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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

venerdì 31 ottobre 2014

"letto o tetto?" Halloween a 3 anni.

La Zucca da colorare :) 
Premessa: Halloween non mi affascina, è proprio una ricorrenza che non sono riuscita a fare mia.
Perdonerete quindi la mancanza di ricette di biscotti a forma di scheletro, di come svuotare una zucca o suggerimenti su come truccare i bambini da baby-vampiro.
Però, nel nostro piccolo festeggeremo, anzi Cig starà festeggiando più o meno adesso, che c'erano piani ben precisi per questo pomeriggio.
Ieri sera mi ha istruita sul da farsi.
"Mamma domani mi dai la maschera di spiderman, che è Halloween, ok?" che detto così sembra già parli come un avvocato di Law&Order, mentre la trasposizione letterale del tutto suona più o meno così:
"Mamma, è aulin, porto asilo macchera perriman, ok?" ma si sa che cuore di mamma capisce tutto al volo e traduce per voi.
Stamattina me ne sono ricordata io della maschera e Cig mi ha guardato quasi sorpreso, quasi avesse già imparato che mamma smemorata sono, mi ha fatto un sorrisone "Grazieeee" ha detto e mi ha stampato un bacio di yogurt sulla vestaglia.
Così siamo usciti, di corsa come sempre, lui con la maschera che non toglierà più fino a sera, e via di corsa verso l'asilo, driblando bambini delle elementari con occhiaie nere, sangue colante e cappelli da strega. Bah. Sembrava Vampires Road stamattina, non la nostra solita via tranquilla, con i suoi alberi ormai spogli e sempre gli stessi cagnolini che portano a spasso padroni in tuta.
Cig felice nel suo cappuccio ragnesco, a lanciare ragnatele immaginarie.
Chissà poi cosa sanno i bambini di Halloween, considerando che anche noi non è che siamo preparatissimi. Ma tant'è, non servono poi chissà quali informazioni per avere un giorno diverso dagli altri e giocare con maschere che a Carnevale non usiamo.
Comunque sia, è adesso che Cig starà suonando ai campanelli del palazzo, mascotte e scorta delle sue cugine più grandi e chiederanno insieme "dolcetto o scherzetto?" che detto da lui, sempre per trasposizione letterale suona più come un "letto o tetto?" e chissà se qualcuno risponde tetto cosa può succedere, sul letto sono serena che a quest'ora risponde senz'altro "Non è ancora ora di nanna, daiiii"
Mangerà un sacco di caramelle, lo so. Anche quelle che non gli piacciono, per darsi un tono, al massimo poi le sputa in mano a SantOfelia e le ritrovo in fazzoletti appicicosi, in fondo al suo zainetto.
Racconterà, se non se l'è portata dietro, che ha una bambola scheletro, che a me fa impressione e che lui coccola, manco fosse figlio di Mortisia e Gomez.
Sarà un pomeriggio, sì sì.
Aspetto i racconti di stasera.

Voi che fate?


giovedì 30 ottobre 2014

Cavolfiore al forno, molto (s)vegan.

Ve lo dico: a me il cavolfiore non piace. O meglio, non mi fa impazzire e soprattutto resta lì a confabulare con la digestione per un tempo infinito.
Però il cavolfiore fa bene, è tipo uno di quegli alimenti che ci avvicinano all'immortalità, probabilmente per via del tempo che ci vuole a digerirlo.
Quindi ogni tanto lo compro, lo metto in frigo, lo guardo diffidente per qualche giorno e poi mi decido a cucinarlo.
Per GF e me, che Cig comincia a dire "fa schifo" già quando ripongo l'ortaggio nel carrello.
Di solito ce lo mangiamo in insalata, bollito, insieme alle patate, una spolverata di prezzemolo e qualche filetto di pomodori secchi, ci sta benissimo la senape piccante anche.
Quando ho più tempo invece lo preparo con la ricetta che vi do oggi.

Cavolfiore gratinato al forno.

Ingredienti:

1 cavolfiore
brodo vegetale
50gr farima integrale
Olio evo
pepe, noce moscata
Pan grattato
sale

Preparazione:

lavate il calfiore e dividetelo in rosette, fatelo cuocere a vapore per 20 minuti circa, in modo che sia cotto, ma ancora sodo, quasi croccante.
Intanto preparate la besciamella, con l'olio, la farina e il brodo vegetale, a fine cottura, quando è della densità desiderata, aggiustate di sale, aggiungete pepe e noce moscata a piacere.

La dritta (s)vegan, vegan poco ortodossa: besciamella vegetale già pronta, in brick, solo da scaldare ;)

Prendete la teglia da forno e cospargete il fondo con parte della besciamella, adagiate sopra le rosette di cavolfiore, ricopritele con il resto della salsa e spolverate il tutto con il pan grattato.
Infornate a forno già caldo, 180° per circa 15 minuti.
E' pronto quando si è formata la crosticina più scura in superficie.
Buonissimo!
Nel mio caso si abbina perfettamente al diger selz, per palati più sofisticati è da accompagnare a un Gewurtztraminer freddo.
Evitate in ogni caso di sciogliere il diger nel vino, ecco.

martedì 28 ottobre 2014

Party mama ;)

Domenica Cig è andato alla sua prima festa di compleanno.
Giorni fa aveva ricevuto un bel bigliettino giallo, con tanti palloncini sù ed è gradita conferma.
Sono stata a lungo con quel biglietto in borsa, non ero così certa di voler confermare.
Lo so, sono una mamma un po' così. Poche cose mi atterriscono come una festa di compleanno di bambini e quasi niente come il trovarmi nella condizione di dover, potenzialmente, conversare di cose mammesche. Niente, non ce la faccio, non chiedo neppure comprensione.
Comunque.
Ho chiesto a Cig se lui ci voleva andare alla festa e il suo sì è stato così convonto da non lasciare dubbi.
La festa era in una piccola ludoteca, non lontano da casa.
Idea apprezzabilissima: una stanza piena di giochi dove lasciare bambini allo stato brado.
Mia conversazione in auto:
- Cig, è il compleanno di Alice, quindi i regali saranno per lei. Tutti. capito?
- Uuuufff, sì.
- Non ti arrabbi se non sono per te i regali, ok?
- Vaaa bene.
- Sicuro?
- Stai in silenzio adesso.

Ecco.
E' stato veramente bravo, o forse i regali che vedeva davvero non gli interessavano.
Io invece ho fatto la mamma tappezzeria.
Non conosco nessuno.
Porto Cig all'asilo presto e di solito incrocio i papà, non vado io a riprendere Cig e quindi sono una mamma invisibile. Ho continuato ad esserlo per le due ore e più della festa, scambiando solo qualche ciao ciao, che belli questi bimbi insieme e che bel tempo che c'è ancora, eh.
Mi sembrava di essere in uno di quei giochi trova l'intruso e l'intruso ero io.
Cig invece si è divertito, è socievole,  e solo di tanto in tanto lanciava lo sguardo in giro a cercarmi.
La mia invisibilità, in fondo, me la sono goduta.
Che se mi fosse successo a 15 anni non sarei mai più uscita dalla mia stanza.
Come cambiano le cose, eh?

giovedì 23 ottobre 2014

Quinoa la magica

I tre tipi di quinoa: bianca, rossa e nera. 
Tantissimo tempo fa, in tempi di svezzamento o poco più, vi parlai della quinoa, delle sue proprietà ricostituenti e di come fosse entrata in casa nostra grazie a SantOfelia dal Perù, dove la quinoa viene usata molto nell'alimentazione dei bimbi, degli anziani e convalescenti.
Quando ne parlammo non è che proprio la conoscessimo, anzi era poco più di un nome strano, di un rimedio che viene da lontano.
Ora, non se se capita anche a voi, ma quando conosci una cosa, magari ne parli, o cose così, sembra che improvvisamente tutti i veli di aprano e pare che nessuno parli d'altro.
Ecco, è andata così anche in questo caso.
Da quando la comprai la prima volta, quasi tre anni fa, è stato un crescendo di articoli, ricette, post di cucina tutti a parlare di quinoa e così è comparsa anche sugli scaffali del supermercato, senza dover andare per forza in negozi specializzati in cose-che-fanno-benissimo.
Nel frattempo Cig, che all'inizio aveva gradito, la detesta e non c'è più verso di fargliela mangiare, molto meglio la pasta al pesto o un risottino con qualcosa.
GF mantiene una posizione neutrale, a me continua a piacere molto.
La quinoa è un cereale, senza glutine, che si crede un legume: è infatti ricca di proteine vegetali, è uno dei pochissimi alimenti vegetali che contiene tutti gli aminoacidi necessari al nostro organismo ed è ricca di minerali come fosforo, magnesio, ferro e zinco.
Cucinata con le verdure rappresenta un ottimo piatto unico, che contiene tutto ciò che serve.
Volevo darvi qualche ricetta, ma gran parte di quelle che avevo pensato di condividere le ho trovate tutte raccolte in un bel post di greenme.it.greenme.it (è un portale molto interessante, fateci un giro se ancora non lo conoscete).
Per una volta allora copio incollo :)

La mia preferita è: Chili alla quinoa

  • 100 gr di quinoa
  • 80 gr di fagioli rossi lessati
  • 1 cipolla piccola
  • Salsa di pomodoro
  • Peperoncino in polvere
  • Maggiorana
  • Sale grosso
Ricetta per due persone. Lessate la quinoa in acqua salata e scolatela molto bene. Quindi versatela in una padella in cui avrete lasciato dorare in olio d'oliva la cipolla tagliata a fettine. Aggiungete mezzo bicchiere di salsa di pomodoro e mescolate il tutto. Quindi unite anche i fagioli e la maggiorana tritata. Ponete la padella sul fuoco e saltate il tutto per un paio di minuti, aggiungendo infine del peperoncino. Servite caldo o freddo.

Ne trovate altre 9 qui
La prossima che proverò è quella con limone e zenzero, e voi? 

mercoledì 22 ottobre 2014

#lozainodiemma



Capita che mi invitino a fare qualcosa di interessante, che condivido e di cui vale la pena parlare.

Vi ricordate che settimana scorsa vi ho parlato di un libro in uscita, Lo zaino di Emma, di Martina Fuga, ed. Mondadori? per rinfrescarvi la memoria, era qui e se vi interessa potete leggere l'intervista dell'autrice su Io Donna

Martina è la mamma di Emma, bimba con sindrome di down e il libro racconta del loro rapporto, in modo realista e lucido.

Lo zaino è la metafora che Martina usa per spiegare cosa Emma dovrà portarsi sulle spalle, ma anche per dire come lei, Martina, potrà aiutarla a portarlo.

Possiamo intuire cosa ha e avrà Emma nel suo zaino e potremmo anche far finta che lo zaino sia toccato solo a lei e a noi no. Sicure? A me hanno fatto notare una cosa, che in fondo penso spesso, ma su cui raramente mi soffermo.

Tutti i bimbi viaggiano con il loro piccolo bagaglio sulle spalle. Uno zainetto con qualche piccola zavorra che a volte rende difficile i loro percorsi, ma anche con tantissime risorse.

Da qui nasce l'idea di un racconto collettivo, a cui vi invito a partecipare. Potete aggiungere il vostro racconto qui, nei commenti e, se vi va, rilanciare il racconto, usando l'hashtag #lozainodiemma
Il confronto con esperienze e preoccupazioni diverse può aiutarci ad affrontare viaggi e zaini :)

Ci pensavo durante la gravidanza allo zainetto di Cig e poi forse non ci ho pensato più fino a che non mi hanno parlato di questo libro.
I pensieri di allora, non così diversi da quelli di oggi in realtà, erano che Cig avrebbe avuto una
mamma dall'aspetto diverso  e che sarà inevitabile che qualcuno lo prenda in giro per via della mamma pelata.
Pensavo poi al suo essere figlio unico e se questo gli peserà prima o poi.
Al nostro vivere altrove, lontano dai nonni, se si sentirà senza rete e per questo insicuro.
Cose così insomma, che lo sapevo che sarebbe nato sano e quando aspetti ti basta quella certezza per avere pesnsieri positivi, speranzosi, quasi canditi.
Adesso che Cig ha 3 anni e mezzo, che cresce bene, con quel suo carratterino che si infiamma per un
nonnulla e si intenerisce per altrettanto, so che nel suo bagaglio ci sono sì quelle piccole
zavorre, ma anche le risorse per disintegrarle con i suoi razzi intergalattici da supereroe.
Ogni bambino è diverso e nella sua diversità ci insegna qualcosa, anche se per noi genitori è quasi impossibile individuare con sicurezza la peculiarità dei nostri figli: di solito liquidiamo l'argomento con un "è semplicemente unico, il mio tesoro". 
In effetti lo è, ma in cosa esattamente?
In Cig, che è piccolo, individuiamo già un buon senso dell'ironia e questo lo aiuterà molto a liquidare la questione mamma o altre sciocchezze del genere; ha quel modo di abbracciare e darti piccole pacche sulle spalle, che è con quell' esprimere amore lì che scioglierà le pietre e vorrei saper fare io così bene.
E poi c'è quello che riusciremo ad aggiungere noi: la bacchetta magica per le situazioni impossibili, il nostro esempio, la merenda, molto amore, tante risate, poche regole, ma chiare, la corazza di Ironman, passione per la vita.
Strada facendo vedremo, vorremmo che in ogni caso lo zaino restasse leggero, per viaggiare spedito e godersi il panorama. 

Vuoi raccontarmi cosa c’è nello zaino dei tuoi figli? E cosa vorresti metterci dentro di tuo per aiutarli a crescere?

lunedì 20 ottobre 2014

Uscire con i bambini in 4 facili mosse.

Coraline e la porta magica. 
Sono giornate ancora semi estive da queste parti.
Magari un po' di nebbia al mattino, fresco la sera, ma durante il giorno è più giugno che metà ottobre.
Il tempo ideale per giocare fuori, per godersi il sole e le zanzare che sono completamente spiazzate e fuori stagione.
Tant'è.
Cig non ha mai voglia di uscire. Mai. Glielo dobbiamo quasi  imporre. Come se là fuori ci fosse un mondo ostile, sconosciuto e non il solito parco giochi, come gli chiedessimo di varcare una porta magica da solo e chi lo sa cosa c'è dopo.
Una volta fuori poi gioca volentieri, si diverte e corre come il vento (sghembo, ma come il vento).
Il momento di uscire invece è drammatico e si sviluppa in 4 punti chiave:

1) Propositivo: Cig usciamo, è una bellissima giornata per stare fuori. No, devo fare una cosa importante, a casa.
2) Negoziatore: Cig usciamo, prendiamo la bici e facciamo un giro. No, sto usando troppo quella bici, meglio di no (non la usa mai ndr.)
3) Impositivo: Cig, usciamo e basta. Noooo.
4) Matematico:  Cig, conto fino a 3. ooook, uffaaaaaaa.

Durante questi 4 fondamentali punti avviene la vestizione, che più che altro è un qualcosa tra un combattimento di Kung Fu panda e un lancio dei componenti di ironman.
Finisce che, nella concitazione della trattativa, gli infilo le scarpe al contrario, mentre GF lo aspetta sulla porta sventolando la giaccavento tipo mantilla del torero.
Olè, si esce.
Ma:
1) ha sicuramente dimenticato qualcosa di cui non può fare a meno e dobbiamo tornare indietro;
2) per manifestare il suo dissenso piange come gli avessimo detto che andiamo al parco per abbandonarlo lì.
Finalmente varchiamo il cancello di casa e tutto cambia, improvvisamente.
E' contento, trotterella, parlaparlaparla, punta deciso verso il parco giochi, come se la lunga trattativa, lo strazio dell'uscita fossero cose mai accadute.
Ecco.
Capita anche a voi, vero?
Avete dei mantra da recitare in questi frangenti? Condivideteli :)


mercoledì 15 ottobre 2014

Muffin Muffin!

Oggi vi do due ricette due.
Trovate, sperimentate subito, e già nella mia top ten delle cose buonissime.
Signore e signori oggi prepariamo muffin tradizionali e speedy muffin, i primi vanno benissimo a merenda, mentre quelli speedy sono una colazione formidabile.

Muffin alle carote e noci

Ingredienti:

1 tazza di carote gratuggiate
1 tazza di noci tritate
1/4 di tazza di olio di mais
1/4 di tazza di zucchero di canna integrale
2 cucchiaini di lievito
1 tazza colma di farina integrale
1 tazza di latte vegetale (perfetto quello di mandorla o nocciole)

In una ciotola capiente mischiare bene gli ingredienti, mescolando con cura fino ad avere un impasto vellutato  e senza grumi. Distribuire l'impasto nelle formine da muffin e infornare a forno già caldo (190°) per circa 50 minuti. BUO-NIS-SI-MI! Perfetti da accompagnare a una tisana allo zenzero.

Speedy muffin al cacao (monoporzione)

Ingredienti:

1 cucchiaio di cacao amaro
3 cucchiai di farina integrale
1 cucchiaino di olio di mais bio
1 pizzico di bicarbonato
4 o 5 cucchiai di latte vegetale
3 cucchiaini di zucchero di canna

Mescolate gli ingredienti in una tazza da colazione, in modo che non ci siano grumi.
Cuocere al microonde per 1 minuto e 1/2. La soddisfazione proprio! Perfetto per il caffè del mattino.

lunedì 13 ottobre 2014

I mostri sotto il letto.

Calvin & Hobbes :) 
Cigolino è in un periodo che non riesco a decifrare.
Va alla scuola materna volentieri, è di buon umore, ma qualcosa non mi convince.
Della richiesta quotidiana di regali vi ho già detto, non accenna a smettere, a volte cedo, a volte ignoro, altre ci mettiamo a spiegare che aspettiamo Natale, ma serve a poco.
Ci sono altri aspetti che ci lasciano un po' così, però.

Ha cominciato a fare la pipì a letto. Molto di frequente. Non si sveglia neanche. Ce ne accorgiamo noi, quando passiamo a salutarlo prima di andare a dormire. A quel punto sfiliamo il pigiama, ne mettiamo uno asciutto, cambiamo il letto e in tutto ciò lui non si sveglia. La mattina non se ne ricorda. Stamattina chiedevo alla maestra se ha notato qualche cambiamento nell'umore o nel comportamento di Cig, ma mi conferma che è sempre contento, partecipativo, sereno. Quindi mi sentirei di escludere che qualcosa lo stia turbando. Forse è stanchezza. La materna a tempo pieno e senza pisolino lo fa arrivare a sera stanchissimo. Forse ci sono dei mostri sotto il letto, va a sapere. Però Cig è sempre stato bravissimo e da quando abbiamo tolto il pannolino anche di notte (prima dell'estate) non ha mai bagnato, si è sempre svegliato in tempo per avvisarci.

Quindi, che succede? Vi è mai capitato che così, di punto in bianco, cominciassero a fare la pipì a letto?

Il nostro atteggiamento è assolutamente comprensivo, senza rimproveri: gli chiediamo solo di ricordarsi di chiamarci se scappa la pipì (certo che se neppure si sveglia, diventa difficile).
Per invogliarlo ieri sera GF gli ha promesso che, se ci chiamava per tempo, poteva poi venire a dormire con noi. Stanotte ha funzionato, si è svegliato e dopo aver fatto pipì mi ha detto "Adesso dormo nel tuo letto, vero?".
Arriviamo così alla seconda anomalia: Cig ha sempre dormito da solo, si è sempre addormentato senza troppi riti e solo da un anno a questa parte vuole sentire una storia (inventata, se no non vale) prima di dormire. Non ha mai chiesto di dormire con noi.
Da qualche sera invece chiede di potersi addormentare nel nostro letto.
Anche da solo, ma nel nostro letto. Boh.
Naturalmente i suoi 3 anni e mezzo non gli permettono di spiegarmi il perchè di queste cose, sta a noi decifrare. Ma non ce la stiamo cavando bene, mi sa, considerando lo stendibiancheria sempre aperto, con lenzuolina multicolor che non asciugano mai. O la notte appena passata sul bordo del letto, che nessuno di noi è abituato a dormire in un letto affollato e Cig continuava a spingermi via al minimo contatto. Alle 5,30 mi ha comunicato serissimo: Io me ne vado nel mio letto, ciao.
Devo avergli dato molto fastidio :D
O a quell'ora i mostri sotto il letto sono già andati via?




venerdì 10 ottobre 2014

#GNPD2014 - Giornata Nazionale delle persone con Sindrome di Down

Mi fa davvero molto piacere usare questo piccolo blog per segnalarvi un'iniziativa importante.
Un'iniziativa e un libro.
Andiamo con ordine:

Domenica 12 ottobre sarà la giornata nazionale delle persone con sindrome di down.


In oltre duecento piazze italiane un messaggio di cioccolato in cambio di un contributo 
per sostenere i progetti di autonomia delle associazioni aderenti al CoorDown e per garantire una migliore qualità della vita alle persone con sindrome di Down.
I fondi raccolti con la campagna di quest’anno saranno utilizzati per migliorare la qualità della vita delle persone con sdD e permettere loro un futuro con le possibilità di chiunque altro, a scuola, nel lavoro, con gli amici.

Si possono anche inviare SMS, fino al 14 ottobre al numero 45593:

1 € con SMS da cellulare personale TIM, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce, Nòverca 

2 € con chiamata da rete fissa Fastweb, TeleTu, TWT.

- domenica 12 ottobre si può andare in una delle oltre 200 piazze in tutta Italia, in prossimità di chiese e centri commerciali, dove i volontari e le famiglie delle associazioni aderenti al CoorDown offriranno il consueto messaggio di cioccolato, realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale, in cambio di un contributo. In alcune città la campagna di raccolta fondi in piazza inizierà già da sabato 11 e proseguirà anche nei giorni successivi (basta controllare il calendario su www.coordown.it per essere aggiornati)


Condividete, fate girare, ditelo in giro, visitate il sito. Facciamola questa cosa, tutti insieme :)

E poi c'è il libro che si preannuncia intenso, perchè raccontato da una mamma e solo come una mamma sa fare:
sempre il 12 ottobre uscirà

"Lo zaino di Emma" di Martina Fuga, edito da Mondadori.

Martina, mamma di una bimba con sindrome di Down, racconta la sua storia di vita possibile. Ricordi, episodi, riflessioni si snodano lungo il percorso di accoglienza della disabilità della figlia iniziato quasi dieci anni fa. Il libro racconta lo straordinario rapporto madre e figlia, senza buonismi o retorica, ma anzi con un linguaggio asciutto, chiaro, che toccherà molte corde e offrirà spunti di riflessione

Buon fine settimana!

mercoledì 8 ottobre 2014

Torno subito.

Non mi hanno rapito gli alieni, eh.
Solo un momento di troppo di tutto: lavoro, stanchezza, nuovi progetti (al momento solo nei miei pensieri), corse, cose che restano indietro e bisogna fare comunque.
Alla faccia del worllife balance.

Quindi adesso smaltisco questo ingorgo e torno da voi, che mi mancate molto.
Sto cercando nuove ricette, siete avvisati.
Ho nuove considerazioni da fare sulla vita con il treenne
Ho iniziato un corso di thai chi.
Vi racconto tutto appena riemergo :)
Tipo domani, credo.

mercoledì 1 ottobre 2014

Sughi veloci

Ho già ripreso le mie corse in giro, tra treni, autostrade e via così. Va da se' che la sera rantolo, che dire stanca e' poco.
Anche cucinare passa quindi in secondo piano.
Avete in mente quelle sere in cui aprite una busta di prosciutto e via? O date fondo ai formaggi e sia quel che sia? Ecco, un po' mi mancano, perché un vegano non ha molto di così veloce da mettere in tavola. O almeno,  ci sono affettati vegan, ma mica li trovi al  solito supermercato, quindi va a finire che io non li ho mai, nel momento del bisogno.
Il piatto più veloce, di soddisfazione e che si presta a infinite variazioni e' la pasta.
Personalmente preferisco quella artigianale o quella integrale, mi piacciono tutti i formati, ma vado matta proprio per le pipe rigate. Fin da bambina, proprio. Va a capire.
Comunque, volevo darvi due ricette veloci per condire la pasta. Vedi mai che vi ritroviate per casa un vegano affamato e all'ultimo momento.

Sugo alle zucchine fini.

Ingredienti:
Cipolla
Zucchine 2
Polpa di pomodoro
Origano
Un pizzico di cumino
Olio Evo

In un pentolino  scaldate un filo d'olio e fate saltare la cipolla tagliata finemente.
Intanto tagliate le zucchine a julienne sottilissima, con una mandolina o (molto meglio) con un affettatore ( si chiamerà così?) elettrico.
Unite le zucchine alla cipolla e fate saltare a fuoco vivo per un paio di minuti. Aggiungete quindi la polpa di pomodoro, un pizzico di sale e un pizzico di zucchero, un dito d'acqua e lasciate consumare. A fine cottura aggiungere origano e poco cumino. Condire la pasta, corta in questo caso.

Sugo con Olive verdi

Ingredienti
Olive verdi,una manciata
Polpa di pomodoro
Basilico
Arachidi e pinoli
Olio evo
Mezza cipolla

Fate dorare la cipolla con un filo di olio.
Intanto snocciolate le olive e tagliatele grossolanamente
Aggiungete la polpa di pomodoro alla cipolla, con un pizzico di sale e uno di zucchero, un dito d'acqua e lasciate consumare per qualche minuto. Aggiungete quindi le olive, le foglioline di basilico intere. A parte tritate una manciata in tutto tra arachidi e pinoli.
Condite la pasta con il sugo alle olive, spolverate con il trito di arachidi e pinoli, guarnite con una  fogliolina di basilico. Ottimo per  gli spaghetti.

Buon appetito ;)