Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

giovedì 1 agosto 2019

Situazione attuale: la prova costume non mi interessa più.

Anche quest'anno non ho la taglia 38, ma sempre la mia 42 e mezzo.
LA 44 è grande, la 42 appena stretta, che è un po' la regola generale della mia vita.
Ma quest'anno me ne frego un po' di più dell'anno scorso.
Ho un costume nuovo, da infilare nella borsa del mare di sempre.
Non c'è più la sacca del secchiello e paletta, c'è quella delle maschere per vedere i pesci, che i giochi cambiano con l'età, resta uguale la voglia di giocare.
Ho almeno due rughe in più, mi è andata bene, sono solo due, mentre le preoccupazioni sono state molte di più. Anche i sorrisi, ma quelli non lasciano rughe, tracciano sentieri da seguire quando ti senti un po' giù.
Abbiamo la nuova playlist, quella che canteremo mentre scendiamo in spiaggia e ci sarà la canzone preferita e quella che questa no dai, saltala.
Ho tralasciato di far pace con alcune cose, perchè mi serve che non ci sia mai calma piatta, è nella tempesta e poi nelle onde di caduta che ritrovo le energie. Magari a settembre perdonerò, magari no.
Sto imparando a tenere la schiena dritta, io che tendo a ripiegarmi in me stessa e su me stessa: la postura cambia la percezione di sè e del mondo. Ti espone anche a intemperie diverse, ma sono un marinaio esperto, arriverò comunque.
Ho lasciato sul comodino i libri da leggere, nei tasti le cose da scrivere, c'è un tempo per tutto e adesso è un tempo di mezzo, quello in cui non sai bene cosa fare e allora è meglio non fare niente. Arriveranno risposte, ci saranno nuove domande.
Ho cucinato molto, ma mangiato di meno.
Sono stata volutamente lenta e ho scoperto che la velocità è un ritmo dell'uomo, non della natura.
Ho fatto silenzio, che a urlare nessuno ti sente, neanche tu.
Ho fatto tutto e tutto resterà da fare al notro ritorno.
Abbiamo un nuovo gatto, un po' sbruffone, cucciolo e rosso che non risparmia il divano, neanche le fusa.
Cig ha più consapevolezza e diversi centimetri, quasi il mio numero di scarpe, legge bene e scrive male, vuole assolutamente imparare a tirare con l'arco, progetta vacanze da solo, non dorme senza il bacio della buona notte.
Io ho 50 anni, la prova costume non mi interessa più, sarà un'estate magnifica.


lunedì 22 luglio 2019

Mum in red

E' quella settimana dell'anno in cui Cig e GF vanno in vacanza loro due, senza di me, a trovare la nonna.
Una settimana tutta per loro e tutta per me.
E' il periodo dell'anno in cui più serenamente riesco a fare il punto su di me e formulare qualche buon proposito.
Perchè senza il "mamma mamma" di sottofondo, gli orari, le piccole cose da fare, con il silenzio di cui mi circondo quando sono da sola, riesco quasi a pensare, in ogni caso penso per più tempo a me.
Ci sono cose che non mi piacciono un granchè in questa prima metà dell'anno, cose che mi tengono lontana da qui e più in generale dalla scrittura. Niente di grave, non è la salute, stiamo tutti bene, è più ... ne riparleremo.
Così i miei buoni propositi dell'estate sono molto leggeri e parecchio vacanzieri.
Uscire di più con le amiche, che fa bene alla salute, fa niente il conto in rosso.
Pensare molto meno al corpo e molto di più alla mente, che c'ho un'età che il corpo addio, mentre ho bisogno di tenere snella e bella la mente
Ricordarsi di desiderare. Ma anche desiderare di ricordare, che la memoria a volte fa quello che vuole.
Sperimentare, nuove cose, nuove abitudini, strade, posti, abiti e perfino scarpe. Per vedere l'effetto che fa.
Chiacchierare di più, così, solo per il gusto di farlo e non solo perchè c'è qualcosa da dire.
Ci sono cose che mi offendono e vorrei lasciarle scorrere. A volte nella pozza di rosso sangue di chi le ha provocate, ma io leggo troppi noir, mi lascio suggestionare.
Andare a dormire tardi, perchè c'è qualcosa di divertente da fare
Divertirmi, ridere tanto
Preoccuparmi meno, anzi niente, anzi rispolverare il mio lato un po' incosciente, che a essere troppo quadrati non si rotola più da nessuna parte.
Mettere il rossetto, che me ne dimentico sempre
Un vestito rosso
Il vino rosso di quella bottiglia delle occasioni speciali.






lunedì 1 luglio 2019

L'importanza delle prime volte

E' lunedì, è il 1° luglio, tutto sembra inziare oggi.
E' una giornata da prime volte.
Cig ha iniziato il campus estivo, è il primo che fa.
Ha preso la navetta per raggiungere lo sport village dove passerà le giornate: anche andare da solo da qualche parte è la prima volta.
Era emozionato stamattina e teso. Cig se non parla vuol dire che è emozionatissimo e in quell'emozione c'è la preoccupazione per la novità, le mille domande che attraversano i suoi pensieri bambini. Non vedo l'ora sia stasera, per sentire il racconto e accorgermi che la tensione di stamattina si è stemperata nei giochi di oggi: così domani sarà una seconda volta, ma la prima in tranquillità.
Per me è la prima volta che penso sia grande, che alla fine non manca poi molto a quando mi dirà che le vacanze sì, un pezzo insieme, ma poi vado con gli amici ok? Mi sto abituando a dormire poco, il caldo mi tiene sveglia o mi risveglia e l'alba è bellissima, prestissima anche.
Un allenamento che tornerà utile, è la prima volta che non mi arrabbio se non dormo, che sento così caldo, che mi sento acqua. Probabilmente mi sto trasformando in anguria, con l'ansia però.
E' la prima volta, anche, che abbiamo un gatto molto cucciolo, che oggi, per la prima volta, starà a casa da solo tutto il giorno. E me lo immagino disteso lungo il muro, sotto lo stendino, a caccia di fresco che non c'è. Immagino che sarà stranito da tanta assenza, dopo un week end sempre in braccio, tra i piedi, ad annusare una casa nuova che di sicuro ha traccia del gatto leggenda che c'era.
Inizia tutto oggi.
Ogni nuovo inizio porta nuovo slancio e lo sguardo si allunga un po', a curiosare in ciò che potrebbe essere.
Sono importanti le prime volte, le emozioni forti, i pensieri, il senso del nuovo, il senso di vuoto, quel filo di spavento, soprattutto per i bambini.
Un po' anche per i gatti.

martedì 11 giugno 2019

Le vacanze!

E' il momento dell'anno in cui vorrei essere al posto di Cig.
Svuotare la cartella, riporre i libri nella scatola, aprire il cassetto dei pantaloni corti, respirare le serate più lunghe, immaginare nuove cose, bighellonare un po' nelle ore lunghe non scandite dagli impegni, ritrovare giochi dimenticati, pensare al mare, ruzzolare sul campetto di calcio, correre, ridere, pensare che la scuola riprenderà infinitamente più in là, in un'eterna domenica.
Le vacanze sono la parte più bella dell'anno. Poco importa se vai o se resti: cambia la prospettiva, la percezione stessa del tempo, che si dilata e si colora, prende forme inedite. 
Le vacanze sono un caleidoscopio, anche nei giorni appena bigi come questo.
Sono il tempo per crescere, aggiungere, lasciare alle spalle.
Ne avremmo bisogno tutti di domeniche così lunghe da dimenticare i lunedì.
Cosa fareste in 3 mesi di vacanza?






martedì 21 maggio 2019

Storia di un gatto uscito da una favola.

C'era una piccola storia che Cig voleva sentire spesso quando era piccolino.
Raccontava di un gatto rosso e del suo amico umano che voleva giocare con lui e faceva di tutto, il piccolo umano, per convincerlo a giocare. Il gatto però no, sollevava appena un orecchio, forse sorrideva e andava avanti a dormire. Si svegliava solo quando un altro gatto bussava alla finestra e allora sì, correva fuori a giocare e il bambino era tanto contento nel vederlo felice. Una paginetta di favola, raccontata ogni sera, finchè quel gatto rosso della storia è diventato un desiderio di Cig.
Poi si è trasformato in un bel gattone, rosso e persiano, che è venuto a vivere con noi.
GattoGigi.
Un gatto insegna molto, non solo ai bambini. E' un animale indipendente, affettuoso, rispettoso dei propri spazi e di quelli altrui. E' una presenza vivace, ma silenziosa, l'anima della casa, nella sua profonda convinzione di essere lui il padrone di casa, di essere uguale agli altri coinquilini, di dispensare saggezza, di quella che arriva da lontano, da molto prima di tutti noi.
Un gatto è prezioso quanto misterioso.
GattoGigi prezioso non c'è più, misteriosamente. 
Un po' nel suo stile, che mai si sarebbe sognato di dare fastidio o di farci preoccupare.
Se n'è andato di notte, mentre dormiva. Molto giovane, in realtà, ma credo che il destino appartenga a tutti, perfino ai gatti.
A noi sono rimaste molte lacrime, parecchie foto, ricordi belli. E' stato un micio assolutamente adorabile e tanto saggio.
Un animale, un gatto, è una presenza forte in casa, per questo l'assenza è poi dolorosa da accettare.
Doloroso è stato dire a Cig, che il discorso sul lutto, la morte l'avremmo volentieri rimandato più in là nel tempo.
Cig dice che tutto torna e GattoGigi adesso è un altro gatto, o un leone nella savana.
Cig dice che vuole un altro gatto.
"Cig, ma poi ci sarà un altro momento triste come questo, te la senti?"
"Eh ma è così che vanno le cose - mi ha detto tirando fuori di bocca lo spazzolino da denti e sputacchiando dentifricio - se pensi che poi è triste non fai più niente".
Ci dobbiamo pensare sù, GF e io. Gli adulti fanno un po' più fatica, tendono a proteggersi più a lungo.
"Ho pensato che lo voglio persiano come Gigi, magari bianco e nero" mi ha detto ieri.
Ho pensato che tirerò un gran sospiro, metterò due punti di sutura in più al cuore e comincerò a cercare il nuovo gatto, magari bianco e nero.

GattoGigi ne sarà contento, detestava vederci da soli.