Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

martedì 31 luglio 2018

Viaggiare leggeri e collezionare esperienze

Ok, ci siamo.
E' tempo di vacanza, di preparativi, di ciao ciao e aspettative altissime per quel che sarà.
Anch'io ho iniziato a radunare i bagagli e a studiare come evitare di partire troppo carica.
Chiuso definitivamente il periodo delle tante attrezzature baby, passeggini, borse cambio, lettini ecc ecc, che richiedevano un diploma di perito logistico anche solo per caricare l'auto, finalmente si può viaggiare più leggeri. Non è poco e lo dico a conforto di chi è ancora nel tunnel del "Non ci sta niente in macchina".
Da un certo punto in poi, diciamo dai 4-5 anni, la questione bagagli riprende una dimensione normale e gestibile.
Non so molto di bagagli per la montagna d'estate, però è una vita che faccio bagagli per il mare.
Il primo consiglio, banale, ma l'unico veramente utile è: partiamo con ciò che effettivamente serve.
Non è realistico immaginare improvvise glaciazioni, quindi l'abbigliamento invernale può restare a casa.
Mixare bene è la parola d'ordine. Lo stesso pantalone abbinato a maglie diverse può essere outfit da sera o da giorno; lo stesso vale per i bambini. Cioè, non dovete mixare i bambini, ma solo il loro abbigliamento.
Preferire capi da non stirare e che si possono piegare in modo da occupare meno spazio possibile in valigia, senza per questo perdere la loro dignità di indumento. Le camicie tendono a stropicciarsi moltissimo, le magliette in viscosa no, tanto per fare un esempio.
A ognuno il proprio bagaglio. E' il modo migliore per verificare che tutti i componenti della famiglia abbiano tutto ciò che serve.
Meglio i bagagli morbidi che quelli rigidi, meglio distribuire in sacche le scarpe, le attrezzature per il mare e materiali più ingomabranti come lenzuola e asciugamani. Le sacche sono quelle che poi userete per andare al mare. 
Se andate in vacanza in un luogo che non conoscete, magari all'estero, portate anche una sacca vuota, servirà per i souvenir che dovrete trasportare al ritorno.
La questione scarpe è più spinosa. Dove vado io bastano e avanzano le infradito per ogni occasione, un paio di sneaker venisse mai voglia di fare un'escursione e chiusa la questione. Se avete lidi più mondani, aggiungete un paio di sandali, non molto di più.
Immaginate quale sarà la vostra attività prevalente.
Tutto il giorno in spiaggia? Vai di costumi e copricostumi, poco altro.
Tutto il giorno in Spa o piscina? Vai di costumi e copricostumi, poco altro.
Tutto il giorno a dormire e la notte a ballare? spiegatemi come fate con un bambino che l'argomento mi interessa.
La cosa più importante da portare in vacanza è la voglia di vacanza. 
Un po' anche dal proprio ruolo di genitori. Le regole stabilitele prima di partire, tipo i compiti si fanno al mattino, si mangia quello che c'è, massimo un gelato al giorno, il bagno non deve superare le otto ore consecutive. Non se le ricorderanno mai tutte, ma serve a pacificare la nostra coscienza, ci si abbronza di più con la coscienza a posto.
Lasciate spazio. A voi, a loro, nei bagagli.
Viaggiare leggeri permette collezionare più esperienze.
Buone vacanze a tutti <3 


venerdì 27 luglio 2018

Masha e orso e il record dei chiodini a Leolandia

Se siete in zona Capriate (BG) non mancate di fare un salto a Leolandia, il parco divertimenti più bambinoso che conosca :). Ecco cosa succede nei prossimi giorni.


sabato 28 luglio : Official attempt.  Terminerà il tentativo di Guinness World Record da parte di Leolandia, che in occasione del suo 47° compleanno, punta a realizzare del mosaico di chiodini più grande del mondo.  data per la quale ci si aspetta il raggiungimento dell'eccezionale traguardo da record alla presenza del giudice ufficiale inviato da Londra.

L'incredibile creazione dell'opera collettiva in chiodini più ampia mai realizzata, vede la partecipazione di ospiti grandi e piccini che dal 1° luglio stanno posizionando ad uno ad uno milioni di chiodini colorati per formare un quadro di decine di metri di lunghezza un'immagine totalmente inedita, svelata solo al compimento dell'impresa.






mercoledì 1° agosto: Francesco Facchinetti con la famiglia inaugurerà la nuova incredibile areaa tema La Foresta di Masha e Orso, ispirata ai due straordinari e divertenti personaggi del famoso cartone animato russo.

Con 7 contenuti esclusivi, 2 shop e 1 punto di ristoro, la prima e unica area al mondo dedicata ai simpatici Masha e Orsooccupa 10.000 mq e comprende Vroom, il primo roller coaster tematizzato a misura di bambino. Ma non solo, la Foresta sorprenderà il pubblico con il cortile della casa di Masha con un grande playground acquatico per divertirsi e rinfrescarsi tra spruzzi, scivoli e giochi d'acqua, il giardino di Orso con le arnie e la doccia, il laghetto per giocare e saltare da una ninfea all'altra, l'ambulanza con i lupi e il playground con torrette e ponticelli sui quali arrampicarsi.


Buon divertimento :) 


mercoledì 25 luglio 2018

Io sto dalla parte delle donne

C'è un tema che mi sta molto a cuore.
La violenza sulle donne, quella domestica, quella che si traveste malamente come una storia d'amore per celare la sua vera fisionomia: un incubo pericoloso.
Non se ne parla mai abbastanza, non si dice, non ci si schiera mai troppo.
Sto dalla parte delle donne.
Di quella che deve stare zitta perchè è cretina.
Di quella che sbatte sempre il naso contro la porta
Di quella che inciampa
Di quella che non è lui, sono io
Di quella però mi ha chiesto scusa
Di quella con i lividi nascosti dalle maniche tirate giù giù
Di quella che non se ne va perchè se no i figli
Di quella che se n'è andata e lui le manda mille messaggi al giorno
Di quella che ha denunciato ed è stato inutile
Di quella che no l'hanno trovata più
Di quella che l'hanno trovata ed era in un fosso
Di quella che non ha il coraggio
Di quella che si vergogna
Di quella che ancora non ha capito
Di quella che non sa con chi parlare
Di quella che è tutto bellissimo, ma trema quando lo sente tornare a casa
Di quella che io lo salverò
Di quella che giustifica e non trova altra spiegazione all'orrore
Di quella che ha i lividi li ha nell'anima, perchè lui non alza le mani, affonda cattiveria fin dentro il cuore
Di quella che devi stare a casa, che te ne fai di un lavoro
Di quella a cui conta i soldi e un vestito nuovo solo a Natale, se sei stata buona
Di quella che un no le costa caro
Di quella che un sì e allora è vero che sei puttana
Di quella che è giusto così, tanto non valgo niente
Di quella che lui è meglio che da sola, perchè da sola non ci so stare
Di quella che se non ci fossi io chissà tu cosa faresti, incapace come sei
Di quella che non va mai bene così com'è

Non ho soluzioni vincenti, sono però sicura che se niente si fa, nulla cambia.
A me, a voi, chiedo di tenere occhi, orecchie e cuore aperto e di essere sempre pronte ad aiutare un'altra donna in difficoltà.
Ci riguarda tutte, non sono storie lontane.
Insieme possiamo fare tanto, una rete invisibile e invincibile di sicurezza. Possiamo essere il luogo sicuro in cui parlare, le mani che tengono, la testa che guida piccole rinascite.
Lo fate, lo so, e lo farete.



lunedì 16 luglio 2018

Quando le mamme restano in città

In questi primi 7 anni di mammità ho maturato più domande che risposte e più dubbi che certezze. Non si impara mai, si migliora forse, ma non appena dai per certa una buona pratica, l'asticella si è spostata e bisogna cominciare da capo. I bambini evolvono in fretta, tenere il passo è cosa da far venire il fiatone.

Una certezza, una sola, però ce l'ho: le vacanze a genitori alterni sono una gran cosa, per tutti.
Il beneficio per il pargolo è chiaro: potrà godere di un periodo più lungo via dai soliti luoghi. Potrà conoscerenuovi amici o ritrovare quelli dell'estate scorsa , rafforzerà la propria indipendenza e capacità di adattamento.
Il beneficio per i genitori è duplice. Chi va in vacanza avrà un periodo di vicinanza esclusiva, di osservazione privilegiata, il rapporto si rafforzerà, si costruiranno ricordi ed esperienze comuni a cui attingere negli anni a venire. 
Per chi resta a casa, avere qualche giorno tutto per sè, dare al tempo il ritmo che preferisce, riprendersi un po' spazio, silenzio, intmità con se stesso è un toccasana che neppure la curcuma.
E' anche mantenere l'equilibrio tra i ruoli, che altrimenti si sa che le mamme tendono a occupare tutto lo spazio possibile.
Certo, ci vorrebbe anche la vacanza dei figli senza genitori, per completare la remise en forme famigliare. Senza nonni a disposizione ed età ancora verdi per colonie e affini, qui si dovrà pazientare ancora un pochino.
Qualche consiglio alle mamme che restano in città:
- godetevi il momento, senza sensi di colpa pensate a coccolarvi
- Anzichè riordinare stanze e armadi, riordinate voi stesse, che abbiamo sempre qualche pensiero in disordine, energie lasciate in giro, finestre interiori da pulire
- Non fate programmi ambiziosi, lasciate che sia il tempo a suggerirvi il da farsi. Vedrete come si distende, felice di stiracchiarsi dopo tanto restare piegato alle varie necessità
- Dormite
-Mangiate ciò che veramente vi piace, non gli avanzi
- Prendete almeno una nuova buona abitudine: che sia una beauty routine, un percorso diverso per andare in ufficio, un nuovo modo di mangiare, di sognare, scrivere, dire, fare. I giorni da sole sono preziosi per sperimentare, immaginare e soprattutto cazzeggiare.
Se siete nel primo turno di chi resta a casa, approfittatene per ricaricarvi, che poi tocca a voi.
Se siete nel secondo turno, beh, vabbè, che ve lo dico a fare.

mercoledì 11 luglio 2018

Come avere un corpo da spiaggia

Per prima cosa, amiche, assicuratevi di avere un corpo.
Poi andate in spaggia.

La prima cosa sembra facile, ma non lo è. Il corpo è la prima cosa che si dimentica di avere, quando i momenti sono densi, la stanchezza tanta, i pensieri ingolfano, le cose da fare si sommano.
Io tossicchio come un'auto ingolfata ultimamente, dico che è l'aria condizionata, ma credo siano i condizionamenti in generale.
Un genitore di condizionamenti ne ha qualcuno in più, avrebbe bisogno di vacanze extra e di un corpo di ricambio.
Perchè il corpo un po' si ammacca ad accogliere tutti quegli abbracci, a radunare le forze, il buon senso, i pezzetti di lego sparpagliati; un po' si ammacca con i capricci che non capisci, con i baci improvvisi, la lotta dei cuscini, le risate, le sgridate, i musi, le coccole. Il corpo quasi non è più nostro, o comunque non è più solo nostro. Lo prestiamo, lo condividiamo, lo trasformiamo a seconda della necessità. Siamo un corpo a pezzi, anime scisse, fluttiamo nell'unico tempo a disposizione. Sappiamo essere ubiqui, obliqui e dritti.
Portare questo tipo di corpo in spiaggia è desiderabile. 
Immaginiamo, solitamente in questo periodo, che una volta in vacanza tutto si ricomporrà, perfino il corpo, l'umore, l'energia.
Illusione che si infrange, sulla spiaggia, come il mare.
Ci saranno buche da scavare, castelli da edificare, esplorazioni sotto il sole cocente, bagni eterni, gelati frequenti. Dormiremo al sole con il corpo che ricordavamo e poco importa se non è pronto per la prova bikini; vivremo i giorni di agoniata vacanza divisi, polverizzati, come sempre. Abbiamo più corpi, una sola spiaggia, poca vacanza.
Forse per questo ci preoccupiamo meno della prova costume, snobbiamo le diete: ci preoccupa di più la gestione del corpo ammaccato che in vacanza viene esposto h24 a quelle meravigliose intemperie che sono i bambini.
Le vacanze, se pensiamo da genitori, sono solitamente sopravvalutate.
Non sono più le estati che conoscevamo, non sono più, definitivamente, le nostre vacanze.
Eppure sono assolutamente necessarie.
Come ricomporre il corpo e portarlo al mare.