale sarà sabato prossimo.
Stavo pensando di portare Cigolino a una qualche sfilata di carri in maschera, ma ho paura che, invece di divertirsi, si spaventi.
Com'è andata la vostra prima sfilata in maschera?
Quali sono i dolci tradizionali? Naturalmente vogliamo la ricetta.

Buon divertimento e buon fine settimana a tutti.



mercoledì 6 febbraio 2013

Italia al femminile.


L'italia al femminile che il prossimo governo non potrà ignorare è un articolo da leggere con attenzione.
E' lungo, non semplicissimo, ma porta numeri interessanti e riflessioni abbastanza oggettive.

Non potevo non segnalarvelo :)

Baby gangnam style

Continua la febbre, alta.
Vomito e il nostro non mangione è già una candelina, dopo solo 2 giorni di febbre.
Incredibili, comunque, le risorse dei bimbi.
Ieri sera, con 38,5 di febbre, come ha visto il video di Gangnam style ha cominciato a ballare tutto contento.
Abbiamo poi dovuto cercare il video su youtube e ripeterlo non so quante volte, perchè a ogni fine piangeva disperato, come se gli avessero portato via la sua cosa preferita.
Come tutti i bambini intorno ai due anni non è ancora capace di coordinare gambe e braccia: si muove molto a tempo, ma prima un po' di braccia, poi un po' di gambe, qualche pausa scenografica, posizione dello struzzo (cioè con la testa conficcata nel pavimento) e via, a tratti ridendo, a tratti serissimo per concentrarsi sul movimento. Osserva il video, come a voler imparare i passi giusti, gli piace molto, perchè colorato, veloce, con tanti personaggi che per lui sono solo strani e non allusivi e in qualche modo assomigliano ai cartoni animati.
Succede poi che iniziamo a ballare tutti, perchè non vale sedersi a guardarlo, lo spasso è partecipare. E allora lui, Cigolino, diventa il capo coreografo: ci fa vedere le "mosse" e noi dobbiamo rifarle tali e quali, si ride da matti. Soprattutto quando lui fa lo struzzo e noi no, non abbiamo più quella flessibilità che ti porta a piegarti in due tipo portafoglio.
Vi dico qui e ora, che i balli con Cigolino entrano nel mio programma Virtual&Real insieme al walking, perchè dopo mezz'ora così, di ballo sconsiderato, io sento di aver bruciato le ultime energie residue delle giornata :)
Ricordatemi così, mentre ascolto minimo 10 volte a fila Gangnam e ballo con Cigolino in soggiorno. Addio. :)

Virtual&Real:ricordati l'iscrizione :)


Ci stiamo preparando alla nostra remise en forme?
State già spolverando scarpe ginniche, wii, tappetini da palestra?
Bene!
Ricordiamoci allora di iscriverci a Virtual&Real.

Vi ricordo qualche dato:


Chiusura iscrizioni: venerdì 15 febbraio. Si farà elenco dei partecipanti e degli obbiettivi.

Data inizio: venerdì 22 febbraio 2013
Primo post di "verifica": venerdì 1 marzo
Data fine: 30 giugno 2013

Sarà comunque sempre possibile iniziare a partecipare e abbandonare in ogni momento.


Come ci si iscrive:

Basta lasciare un commento ai post di Virtual&Real (li riconoscete perchè c'è scritto nel titolo e hanno etichetta Sportivissimi, proprio come questo) con la propria disponibilità a partecipare.

Per esempio:

"Ciao, sono La Wising

Mi iscrivo a Virtual&Real.
Il mio obiettivo è:

1) perdere 4 kg entro giugno;
2) Fare attività fisica due/tre volte a settimana.
3) Attività fisica scelta: walking.
Ogni venerdì vi racconterò com'è andata la mia settimana virtual&real".

A presto, La Wising.

Ogni venerdì mattina scriverò un breve post dedicato a Virtual&real, e gli iscritti al programma, commentando il post, racconteranno com'è andato il loro programma.

L'unico impegno richiesto è di raccontare cosa si è fatto per raggiungere il proprio obiettivo. O cosa non si è fatto e raccontare perchè.
I non iscritti potranno partecipare con i loro commenti.
L'idea è che se lo "devi" raccontare a qualcuno lo fai più volentieri, se qualcuno ti incoraggia è meglio, se non sei da "sola" è mooolto più facile, che condividere aiuta, che se hai una "verifica" ti prepari, ecc. ecc. ecc. :D

martedì 5 febbraio 2013

La febbre (del sabato sera e dell'influenza)

Ed eccoci arrivati alla simpatica parentesi dell'influenza.
Di Cigolino.
Seguiranno a ruota, probabilmente, anche mamma e papà che dicono che quest'anno sia particolarmente infettiva.
Non fosse altro perchè cigolino e io abbiamo condiviso un paio di caramelle domenica e un milione di baci sempre.
Cigolino malato è una dolcezza. Se ne sta in braccio tutto rannicchiato, in un bisogno curativo di contatto fisico. Di conseguenza ci diamo i turni sul divano, GF e io, in un continuo di coccole e abbracci che vedrai che così la febbre va via.
Sapete che i permessi per malattia del bimbo sono di max 2 giorni, usufruibili solo dietro presentazione di certificato medico e non sono retribuiti? Non per tornare sempre sul solito tema, però ...
Comunque, siamo attrezzati: stamattina mi sono resa conto che abbiamo tachipirina in tutte le forme conosciute dal farmacista, neanche fossimo sempre ammalati o presupponessimo una lunga impossibilità a uscire di casa.
Il vero neo è il termometro.
Noi usiamo quello a infrarossi che metti nell'orecchio e in 1 secondo ti da la temperatura.
Il pediatra lo sconsiglia, perchè non è preciso ed è necessario ripetere almeno due volte la misurazione.
Sinceramente: a me cosa interessa di avere una misurazione precisa al decimo di grado? Mi basta sapere se ha febbre oppure no, più che conoscere in modo esatto la temperatura. No?
Quello classico, ha tempi troppo lunghi di rilevazione: tenere fermo un bambino così piccolo con un termometro in bocca o altrove è un'impresa che la febbre la fa venire a te, per sfinimento.
Per cui via. tachipirina a scelta, cartoni animati e coccole. Tutto passa.
O musica. Che da un paio di giorni Cigolino ha cominciato a ballare come un posseduto. Ne deduco che la sua non sia influenza, ma febbre del sabato sera, interpretata liberamente nei giorni della settimana.
Questa cosa della musica e del ballo segna una svolta nelle abitudini domestiche: oltre a raiyoyo e cartoonito, possiamo guardare anche MTV adesso. Non è poco, io mi sento sollevata.
La cosa che mi fa ridere tanto è che quel piccolo gnomo sembra avere una predilezione per l'hip hop. A musica ritmata, tipo rap, al ballo aggiunge anche il canto: yo yo yo yo e muove la testa come un membro di una qualche baby gang. Lo filmeremo nella sua prossima performance, sono quelle cose che rivedendole ti commuovono un po' e poi ridi.
Mi sa che per questa settimana ballerà poco. E' un'influenza lunga, che porta febbre abbastanza alta e ti tiene in casa diversi giorni.
Tachipirina a parte, cosa fate quando il vostro bimbo ha la febbre?

domenica 3 febbraio 2013

Virtual&Real: come ci si iscrive?

Mi sa che mi sono spiegata malissimo, iscriversi a Virtual&real (rimettiamoci in forma), sembra essere difficile.


Basta lasciare un commento, ai post di Virtual&Real (li riconoscete perchè c'è scritto nel titolo e hanno etichetta Sportivissimi) con la propria disponibilità a partecipare.

Vi faccio un esempio:

"Ciao, sono La Wising

Mi iscrivo a Virtual&Real.
Il mio obiettivo è:

1) perdere 4 kg entro giugno;
2) Fare attività fisica due/tre volte a settimana.
3) Attività fisica scelta: walking.
Ogni venerdì vi racconterò com'è andata la mia settimana virtual&real".

A presto, La Wising.
Ogni venerdì mattina scriverò un breve post dedicato a Virtual&real, e gli iscritti al programma, commentando il post, racconteranno com'è andato il loro programma.

L'unico impegno richiesto è di raccontare cosa si è fatto per raggiungere il proprio obiettivo. O cosa non si è fatto e raccontare perchè.
L'idea è che se lo "devi" raccontare a qualcuno lo fai più volentieri, se qualcuno ti incoraggia è meglio, se non sei da "sola" è mooolto più facile, che condividere aiuta, che se hai una "verifica" ti prepari, ecc. ecc. ecc. :D



sabato 2 febbraio 2013

Virtual&Real: rimettiamoci in forma, I edizione.

Allora, pronte per la remise en forme, la prima completamente virtuale e assolutamente reale?
Bene, allora leggete attentamente i "tempi e modi".

VIRTUAL&REAL: rimettiamoci in forma, I edizione.

La partecipazione è libera e gratuita e benvenuta peri chiunque stia cercando lo sportivissimo ( o anche no) che ha dentro; per chi pensa che se condivide e racconta in fondo le cose vengono meglio; per chi ha il dubbio che gli altri ci riescono e lui/lei no.

TEMPI:

Chiusura iscrizioni: venerdì 15 febbraio. Si farà elenco dei partecipanti e degli obbiettivi.

Data inizio: venerdì 22 febbraio 2013
Primo post di "verifica": venerdì 1 marzo
Data fine: 30 giugno 2013

Sarà comunque sempre possibile iniziare a partecipare e abbandonare in ogni momento.

MODI:

SPIRITO DELL'EVENTO: divertirci! prima di tutto, e motivarci a vicenda, da buoni amici.

Come si partecipa:

1) comunicando nei commenti ai post dedicati (avranno l'etichetta: sportivissimi) la propria disponibilità: breve presentazione di sè, con i dati che avete voglia di condividere (età, dove siete, cosa fate ecc.)

2) Dichiarando, sempre nei commenti, i propri intenti:
Voglio perdere/prendere peso;
fare/diminuire l'attività fisica (e indicare cosa si fa o si farà).

3) Impegnandosi a raccontare cosa si è fatto e cosa no, risultati raggiunti, scuse trovate per non fare, ricette adatte alla propria dieta, considerazioni su ciò che si sta facendo, ogni venerdì.
Il venerdì mattina posterò la domanda: come è andata la settimana? nei commenti, racconteremo come sono andate le cose.

Tutto qui :)

ATTENZIONE:

1) Non è una gara a chi fa meglio e non si vince assolutamente nulla.
2) Non è ammesso giudicare o prendere in giro qualcuno per nessun motivo: chi lo fa, sarà bannato all'istante.
3) Ognuno è responsabile per le proprie scelte alimentari e sportive: non è questo il luogo per chiedere consigli alimentari o di allenamento. Saranno scambiati semplici pareri, così come quando si chiacchiera tra amici.
4) Se, invece, tra i lettori di questo blog ci sono professionisti del settore (dietologi, nutrizionisti, istruttori di ginnastica varia ecc.) che vogliono collaborare, a titolo gratuito, per meglio aiutarci nella nostra remise en forme, ottimo. Potete contattarmi al mio indirizzo mail (lawising@gmail.com) e troveremo la modalità di intervento più in linea con lo spirito di questo blog.
5) Non è obbligatorio dichiarare il proprio peso (che è anche peggio che chiedere l'età), basta l'obbiettivo: voglio prendere/perdere X kg.
6) Non è obbligatorio condividere il proprio piano alimentare.
7) E' invece richiesto di dire che tipo di attività fisica si fa, o si vuole fare, e quante volte alla settimana intendiamo essere sportivissimi.
8) E' richiesto un breve resoconto, ogni venerdì.
9) I post di questo blog vanno spesso su Twitter e Facebook: non condividerò su altri social i nostri resoconti del venerdì.
10) Lo spirito di questa prima edizione è la condivisione, il motivarsi a vicenda, l'incoraggiamento a trovare tempo per sè e per la cura di sè. Non è in nessun modo associabile ad siti/blog/iniziative varie pro ana (a favore dell'anoressia). 
11) Questa iniziativa ti piace e vuoi riproporla sul tuo blog/sito? scrivimi: lawising@gmail.com

Se ho dimenticato qualcosa, vi chiedo cortesemente di segnalarmelo.

Ok. Adesso siamo davvero pronti. Vado a rispolverare le mie scarpe da ginnastica.
Iscriveteviiiii :)

venerdì 1 febbraio 2013

Rimettiamoci in forma!

E' di solito di questi tempi che comincio a fare buoni propositi fitness.
Inconsulti e privi di fondamento, perchè poi troverò sempre una ragione validissima per non metterli in atto.
Però, ufficialmente, è sempre da febbraio che mentalizzo la prova costume e sogno di arrivare in forma a luglio.
Faccio piani molto dettagliati: elimino/diminuisco i carboidrati e i formaggi; niente "brioscina" al bar; più verdura e frutta e fibre che non si sa mai; una camminata di un'ora MI-NI-MO due/tre volte alla settimana.
La palestra non mi piace, frequentare un corso di una qualsiasi cosa non riesco: camminare dipende solo dalla mia volontà di uscire di casa e un piede dietro l'altro restare in movimento per il tempo prefissato.
A me sembra davvero facile.
Tutto il programma, sia quello alimentare, che quello sportivo.
Fra l'altro, considerando età, stile di vita ecc. ecc. so anche che sarebbe efficace (quel tanto che basta, che mica mi trasformo in modella).
E invece.
Poi naufrago.
Quindi, signore e signori, lancio qui il primo programma di remise en forme virtuale, perchè l'unione fa la forza.
Iscrizioni aperte.
Stabiliremo una data di inizio del programma (ognuno il suo, da condividere con gli altri) e un giorno alla settimana, tipo il venerdì, racconteremo cosa abbiamo fatto durante la settimana: cioè quante volte siamo riusciti a fare il nostro sport, se abbiamo o meno rispettato il piano alimentare, e anche tutte le scuse che abbiamo trovato per non rispettarlo.
Secondo me, funziona.
Aspetto le iscrizioni.
Sarà sufficiente scrivere nei commenti:
ok. Io ho in mente di andare a correre (in palestra, in piscina, tennis ...) n.volte/settimana; di migliorare l'alimentazione in questo modo e vi racconterò come va.

Buon fine settimana :)

PS. Ovviamente vale anche per i fortunati che vogliono mettere su peso ;)
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