Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

giovedì 26 aprile 2018

Miraculous a Leolandia



I cartoni animati che guarda Cig mi piacciono, in gran parte, fatta esclusione per alcuni che non capisco, mentre lui ride un sacco, tipo Uncle Grandpa per intenderci.
Miraculous, quello di Lady Bug e Chat Noir, mi piace un sacco, anche se mai mi farò una ragione di come i due ragazzini non si riconoscano una volta ritornati nelle vesti di Marinette e Adrien.
Gioventù distratta, onnubilamento da giovane super eroe.
I due filiformi eroi combattono contro Papillon, che lancia contro di loro ogni sorta di nemico pur di impossessarsi dei loro Miraculous. Tra lanci di cose coccinellose, sfoderamento di artigli di gatto e super cose assortite i due ragazzi fanno fuori ad una ad una le akuma, le farfalle nere che Papillon utilizza per trasformare la vittima di turno in super cattivo.

Esiste una pagina Wikipedia che ben racconta come tutto ha avuto origine: https://it.wikipedia.org/wiki/Miraculous_-_Le_storie_di_Ladybug_e_Chat_Noir

Dal 1° maggio potremo incontrare Lady Bug e Chat Noir a Leolandia.
L'esperienza darà ai fan di Miraculous l'esclusiva opportunità di scoprire questo mondo magico in un modo nuovo e sorprendente, con i personaggi a disposizione per incontrare i loro piccoli fan e scattare una speciale foto ricordo.
E' la prima volta al mondo in un parco a tema.
Fino al 30 giugno 2018.
Lady Bug sconfigge il male
Ciao ciao piccola akuma :)

Per info e acquisto biglietti:

lunedì 16 aprile 2018

L'amore ha il nome sbagliato

L'amore è una cosa semplice, dice una canzone.
Credo di sì, ma so anche che l'amore è la cosa più difficile da raccontare.
Come racconti quella cosa che lega una madre a un figlio e viceversa, due sorelle, la famiglia tutta?
Perchè non è una cosa tutta cuori o carezze, non è solo nel senso di appartenenza, non sta nel legame di sangue, è anche questo; più di questo è il non essersi scelti, eppure essere insieme, eppure sapere che non esiteresti un solo momento ad atti altamente eroici, che di solito non ti appartengono. L'amore famigliare è feroce eppure accogliente; è ruvido da dare fastidio; è un luogo sicuro, eppure si sposta, cambia, non lo trovi mai dove o come l'hai lasciato. Lo dai per scontato, ma spesso non ti senti all'altezza; non ti innamori, ma se ne sei privato soffri molto di più che se ti avesse lasciato l'amato.
E' anomalo che si usi la parola amore per indicare ciò che lega una famiglia e ciò che lega una coppia.
Nella coppia ci si sceglie, ci si desidera, ci si vuole e disvuole. E se disvuoi del tutto, coppia non sei più.
Nella famiglia ci capiti, e puoi disvolere finchè ti pare, ma resta sempre la tua famiglia. Puoi amarla alla follia, ma prima o poi te ne vai.
L'amore è andare e lasciare andare.
E' non cercare di assomigliarsi o di rendere simili.
E' riconoscere il limite e poi decidere se rispettarlo o superarlo, sapendo che in ogni caso ci saranno conseguenze.
E' sentirsi inadeguati eppure essere il mondo intero.
E' questo che confonde l'amore: avere lo stesso nome e non assomigliarsi; è essere la stessa cosa, completamente diversa, perfettamente uguale.
Deve essere per questo che i genitori sono confusi e si giudicano e giudicano gli altri genitori; dev'essere così che i fratelli litigano, che le sorelle si scambiano i vestiti e si lanciano le scarpe, che i nonni vacillano, che i figli crescono nonostante noi.
Forse trovare un nome diverso.
Forse smettere di pensarlo semplice.
Magari lasciare che sia e sperare che vada tutto bene.

giovedì 5 aprile 2018

Figurine, calcio e distanze


Da quest'anno Cig ha deciso di interessarsi al calcio.
Cosa che deve sembrargli una netta dichiarazione di indipendenza considerato che GF e io non lo seguiamo per niente.
Questa nostra mancanza nell'educazione del pargolo sta determinando un'interpretazione molto personale e anticonformista del calcio.
Cig tifa 5 squadre, una lista molto mobile e flessibile, in cui entrano, o escono, indistintamente formazioni italiane, straniere di serie A o B.
Al momento è un ultrà di sassuolo, roma, lazio, real madrid, juventus.
La partita di martedì è stato un evento meraviglioso per lui: tifafa per entrambe le squadre, le ha incitate entrambe, con il Real MAdrid ha funzionato di più. 
"Sono tutti bravi - mi ha spiegato - non è giusto fare il tifo per una e l'altra no" che mi sembra una decisione molto sportiva, con buona pace delle varie tifoserie.
Quest'anno sta facendo la raccolta di figurine calciatori, cosa che suscita ricordi commoventi in qualunque nostro amico maschio.
Passa molto tempo ad attaccare le figurine, controllare cosa manca, cercare di memorizzare i nomi dei calciatori: molto meglio che stare davanti a uno schermo, queste attività antiche hanno una gran valenza educativa.
Sta imparando a scambiare le figurine doppie, anche se per natura (è un gentile) gli viene più spontaneo regalarle senza niente in cambio. Probabilmente grazie a noi i suoi compagni hanno già terminato l'intera collezione.
Sullo scambio si giocano intere relazioni: si fondano nuove amicizie o al contrario nascono rivalità; si definiscono preferenze, arriva addirittura a includere femmine tra i suoi amici purchè portino in dono Dybala, incenso e mirra. 
Ha insistito parecchio per farci aprire un conto corrente nella banca che regalava 500 pacchetti, è stata l'occasione per passargli il concetto di banca, stipendio, risparmio: ricorda solo che non ha avuto le 500 figurine, ma tant'è, magari sono nozioni che riaffioreranno più in là nel tempo.
Tanto più che a 0,7€ a pacchetto non ci resterà più niente per aprire un conto corrente, capisce signor Figurine Panini?

Comunque questa volta io non ce la farò.
Ho imparato tutti i componenti degli Avengers, con tanto di nome civile e stato di famiglia; ho dimestichezza con la Justice League e le turbe dark di Batman, non è stata cosa da poco. Mi sono dovuta allenare prima con i SuperPijamas, Peppa Pig e l'inarrivabile signora coniglio; ho intuito la differenza tra Ben10 e gli Yokai, sono di casa tra i TeenTitans e ho capito che LadyBug e ChatNoir non solo hanno un fatto personale contro le farfalle, ma soffrono anche di una grave forma di prosopagnosia: passano intere giornate insieme, sconfiggono il male, ma non si riconoscono a scuola, senza la maschera. Una gran preoccupazione, poverini.
Con i calciatori non ce la farò: non li riconoscerò, nè mai saprò con precisione in quale squadra giocano o hanno giocato, perchè non imparerò i nomi di tutte le squadre, nè degli allenatori.
Questa cosa dei calciatori e del calcio è la prima delle distanze che mette Cig.
Sono emozionata.

venerdì 30 marzo 2018

Sabato is the new lunedì

Questo sarà un week end di tre giorni, ripeto tre giorni, non è un'esercitazione.
Partite?
Il week end fuori porta mi terrorizza, il solo pensiero mi atterrisce.
Il week end fuori con figli, soprattutto con figlio unico in età scolare, assume una dimensione epica, il viaggio di Ulisse punteggiato di tempeste.
E' una rappresentazione in tre atti:

Atto primo - La partenza.

Si alza il sipario, interno cucina, genitori al tavolo
"dai, allora si va"
Voce fuori campo, bambino: "Doveeee?"
segue spiegazione del luogo e del perchè
"Ma andiamo sempre lì, no io non vengo, sto qua"
Segue spiegazione del fatto che un settenne non può stare a casa da solo un intero week end; momento rassegnazione a malincuore, proteste miste, tafferugli, accettazione.
Piano di viaggio: si parte quando siamo pronti e dobbiamo essere pronti entro le 10. Portiamo lo stretto indispensabile, sono due giorni no? che si traduce poi in uno zaino per GF e me e un set infinito di sacche e sacchetti per Cig, perchè i giochi, i compiti, il monopattino, la palla e infine almeno un cambio bisogna pur portarli, no?
Sono le 10.30 e non siamo pronti, per le 11 forse, ma poi che serve fare tutti questi programmi.

Atto secondo - il viaggio

Se è solo per un fine settimana non andiamo molto lontano. Lontano è comunque un concetto relativo. 
Cig è molto paziente in auto, viaggia tranquillo, dorme. Questo in linea di principio. Il viaggio può infatti coincidere con la sua giornata storta e allora lo scenario cambia aprendosi a soste ogni 50 km, a permanenze in autogrill più o meno secolari, a pipì intrattenibili, a fame improvvisa e altri disagi. Un viaggio di 250 km può durare un'intera giornata a dar retta a lui. A non dargli retta dura molto meno, ma con umore pessimo.
Questo atto secondo si ripete al ritorno. Poichè la distanza temporale tra andata e ritorno è brevissima, il week end fuori può essere tutt'altro che rilassante.

Atto terzo - la permanenza
 
Questo è l'atto con più pathos, in cui i destini dei viaggiatori si incrociano, si scontrano e spesso ne escono acciaccati.
L'esito è incerto: può scorrere sereno tra passeggiate, giochi e varie amenità; come possono essere giorni catastrofici, di "io mi annooooiooooo" ripetuto a cadenza regolare, 4 secondi circa, per l'intera giornata. Se il mood è sulla noia, può anche passare un unicorno portato in volo da fenicotteri rosa che niente stupirà il pargolo o lo distoglierà da suo mantra. Non funzionerebbe neppure se io mi travestissi da unicorno e GF da fenicottero, su certe prese di posizione, sulla caparbia chiusura al mondo esterno non esiste rimedio. Allora si va alla ricerca di bambini con cui giocare: appostamenti al parco giochi; dilapidazione budget week end ai tappeti elastici, giostra, cosi rumorosi in genere. Attenzione: la resa non sarà mai proporzionata alla spesa, rassegnatevi.
Ripetete il tutto per due giorni, consecutivi ovvio.
Senza possibilità di fuga, fra l'altro. 
Un week end con figlio unico non è mai troppo breve, tutt'altro, ma non è una cosa positiva come potrebbe sembrare.
E' breve per pianificare gite di vario contenuto, che so un acquario, un paese infestato di fantasmi, una gita in barca a cercare delfini; è lunghissimo da spendere a vanvera senza avere un disaster recovery plan preciso, dettagliato, condiviso prima della partenza. Siamo seri però: chi mai fa un piano così? Partire è un atto di ottimismo, buon umore e belle speranze, anche un po' a casaccio che non è una scienza esatta.

Sabato is the new lunedì, quando si è genitori. 
Questo sarà un week end di tre giorni

auguri auguri auguri, Buona Pasqua

venerdì 23 marzo 2018

7 0 70 anni. Buon compleanno!

Poi ti svegli una mattina, non una qualunque, ma proprio quella del 23 marzo, guardi fuori dalla finestra dove finalmente c'è un sole timido, ma l'aria ancora gelida, sospiri, sorridi, un po' di commuovi e non sai neanche bene perchè.
Sono 7.
Oggi Cig compie 7 anni, che messi in fila non fanno due mani, che sulle spalle e dentro il cuore, invece, fanno una vita intera.
Un amico, a sua volta papà, una volta ha detto a GF e me: ogni anno dei bambini vale 10 dei nostri. Forse quando crescono la proporzione cambierà.
70 anni di Cig: se srotolassimo l'emozione, l'amore, l'attenzione, il senso di avventura e di futuro, sì sarebbero almeno 70 anni, a dir poco.
Abbiamo imparato, in poco tempo, ciò che avremmo impiegato quasi un secolo a comprendere.
Mi ha insegnato che l'amore non ha mai condizioni
Mi ha insegnato che la pazienza si perde facilmente, ma è solo un attimo
Mi ha insegnato che la vita non è solo la mia, non è una, ma si estende
Mi ha insegnato che ogni cosa ha un perchè per ciò che è
Mi ha insegnato a moltiplicare il tempo, i pani, i pesci, i punti di vista
Mi ha insegnato che stare in due sulla poltrona è più comodo che starci da sola
Mi ha indicato come siamo tutti supereroi, ogni giorno.
Ho rivisto convinzioni, ho dato un nome nuovo a ogni emozione, ho visto nuovi colori, scoperto le sfumature.
Ho imparato che non c'è un modo giusto o meno di essere genitori, che si naviga a vista, aggiustando la rotta e che il mare non è mai perfettamente calmo.
Quello che gli abbiamo insegnato noi ce lo dirà tra qualche anno, mi auguro sia sempre un buono scambio.

Tantissimi auguri Cig, Buon Compleanno!