Pagine

Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

venerdì 30 settembre 2011

Discriminazione?

Mi hanno cercata su Linkedin, mi hanno chiesto il contatto, quindi un CV aggiornato.
Wow figata, ho pensato, magari cambio anche lavoro.
Mi chiamano alle 8.30, quando sono in pieno cambio pannolino e ... ma non sanno che non si chiama mai prima delle 9 del mattino e dopo le 21? Soprattutto se è per lavoro.
Neppure si scusano.
Dico che adesso non è un buon momento e richiamo tra un'oretta, restano perplessi che non sia già più che operativa a quell'ora. Di solito sì, rispondo, adesso che sono a casa in congedo parentale ho orari diversi.
Ah.
E quanto ha il suo bambino?
6 mesi.
Ah. Ok, ci sentiamo dopo.
Richiamo dopo un'ora, ma la segretaria mi risponde che la "tipa mattiniera" è occupata, ma mi richiama entro 10 minuti.
Io non li ho più sentiti.
Che sia forse che una maternità e un bimbo piccolo siano sufficienti per invalidare un CV interessante?
Naaaa, sono io che penso male. Sarebbe discriminazione, figurati, mica si può.

giovedì 29 settembre 2011

Quale censimento?

"Censimento? Quale censimento? Io l'ho visto un censimento, è andato di là, seguimi!!!"
Stamattina ho trovato nella cassetta della posta una grande busta e ho pensato "cosa diavolo vuole l'Istat da me?" Apro e mi trovo in mano una cartella lunghissima, quella del censimento. Perchè c'è un censimento!
L'Istat  vuole sapere tutto, una pappardella che non finisce più.
Ecco, nel caso non sapessi cosa farne di un'oretta, adesso lo so.
Mi preoccupa il fatto di dimenticare le cose, di non farci caso.
E' come se tutto il mondo fosse solo quello compreso tra Cigolino, GF e me.
Manco abitassimo nel mulino bianco.
Tutto mi sembra lontano, come se non mi riguardasse.
Non mi riconosco più.
Qualunque programma in Tv che non sia un bel film non mi interessa.
Ieri sera ho odiato Lavitola che mi ha separato, per un tempo lunghissimo, da "Uomini che odiano le donne", che è slittato di più di un'ora. E quindi poi me lo sono dormito.
Mi si sono ristrette le vedute e avvizzite le cellule della memoria.
Se sparassero i miei neutrini celebrali nel tunnel Gelmini, li ritroverebbero solo anni dopo, arrancanti, vagabondi, dimentichi.
Altro che velocità della luce.
Dori (Alla ricerca di Nemo) è il mio profeta.
Ecco, è questo che succede a una neo-mamma. E' bene che si sappia.

mercoledì 28 settembre 2011

Davanti allo specchio

Stamattina Cigolino ha dormito tutto il tempo. Magari avrei dovuto preoccuparmi, non sta bene? com mai dorme così tanto? invece l'ho preso quasi come un regalo e mi sono messa all'opera.
Davanti allo specchio.
Ho cominciato a provare i vestiti "da lavoro". Entro i quasi tutti! Oh che bello! Se ancora qualcosa tira sul seno (ma prima o poi finirò di allattare, no?) vita e fianchi sembrano tornati all'antica taglia. Che poi era quella che stavo cercando di migliorare quando sono rimasta incinta, per cui ho semplicemente ritrovato gli antichi rotoli, ma almeno entrano negli antichi vestiti.
Mi guardavo come se non mi fossi mai vista prima, per migliorare la simulazione ho anche infilato gli stivali, parte imprescindibile della mia divisa invernale.
Osservazioni:

  • rientrare nelle scarpe è la parte più difficile: sono mesi che uso solo infradito e sneakers;
  • è necessario togliere dalle spalle la piega da passeggino, quella leggera curvatura che ti viene a furia di giretti al parco;
  • il trucco degli occhi è da imparare di nuovo, da capo. Quella riga di matita nera tirata di fretta non va bene;
  • si può fare qualcosa per le rughe intorno agli occhi? non ho zampe di gallina, ma un intero pollaio!
  • per il momento soprassedere su scollature più o meno generose, i reggiseni da allattamento non donano al decoltè;
  • eliminare definitivamente e senza ripensamenti gli abiti vecchi, anche se ci sono affezionata, anche se dai alla fine mi stanno bene e in fondo non mi serve niente. Via, piazza pulita! Quella che torna al lavoro è una donna diversa da quella che è stata a casa sette mesi fa.
Mi sono divertita.
Certo, non mi fosse andato bene niente mi sarei divertita molto meno.
Mi sono anche piaciuta, soprattutto con quel vestitino nero.
Se domani mattina Cigolino ronfa ancora mi butto nella prova scarpe e cappotti.
Magari settimana prossima (che inizia la tata) mi lancio in un giro di shopping.
Tanto per vedere se so ancora come si fa.

martedì 27 settembre 2011

Il quaderno delle ricette e delle buone idee

Sono una che dimentica. I torti, e questo magari va anche bene, le cose, le idee.
Mi ricordo le cazzate, quelle sì, si vede che poi non ho più memoria per le cose che invece dovrei ricordare.
Oltre alle due agende che di solito uso quando lavoro (una resta in ufficio, l'altra è sempre nella borsa), alla lavagna magnetica appesa in casa con i post-it delle cose importanti e a questo blog, ho inaugurato il quaderno delle ricette e delle buone idee.
Le ricette perchè mi piace cucinare, ma ogni volta devo chiamare mia mamma, collegarmi a internet o ripescare fogli nel cassetto di cucina e non è per niente pratico.
Le buone idee perchè ogni tanto mi vengono.
Poi le dico e me ne dimentico, come se avessi aperto un cancello e le avessi fatte scappare.
Tutto in unico quaderno, così non ne devo cercare due quando è ora di aggiornare.
Certo, così pasta e ceci sarà di fianco alla zanzariera ad aria, il brasato sul retro di una traccia del romanzo che magari scriverò e un giorno i miei nipoti si chiederanno di quale disturbo soffrisse la loro antenata.
Una volta finito lo riporrò nella scatola dei ricordi, quella destinata al diciottesimo compleanno di Cigolino.
Nel quaderno annoto anche ciò che a Cigolino proprio non piace mangiare.
Per esempio il pollo. Oggi ha pianto disperato e non c'è stato verso.
Piange e con le due mani allontana il cucchiaino, è un grande comunicatore.
Sono curiosa di vedere come cambiano i gusti e cosa, al contrario, se non piace dall'inizio non piacerà mai (tipo la trippa .... mi vengono i brividi!).

lunedì 26 settembre 2011

Un week end tranquillo

Una volta appreso, non senza qualche turbamento, che esiste un tunnel tra Ginevra e il Gran Sasso, tra l'altro largamente finanziato da noi, il week è scivolato via tranquillo.
In effetti non potevano esserci altre notizie o avvenimenti di ugual portata.
Mi sono persa il momcamp e questo mi dispiace, ma la mia disorganizzazione ha avuto il sopravvento. Come al solito penso di riuscire a fare tutto, ma poi.
Mi sto definitivamente preparando al rientro al lavoro, tra due settimane.
Riconosco i sintomi da "testa già dentro il tran tran" prossimo venturo: sono stata felice come una bimba della nuova borsa da lavoro che mi ha regalato GF; comincio a pensare in modo dettagliato all'organizzazione che sarà necessaria; racconto a Cigolino che tra poco la mamma dovrà stare via qualche ora, ma di non preoccuparsi, sarà in buone mani e si divertirà tantissimo. Lui mi guarda e ride, come sempre quando sente la mia voce, un po' meno di quando canto, che lì proprio si sbellica (è un cuore gentile).
La storia del rientro in ufficio mi agita molto di più di quanto voglia ammettere.
Ieri suonava la banda cittadina e mi è venuto da piangere, mi ha messo tristezza, manco stessero suonando la sigla finale dell'ultima puntata del mio telefilm preferito. Sono rimasta scossa per tutta la giornata, con quella sensazione di essere alla fine di qualcosa e a un passo dall'ignoto.
Che poi di ignoto non c'è molto.
A parte la frase sibillina del mio capo "dai, quando rientri mi dici cosa vuoi fare" "l'amministratore delegato" ho risposto, ma forse non ha colto. Cosa voglio fare cosa? C'è qualcosa che dovrei sapere e ancora non so? Bah.
In gergo molto tecnico queste cose vengono definite Solite Menate.
La maternità, oltre a farti crescere il piede di un numero (giuro! è capitato anche a voi?) ti instilla la voglia di rivoluzionare tutto il resto.

venerdì 23 settembre 2011

Sesto complemese.

Oggi il nostro giovanotto compie 6 mesi: che si fa? Una torta con mezza candelina?
Tempo eterno, sembra non sia mai esistito un "ante-cigolino".
In questo mese ho notato che:
Si volta quando lo chiamo per nome;
Lallazione che passione!
gioca con le sue mani: oggi una signora è scoppiata a ridere perchè lui, nel passeggino, sembrava tutto intento a contarsi le dita;
gioca con i piedi e devono essere anche buonissimi visto che sono sempre in bocca;
ha imparato a mangiare la pappa con il cucchiaino;
tira sù la testa con maggiore sicurezza;
si guarda allo specchio e spesso "parla" con la sua immagine;
"parla" molto, ma non accenna a voler gattonare;
dorme meno, il riposino pomeridiano si è ridotto a un'oretta;
gioca volentieri con qualunque cosa, anche la faccia di papà;
osserva i nostri movimenti e sembra volerli imitare;
si impensierisce un po' quando mi allontano;
a testa in giù si diverte da matti, per cui quando lo prendo in braccio si butta all'indietro e osserva il mondo da un altro punto di vista.
E' uno spasso! Mi godo ogni momento senza anticipare nulla, ma adeguandomi ai suoi ritmi, insomma lascio a lui l'iniziativa e gioisco per le sue conquiste.
Io in questo mese:
cucino pappe buonissime;
mi preparo al rientro al lavoro. Con molta serenità: mi è assolutamente chiaro che delegherò una parte della sua cura, ma nemmeno un grammo di amore; che la mia vita sta per riprendere il suo corso pieno che è fatto anche di lavoro.

giovedì 22 settembre 2011

Il senso di una gravidanza over 40 (2.0)

Quasi un anno fa, sul senso di una gravidanza over 40 scrivevo così, erano speranze, considerazioni di chi ancora non sa, immagina come solo una donna in attesa riesce a fare.
Ieri ho intravisto una trasmissione in tv in cui si parlava di mamme-nonne. Di recente una signora di 57 anni ha partorito due gemelle e da qui il dibattito. Triste, devo dire, anche se non ho seguito con molta attenzione. Non mi pare di aver sentito (ma stavo giocando e ridendo con Cigolino) la parola amore, non mi sembra si sia parlato di scelte e considerazioni, ma solo di contro-natura e egoismo.
Così ci ho pensato tutto il pomeriggio, con un filo di amarezza, cercando di capire cos'è per me la maternità a 42 anni.
Avevo visto giusto, un anno fa: mi sento baciata dall'universo intero, tirata dentro, allegramente, nel girotondo della vita, io che pensavo che in fondo no, quel girotondo, non facesse per me.
Intendiamoci subito:
non sono mai stata così stanca in vita mia;
non sono mai stata così limitata in vita mia, un bebè che ha bisogno di te non puoi affidarlo a nessun altro, neppure per un giorno e questo per mesi e mesi;
non sono mai stata così abitudinaria: stabilire una routine per il bebè è importante e fa niente se tu non hai mai avuto un'abitudine fissa prima;
è già successo che mi chiedessero se ero la nonna e questo, signori miei, fa malissimo.
Va da sè, che per tutti questi motivi, non ho un sentimento romantico della maternità. Se dovessi riassumere ciò che spesso penso è che la maternità è una grandissima rottura di scatole: della tua vita, quella che ti sei costruita in 40 anni e più, di tutte quelle cose che ti piacevano tanto e a cui eri affezionata come alla coperta di linus, non resta nulla. Puff, spazzate via con un parto.
Però.
Ogni volta che Cigolino ride, io vedo scintille di eterno.
Quando, ogni mattina, mi sorride dal lettino e alza le braccia per farsi prendere, capisco il senso di tutto, in un lampo.
Quando ha lo sguardo assorto intravvedo l'uomo che potrà essere e una visione così ampia raramente ce l'hai. No, neppure dopo 3 cuba libre.
Quando piange e non so perchè e mi arrabbio, imparo ciò che nessun corso di problem solving o meditazione può darti.
Mi diverto tutti i giorni e comunque, mica capitava prima.
Quando GF e io ci fermiamo un attimo e ci guardiamo, abbiamo la felicità negli occhi.
Saremo genitori anziani di un figlio adolescente. Anziano non è sinonimo di rimbambito, per cui avremo i problemi che hanno tutti, in più, forse, potremmo giocarci con disinvoltura la carta dell'esperienza e non succederà di incontrarci nello stesso locale (come a capitava a me, che ho genitori giovani).
E non faccio calcoli su quanto tempo avrò a disposizione per stare con Cigolino, non provo ad immaginare fin dove l'accompagnerò. Ma questo non l'avrei fatto neppure 15 anni fa, perchè non è saggio far conto su ciò che non possiamo sapere con certezza. Nessun delirio di immortalità quindi, come spesso sento dire a proposito di gravidanze tardive.
La maternità ha un senso suo, che prescinde dall'età, ma che all'età si adatta prendendo significati, colori e sfumature diverse.
Ogni genitore lo sa, lo vede chiaramente.
I giudizi esterni restano rumori lontani.

martedì 20 settembre 2011

Il collegio.

Stanotte si è svegliato all'1. Forse aveva solo voglia di chiacchierare, era impegnato in una conversazione fittissima credo con il paracolpi del lettino. E' che se vado a vedere se per caso è in ipotermia o si è incastrato in qualche posizione strana, va da sè che poi vuole mangiare. Visto che di biberon non se ne parla, non riesco neppure a proporgli un po' d'acqua, in alternativa. Le poppate notturne mi mettono di pessimo umore, ma proprio mi viene un nervoso che uffa.
Se poi la stessa cosa si ripete alle 5, divento cattiva. Per cui gli ho fatto un bel discorsetto: tesoro mio hai un po' rotto con queste sveglie freestyle, per cui o impari a mangiare o cerchiamo subito un "collegio-nido" e ci vediamo solo nelle vacanze estive, ok?
Lui, ovviamente, rideva contento nel sentire la mia voce, tutto entusiasta, come al solito. Quello che mi frega è che non piange (se non quando è proprio infastidito da qualcosa), ma sorride, ride, gioca. Non riesco a fare discorsi seri così, mi addormento mentre allatto e spero che si stacchi in fretta per tornare a dormire.
Forse però qualcosa ha intuito. A mezzogiorno si è mangiato tutta la pappa, senza fare ba. Per la prima volta!. Un cucchiaino dopo l'altro, lottando a tratti con i calzini che impedivano la vista dei piedi, di cui è follemente innamorato.
Ho capito che più è densa la pappa e meglio è; che la crema di mais tapioca e riso è molto meglio del solo riso, che ha bisogno di concentrarsi per cui è inutile che io gli faccia troppi discorsi. Se sto in silenzio e tengo un buon ritmo, mangia.
Vabbè dai, per oggi non lo cerco il collegio.

lunedì 19 settembre 2011

Gripe water

Mi dicono che quest'acqua fa miracoli nel calmare le coliche dei bebè e nell'alleviare e altri piccoli disturbi gastrointestinali. Pare che l'effetto sia ottimo e in qualche modo sia utile anche per alleviare i dolori della dentizione.
Un'amica inglese di mia mamma dice che ogni mamma britannica ce l'ha in casa ed è un rimedio antico.
Io come la solito brancolo nella mia ignoranza buia.
Pare sia stata inventata in modo accidentale dal sig.Woodward a metà dell'800. Stava cercando un rimedio per la malaria o comunque per una febbre aggressiva che imperversava in quegli anni e si è trovato con un elisir che tutte le mamme e le tate del regno britannico hanno adottato in un battibaleno.
La gripe water ha una piccola percentuale alcolica (i bimbi si placano perchè ubriachi? mah), contiene camomilla, zenzero, finocchio, aneto e bicarbonato. Fa bene anche agli adulti sia come digestivo, sia per contrastare il gonfiore di stomaco.
Per questo è una delle medicine omeopatiche più prescritte.
Si può comprare on line, io ho trovato questo link.
Qualcuno l'ha già provata?

Le amiche

Venerdì sera sono uscita. Da sola, con 3 amiche. Sono quel genere di uscite che non amo particolarmente, le sere volutamente "solo donne" mi hanno sempre fatto un po' di tristezza, non so perchè.
Sai che c'è? Ci voleva!
Tutte mamme e nessuno ha parlato di figli, veramente una grandissima cosa. Abbiamo spettegolato un po', mangiato bene, riso. Tre ore che sono volate, ma ho notato che mi si sono spianate almeno sei rughe, per cui è da rifare.
Nessun senso di colpa e soprattutto nessuna preoccupazione. Cigolino era nelle ottime mani del suo papà e lo so che se sono insieme non mi devo dare pensiero di nulla.
Se non che magari giocano fino a tardi, ben oltre gli orari che cerco di mantenere.
Un network funzionante di amiche è ciò che ci salva, per una serata o in momenti bui.
Ieri lacrime e tea con la mia migliore amica (le lacrime erano sue, in crisi con il fidanzato) sedute in cucina come mille altre volte, di cui almeno 900 ero io a piangere e lei a riempirmi la tazza.
La rete delle amiche è una di quelle invenzioni femminili che gli uomini farebbero bene a invidiarci ;)

venerdì 16 settembre 2011

Basta un poco di zucchero....

... e la pillola va giù. Cara la mia Mary Poppins, avevi ragione.
E' bastato aggiungere un'idea di parmigiano alla sbobba di Cigolino e lui ha spolverato mezza fondina in un battibaleno.
Gli piacciono i sapori definiti, la mela dolce, la pappa se sa di qualcosa. Era anche tutto contento, finalmente soddisfatto, così tanto che una volta assicuratosi che i piedi fossero ancora lì, che io gli pulissi bene mani e bocca, si è addormentato all'istante.
Senza chiedere il latte per completare il pranzo.
Wow!!

Oroscopo

Ogni tanto mi leggo l'oroscopo. Così, tanto per dire ecco, vedi?, è proprio scritto da qualche parte che le cose debbano andare in un certo modo. Poichè, mio malgrado, sono estremamente razionale (del tipo peggiore, quello che si innervosisce per le favole) va da sè che non do retta agli astri. E' solo un piccolo rito.
Capita però che, a volte, alcuni oroscopi restino impigliati tra i pensieri quotidiani, quasi a voler indicare un nuovo spunto di riflessione. Oggi ho letto quello dell'Internazionale, che è spesso incomprensibile e per questo divertente.
Sono un capricorno. Ascendente capricorno, neppure il divertimento di leggermi due oroscopi.
L'oroscopo della settimana dice, tra l'altro:
"... Sei sulla cuspide di un cambiamento del tuo ritmo che ti modificherà in profondità, costringendoti a colmare il baratro tra te e una risorsa alla quale sarà importante che tu possa accedere in futuro. Hai intravisto quello che devi fare (creare una nuova opera) ma per metterlo in atto avrai bisogno di essere motivato ​​da una frustrazione che è simile a quella di dover trovare una rima per parole che non ce l’hanno".
L'ho letto e mi sono sentita stanca. Dovrei essere ostinata (la motivazione a cercare qualcosa che non c'è è ostinazione); fare l'equilibrista sulla cuspide, per non cadere nel baratro di ciò che manca, ma che mi serve per fare ciò che ho mente di fare.
Paura!

giovedì 15 settembre 2011

La scoperta dei piedi

Oggi segniamo una pietra miliare: Cigolino ha scoperto i suoi piedi.
Un attimo prima era lì pacifico, un attimo dopo aveva i piedi in mano, rideva e si dondolava, tutto soddisfatto per la nuova conquista.
Adesso non li molla più, per cui se ne sta in una posizione che ricorda quella di un porcospino che ha cappottato. E' felicissimo di questa cosa, una soddisfazione palpabile.
Chissà quali nuovi orizzonti gli si sono aperti.
Non si può dire lo stesso per la pappa. Sembra non interessargli, non quella sbobba frullata per lo meno. Lui magari vorrebbe il pollo arrosto, che ne so, le cozze. La crema di riso con verdure lo lascia indifferente e da un certo punto in poi, infastidito. Io mi ritrovo, inspiegabilmente, con tracce di pappa anche sui polpacci, mentre lui guarda rapito il soffitto, con la bocca serrata. Mi guarda con quel suo sguardo profondo, sembra chiedermi se penso di farlo fesso con quella roba lì o cosa. Insomma, è frustrante ecco. La mattina mi metto in cucina stile nonna papera e preparo il brodo, cuocio la carne a vapore, frullo le verdure per poi buttare via un sacco di roba un paio di ore dopo. Sgrunt.
La mela invece ci da grandi soddisfazioni, magari servirà anche come allenamento al cucchiaino, chissà.

mercoledì 14 settembre 2011

Una giornata storta

Ieri è stata una giornataccia, così "accia" che neppure ho avuto voglia di scrivere. Insomma, mi capita, raramente, ma mi capita. Nervosissima, pessimista, elettrica. Ovviamente Cigolino ha avvertito tutto ciò e continuava a piangere. Piangeva perchè io ero nervosa, io mi innervosivo perchè piangeva, lui piangeva perchè mi innervosivo. Un circolo vizioso da cui non si esce.
Ogni tanto ho come un ingorgo di pensieri che non trovano più la giusta posizione e prospettiva.
Tra meno di un mese rientro al lavoro.
Sono contentissima, ma mi devo organizzare affinchè Cigolino non ne risenta, desidero che per lui sia un passaggio naturale, un po' come dal latte alla pappa, graduale.
Stiamo cercando casa ma .... avete visto che prezzi ci sono in giro? No dico, ma come si fa? Le agenzie hanno innescato un meccanismo, quello di convertire la cifra da lire a euro pari pari (se costava 300milioni adesso è 300mila euro) che gli si è rivoltato contro: i venditori alzano i prezzi a dismisura, le agenzie accettano pensando alla provvigione stellare che ne deriverà, sul mercato trovi case orribili a prezzi devastanti. Che restano in vendita anche anni, ma chissene, si aspetta, di abbassare i prezzi non se ne parla proprio. Eppure nessuno ne parla di questa follia. Delle case che sono aumentate del 300% negli ultimi 10 anni nessuno dice niente. Gli stipendi sono rimasti uguali, anzi hanno perso potere d'acquisto. Non se ne è accorto nessuno? Esiste un modo di porre fine a questo scempio? Bah.
Poi pensavo che vorrei rientrare nei miei talleur per il rientro in ufficio. Ovvero, come perdere 5kg in 3 settimane?
Ecco, ho avuto tutte queste cose da pensare ieri, con corollario di piccoli pensieri, meno aggressivi, ma altrettanto fastidiosi.
Come essere in mezzo a un nugolo di zanzare e non avere neppure un po' di citronella.

lunedì 12 settembre 2011

La prima pappa.

Seggiolone in cartone pieghevole e riciclabile
Ho incastonato il seggiolone in cucina. Non incastrato, proprio incastonato, come la pietra nell'anello: cioè non si muove più. Così ci sta, mentre GF e io probabilmente dovremo mangiare sul divano come gli americani o uscire a cena, a turno, tutte le sere. Sono in lotta dichiarata con lo spazio.
Ho preparato la prima pappa. Brodino di acqua, carota, patata, zucchina e lattuga, con 20gr di tacchino, 3 cucchiai di crema di riso, due cucchiaini di verdure del brodo, uno di olio di oliva.
Mi sono seduta davanti a Cigolino e abbiamo cominciato a mangiare.
Qualche cucchiaio, tollerato più che gustato. Io emozionata come se l'avessi accompagnato al primo giorno di scuola, lui paziente, ma lo vedevi che proprio era schifato. Mi guardava interrogativo, io imperterrita tutta presa da questo nuovo ruolo di imboccatrice. Finchè è esploso: in un pianto disperato, senza appello, con lacrimoni grandi così e il pollice in bocca che si impastava con la pappa non ancora deglutita e lacrime, tutto rosso, con uno sguardo tristissimo. Mi ha fatto una tenerezza infinita. Chissà che novità dirompente sono i sapori per lui, chissà cos'è vedere un cucchiaino che arriva, invece di starsene abbracciato alla mamma che allatta.
L'ho preso in braccio, l'ho calmato e l'ho allattato.
Ecco, attenzione!, questo non si fa.
Se il bambino impara che, se anche non mangia la pappa, la fame può essere soddisfatta in un modo a lui più famigliare, piacevole e comodo, non imparerà a mangiare.
Quindi ho fatto la prima minchiata, il primo giorno, con la prima pappa.
Uè, ma io ero davvero tanto emozionata!
Domani ci riproviamo, con una tecnica diversa e spericolata: mentre lo imbocco, gli darò un cucchiaino con cui giocare con la pappa o anche solo per famigliarizzare con il mezzo.
Osserverò meglio le sue emozioni/reazioni.
Vorrei che non subisse il cibo.

venerdì 9 settembre 2011

La(lalala) mela

Siamo in piena lallazione, cioè è un continuo mamamapapapalalala. Intavola discussioni con i giochi, la cassiera del supermercato, il coniglietto della nanna, le sue mani e naturalmente me. Uno spasso! Non sta zitto un momento, se tutto ciò si trasformerà in parole siamo rovinati.
Ieri sera ha capito che il gioco musicale appeso al letto si attiva con la voce, per cui lo lasciava finire, lo guardava, un gran sorriso e poi lalalalalmamamapapapa e via che ripartiva la musica e lui a ridere.
Una comica.
Con la lallazione svolge un'attività fondamentale per il suo sviluppo senso-motorio. Gli deve stare molto a cuore questo sviluppo, perchè si impegna un sacco.
Oggi abbiamo anche provato la mela grattugiata.
Il primo cucchiaino l'ha stupito, il secondo l'ha assaggiato per bene, il terzo l'ha lasciato perplesso, il quarto l'ha schifato profondamente, al quinto si è infilato il pollice in bocca e si è addormentato. O ha finto di svenire per non mangiarne più.
In cucina sto rinvenendo scaglie di mela ovunque.

giovedì 8 settembre 2011

Lady Hawke

Tre giorni di adattamento post vacanza, di pianti e vario disorientamento.
Oggi giornata campale, con diverse commissioni da fare.
Finalmente dorme.
C'è silenzio.
E' una meraviglia.
In questa prima settimana post vacanza mi sono posta alcune domande:
Come farò ad incastrare tutto quando tornerò al lavoro?
Che tipo di attività sarà meglio riservare per il mio rientro a casa? Si parla spesso, anche a sproposito, di tempo di qualità. Adesso che il tempo è in quantità non mi preoccupo: giochiamo, chiacchieriamo, usciamo, coccoliamo. Ma dopo? Cosa concentrare nel poco tempo tra il mio rientro e la sua nanna? Bisognerà scegliere, inevitabilmente.
Bisognerà avere il tempo di far sbollire la giornata lavorativa, di tornare a pensare in modo lineare e istintivo (cosa che evito di fare al lavoro per non trovarmi a sbranare qualcuno).
Bisognerà inventare piccoli riti di riconoscimento, dopo una giornata passata lontani.
Bisognerà inventare nuovi piccoli giochi.
Bisognerà dimenticarsi del capo, dei colleghi, delle cose diverse da Cigolino, GF e me.
Bisognerà trasformarsi un po' ogni sera.
Bisognerà tornare a piedi dall'ufficio, sono circa 15km, per favorire tutta questa metamorfosi.
Mi sento già molto lady hawke.

mercoledì 7 settembre 2011

E pappa sia!

Ma quanto mi piace andare dal pediatra! Esco sempre con un picco di autostima esagerato.
Cigolino cresce bene, è bello vispo e da lunedì inizierà lo svezzamento. Olè!
La prima pappa sembra un castigo in verità: un brodino sciapo di verdure (poche), con farina di riso, carne, olio.
Si inizia con il sostituire la poppata del pranzo con questo manicaretto e introducendo una mela grattugiata, in abbinata alla poppata, per merenda.
Dopo 2 settimane il pranzo si arricchisce di una mini porzione di carne e un po' di parmigiano. Insomma una pacchia. Forse dovrei mangiare anch'io così.
Tra un mesetto introdurremo la cena e chissà quali altre cose buonissime bolliranno in cucina.
Sono molto curiosa di vedere come Cigolino accoglierà la pappa. Spero meglio del biberon (che non ha mai voluto).

martedì 6 settembre 2011

Effetto rientro

A me viene la claustrofobia. Non avere più l'orizzonte a portata di occhio mi mette una gnagnera che ciao.
Cigolino ha fatto il vaccino e ha dormito mezz'ora e poi mai più fino all'una di notte.
Ha anche fastidio alle gengive, per cui piange per i dentini che verranno. Mica me l'aveva detto nessuno che mettere i denti era una tortura per lui e per tutti quelli che gli stanno intorno.
Che si sappia! i denti sono un momento di massima rottura.
Così tra coccole e passeggiate calmanti non ho ancora finito di disfare i bagagli e di mettere ordine. In compenso sto facendo km a piedi, chissà mai che riesca a perdere un etto.
Insomma, sono stanca come prima di partire.
Non solo. Mi ero dimenticata di quanto impegnative fossero le giornate da sola con il pupo, il non poterlo "dimenticare" neppure dieci minuti. Se va avanti così più che la tata per lui, avrò bisogno della badante per me.
Domani pediatra. Auspico inizio svezzamento. Dovrò riorganizzare gli spazi: in cucina il seggiolone proprio non ci sta. E imparare a cucinare baby.

lunedì 5 settembre 2011

Dalla Svizzera.

Chiacchierando con una mia cara amica svizzera ho scoperto che:

  • Il latte intero, massaggiato sul corpo, è un ottimo idratante per i bebè. Così come il latte della mamma, quello magari avanzato da precedenti "tiraggi".
  • L'osteopata può fare molto sia per le coliche che per altri piccoli malesseri dei piccoli.
  • L'omeopatia, in Svizzera, non è roba da stregoni, ma una medicina che affianca quella allopatica: mi ha dato dei granuli per lenire il dolore della dentizione che trovo formidabili.
L'omeopatia in effetti l'apprezzo molto. Approfondirò.

Il rientro.

Definitivamente tornati.
Di nuovo connessi e con dodicimila bagagli da riordinare. Sotto il diluvio, ieri, con le prime foglie gialle a terra, mentre solo il giorno prima galleggiavo in un mare trasparente e piatto.
Vabbè, visto che la vincita al superenalotto ancora non è arrivata (ma è solo questione di tempo), tornare si doveva, prima o poi.
Abbiamo iniziato la settimana con il vaccino, che vuol dire che per un paio d'ore Cigolino dormirà e poi si scatenerà in un pianto senza fine, almeno fino a stasera. Così è stato la volta scorsa.
In questo mese a zonzo Cigolino è cresciuto molto: non solo fisicamente, ma proprio come bimbo. E' molto più attento, reattivo, sorridente e con più certezza sa cosa gli piace e cosa no. Avvicina con le mani ciò che gli va, allontana con energia ciò che proprio no.
Una puntina bianca e le gengive dure dure, nonchè primi accenni di morso mentre lo allatto (ma te possino!....) dicono che siamo in prossimità del primo dentino.
Guarda gli altri bambini con molto interesse e se stesso nello specchio.
Chiacchiera sempre di più, da un paio di giorni ha trovato che "mamamamamamamama" ripetuto succhiando un po' le labbra dà sollievo alle gengive e fa intenerire me, che credo mi stia chiamando.
Ride, soprattutto quando fa la "lotta" con papà.
Osserva le cose nuove con molta attenzione, sembra proprio voler memorizzare.
Insomma, ha ingranato il turbo, spero solo di riuscire a stargli dietro.