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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

lunedì 30 gennaio 2012

Torno subito

Sono momentaneamente chiusa per malattia e trasferta :)

Ecco, appendo questo bel cartellino e ci vediamo a metà settimana.

Week-end pesante, tutti con la febbre.
"Mamma con influenza" credo non sia contemplato in nessun manuale. Ho avuto la netta sensazione di soccombere. GF mi ha aiutato un sacco, ma anche lui non era in forma smagliante. Cigolino invece ha tosse, raffreddore e anche la febbre olè!
Domani mattina presto parto per un paio di giorni, mi dispiace lasciare i miei ragazzi un po' malandati.
Speriamo che il viaggio non mi dia il colpo di grazia, che di essere malata non ho mica tempo ;)
Sarà anche la mia prima notte fuori, senza Cigolino.
Quante cose da raccontare al ritorno! A presto!

mercoledì 25 gennaio 2012

In piedi?

L'ho già detto che mi aspetto, da un momento all'altro, che Cigolino si alzi e inizi a camminare saltando la parte del gattonamento.
Ieri pomeriggio me l'ha praticamente detto.
Non riuscivo a farlo stare in nessuna posizione: seduto a giocare no, sdraiato a riposare figuriamoci, in braccio men che meno, sul seggiolone crisi, pancia in giù, pancia in sù, niente. Allora stiamo in piedi, gli ho detto.
Io seduta per terra lo tenevo per la vita, lui in piedi, dritto come un fuso, felice come un bambino (ah già. è un bambino).
E da quella posizione non voleva muoversi più. Non è pratico. Per me, dico, che magari qualcosina dovrei anche fare. Siamo stati così un bel po'.
Lui mi guardava con sguardo fierissimo, io tra il divertito e il commosso ho provato anche a spiegargli quanto sarà bello camminare, in quanti posti potrà andare. Mica ascoltava. Lui si godeva il panorama dalla nuova prospettiva. Come cercavo di metterlo seduto, lui si dava slancio e tornava in piedi. Le ginocchia ancora non reggono, l'equilibrio è solo accennato, ma lui ha scelto la sua strada, non ho dubbi.
So che non bisogna tenerlo in posizioni che non sappia attuare da solo, che non va forzato nei movimenti, che ogni cosa se le deve conquistare da sè, che sarà più sicuro in questo modo, ma trovo sia giusto incoraggiarlo.
In che modo?

lunedì 23 gennaio 2012

Decimo complemese

Incredibile, ma vero, siamo già al decimo complemese.
Per festeggiare degnamente, stanotte Cigolino ha avuto un po' di febbre e pianti in ordine sparso tra le 2 e le 3.
Ha appena messo il secondo dentino e la cosa lo scombussola un po'.
In questo mese Cigolino:

  • ha imparato a giocare, valutando quale azione con gli oggetti lo diverte di più;
  • si è fatto attento e coglie "l'umore" dei discorsi;
  • ha messo due denti;
  • dice mamma e papà, sempre più con cognizione di causa;
  • morde!
  • Ha assaggiato nuove cose: dal tappeto alla pizza. Fortunatamente la pizza vince su tutto.
  • Ha imparato a fare ciao ciao con le mani e si diverte un sacco a salutare.
  • Ha fatto il suo primo viaggio in metropolitana (salutando le signore sedute di fronte).
  • Batte le mani quando è contento.
  • Canta e batte il tempo quando c'è musica in casa.
In questo mese noi:

  • Stupiamo ogni giorno per le novità che Cigolino ci propone;
  • Ci sediamo per terra, giochiamo con lui e ci divertiamo tanto;
  • Ci rendiamo conto che non è nostro, è una parte di noi, è una persona ben distinta e già determinata in molte cose.

Auguri Cigolino!

venerdì 20 gennaio 2012

La post-sindrome da nido.

Tra qualche giorno dovrò fare alcune trasferte per lavoro.
Starò via un paio di giorni e già sono di umore pessimo al solo pensiero. Prima mi piaceva tantissimo partire, mi sembrava quasi un privilegio poter gironzolare per l'Italia e, a volte, anche in altri Paesi. Adesso piuttosto preferirei una settimana di influenza.
Ovviamente non sono cose che puoi stare lì a discutere con il tuo capo: la risposta è sempre la stessa, il tuo lavoro è anche questo non ci sono molte soluzioni.
Mi viene un nervoso che ciao.
Così mi sono messa in testa che quest'anno è ora di cambiare mestiere. Proprio un periodo propizio direi, ma preferisco non pensare al frangente negativo, quanto piuttosto concentrarmi su quello che mi piacerebbe fare da grande ;). Ci penso. Ci ripenso. Niente, il vuoto. Probabilmente mi sento particolarmente portata a fare la multimilionaria, ma non è una carriera che si intraprende così.
Oltre al lavoro ho pensato che sarebbe una gran bella cosa comprar casa.
Cosa di cui ho già parlato e che mi sta sfibrando, perchè c'è un mercato pazzo là fuori, ma soprattutto dei pazzi venditori.
La somma delle due cose, casa e lavoro, mi sta mettendo un'ansia che neppure un esame all'università mi conciava così. Allora va a finire che cedo alla fame compulsiva. Per non turbare troppo la mia coscienza mangio cose improbabili, tipo semi di zucca, fiocchi di avena e mirtilli: manco fossi una cocorita! e se il mio livello di trasgressione si è attestato alla barrretta proteica è bene che faccia qualcosa per rimettermi in sesto.
Insomma, sono una mamma sull'orlo della crisi di nervi. Non per via del pargolo, che è di un buono e sorridente che a volte mi chiedo se è normale che sia così, ma per una sorta di necessità di vedere tutte le cose al posto giusto. Sarà una post-sindrome da nido? Cioè adesso che il nido c'è lo voglio anche con parquet e terrazzo? O sarà piuttosto un primo attacco di anzianità per cui vorrei che fosse tutto comodo, o per lo meno non incasinato?
Ci siete passate? Ma soprattutto ci sono rimedi?

mercoledì 18 gennaio 2012

Mamme single

In questi giorni GF è via per un corso e quindi siamo io e Cigolino.
Il mio pensiero va alle mamme single, con affetto e ammirazione. Riuscire a fare tutto da sole è complicato.
La mattina è una piccola tragedia: io che faccio sempre fatica ad ingranare, mentre Cigolino parte in quarta. Colazione, vestizione, un po' di coccole, mentre mi preparo anch'io per cercare di non fare tardissimo, mi fa sentire super multi tasking.
La sera sto mangiando tardissimo, ora che lo preparo per andare a dormire, riordino i giochi e mi preparo qualcosa sono al limite dello svenimento. E col fatto che fino all'ora della nanna sono dedicata a lui, in casa sembra sia passato un esercito predatore: tutto per aria.
Anche i gatti mi guardano con sufficienza.
Non so se mettermi a piangere o ridere del lato fantozziano di questa situazione.
Care mamme single, ma come fate?

martedì 17 gennaio 2012

Ciucciami il calzino

Una delle attività preferite da Cigolino è sfilarsi un calzino. Uno solo. Guardare il piede, magari dargli una bella leccata, e poi succhiare il calzino. Burt Simpson è il suo profeta.
A operazione terminata, sfila l'altro, ridendo, e via con il solito rituale. Poi, visto che siamo sottozero e un certo freschino si avverte anche in soggiorno, io gli rimetto i calzini e via di nuovo. Questo è l'ultimo dei giochi inventati. Poi c'è stata la scoperta dei palloncini: questi cosi meravigliosi che non cadono subito, anzi volano un po' e non fanno rumore, l'hanno conquistato del tutto, impazzisce di gioia e lo sanno anche un paio di piani sopra di noi.
Dai nove mesi ho notato proprio questo: l'inventiva e la scoperta. Provare a battere le cose fra loro, farle rotolare, ripetere le azioni che quindi non sono più casuali, ma volontarie. Ricordare dove le cose stanno e cercarle, prestare attenzione per tempi sempre più lunghi alle cose che gli interessano, TG compreso (va matto per quello di Mentana), imitare sempre di più e provare a dare un'interpretazione a ciò che gli si dice. I "no" lo fanno ridere, così alla fine rido anch'io e verrà sù senza alcuna disciplina questo giovanotto, ma capisce che "no" è diverso da "bravo" e diverso da "sì".
Di gattonare ancora non se ne parla, ma vista l'indole potrebbe saltare completamente questa fase e un bel giorno alzarsi e camminare (succede al 15% dei bambini); così come ha saltato la fase ciuccio, biberon e perfino borraccia: beve poco, ma quando lo fa è solo e unicamente dal bicchiere, in altro modo si offende. E' roba da piccoli.
Ho smesso di consultare le tabelle di crescita. E' roba per bambini.

lunedì 16 gennaio 2012

She's a star

E' la nuova campagna inglese pro-allattamento. A me è piaciuta.

Uovo vs Cigolino: 1-0

Oggi abbiamo provato l'uovo, per la prima volta.
Il pediatra era stato categorico all'ultima visita: prima si introducono gli alimenti, meno si sviluppano le intolleranze.
Ok.
Ha vomitato.
L'uovo è pesante, il micro fegato deve essersi sentito aggredito e si è ribellato.
Tornando a casa non mi ha regalato neppure un babababa, un urletto, non dico quella chiacchiera fittissima in bambinesco stretto che di solito usa per raccontarmi la sua giornata. Niente. Zitto. Sguardo basso. Appena l'ho appoggiato nel lettino con il solito saluto (cinque minuti e arrivo per giocare), neppure un pianto, una piccola protesta. Si è messo il coniglietto in faccia e si è addormentato all'istante. Quasi mi sono preoccupata.
Adesso è qui, bello vispo, solo un po' pallido. Stasera stiamo leggeri.
Il prossimo uovo aspetterà un po'.

giovedì 12 gennaio 2012

Una brutta piega

Io lo sapevo che tutto avrebbe preso una brutta piega con il rientro al lavoro.
Ho cercato di opporre resistenza, di essere tra me e me irremovibile sul fatto che le priorità con un figlio cambiano, che adesso o mai più è tempo di mettere il lavoro nella giusta prospettiva, cioè come "quel coso" che ti serve per portare a casa lo stipendio e usarlo per creare quanto più possibile serenità.
Davvero, volevo fare così.
Succede però che nella vita pochissime cose mi facciano davvero arrabbiare, quasi niente per la verità. Tranne il lavoro. Per quello sono capace di farmi salire la pressione, scatenare gastriti e autoprodurre emicranie pazzesche. Per poi crollare addormentata sul divano alle 21. Come ieri, che in un dormiveglia comatoso pensavo che non avevo neppure lasciato mezza parola qui, ringraziato per i commenti e i consigli, salutato le amiche. Il che ha un solo significato: sto trascurando il tempo di relax quotidiano, non va mica bene.
Poi pensavo alle favole da leggere a Cigolino e immaginavo di inventarle io, magari prendendo tre parole a caso  e da lì partire. Mi piace un sacco inventare le favole. Però, sempre nel mio dormiveglia, mi rammaricavo di non saper disegnare e una favola senza neppure una figura, un personaggio da ricordare diventa un monologo.
Mio.
Va a finire che neppure dormo bene sul divano con tutti questi pensieri ;)

martedì 10 gennaio 2012

E le favole?

Piano piano Cigolino sta cambiando i suoi orari, prendendo abitudini più da "grande".
Gioca volentieri da solo ed è tutto un leccare guardare, maneggiare. La cena alle 19, orario un tantino svizzero, ma che serviva a farlo mangiare prima che fosse troppo stanco per farlo, è già slittato di una mezz'ora; la nanna pure e così anche la sveglia mattutina: se prima erano al max le 7, adesso arriva tranquillo alle 8. Sta prendendo i ritmi di casa insomma, e piano piano, in un crescendo costante, attesta abitudini, gusti, inclinazioni e preferenze. Lasciandoci a bocca aperta, perchè mica te lo aspetti da un bimbo di nove mesi :)
Ha trovato anche la sua posizione ideale per dormire: quasi ad angolo retto, con i piedini fuori dal letto, attraverso le doghe della spondina. Credo abbia caldo. O gli piace avere i piedi aerei, va a capire. A proposito di nanna, ultimamente mi interrogo su un paio di cose: a che età è utile cominciare a leggere la favola della buonanotte? Che poi sarebbe quella del dopocena perchè lungi da me interrompere quella meravigliosa abitudine all'addormentarsi da solo!
Voi cosa leggete?
E che pigiamini usate? Non mi piace la ciniglia, quasi mai in puro cotone, ma pare sia quella che va per la maggiore. Di solito li prendo da prenatal, ma ultimamente hanno i bottoni che non tengono e la mattina ritrovo Cigolino praticamente in body e pannolino.
Problemoni eh? me ne rendo conto, ma il network delle mamme è così utile! ;)

lunedì 9 gennaio 2012

Off line

Con la scusa che mi serviva il tavolo per la cena di Natale, per giocare a carte con gli amici, perchè una volta libero tutta la casa sembra più in ordine, ho messo via il computer per una settimana. Pensavo di venir colta da crisi d'astinenza, da momenti di naufragio emotivo, da improvvisi cambi d'umore.
Invece no.
L'ultima settimana l'ho passata a giocare con Cigolino, che prova a gattonare e si ribalta, che ha un da fare pazzesco con un gioco che lancia palline in tutte le direzioni, il telecomando giocattolo e un pulcino che fa pio pio. Ci siamo divertiti un sacco. Risate e risate.
Una volta messo a nanna, GF e io ci siamo dati a giochi molto più adulti. Tipo Just dance e sport resort, su Wii (cosa credevate?) agitandoci in coreografie che neppure le Kesler e sfidandoci in serratissimi ping pong o tiri liberi a canestro.
Insomma, una settimana intensa. Tanto che stamattina non ho neppure sentito la radiosveglia che si accendeva. Venti minuti dopo, nel dormiveglia, mi domandavo del perchè qualcuno stesse chiacchierando così ad altavoce da sembrare dentro la nostra stanza da letto.
E' stata durissima.
Il lunedì dopo una settimana così è tremendo. Mettiamoci pure che da oggi, e a tempo indeterminato, è necessario mangiare meglio: non mi piace dire che sono a dieta, mi viene l'ansia e una voglia compulsiva di panettone; che non ho ancora comprato l'agenda nuova, ma ho già un sacco di post-it da trascrivere; che non avevo ancora messo piede in ufficio che già mi stavano chiedendo se sapevo, se avevo fatto, se ero libera per il giorno x.
Però tornare on line è bello. Da stasera il computer torna sul tavolo.

martedì 3 gennaio 2012

Un libro nuovo

E' già il terzo giorno del nuovo anno e ancora non ho messo in atto nessun buon proposito. Ah che pigrizia, ah che svagatezza :D
In realtà non ho avuto molto tempo per i buoni propositi (meglio, tanto poi ...) perchè un Cigolino che cresce è un Cigolino che porta via sempre più tempo. Un tempo molto divertente devo dire, perchè questo bimbo di gattonare non ne vuole sapere, di coccole sì ma con moderazione, perchè a lui piace ridere. Più di tutto. Per cui inventa lui occasioni di risata, un po' fa il buffone, un po' crede di essere figlio di due clown perchè gli basta guardarci per mettersi a ridere. Con buona pace della nostra autostima e autorevolezza, meglio così.
E' tutto fiero del suo dentino anche, che non perde occasione di farmi sentire morsicandomi il naso o sequestrando un dito per masticarlo.
Così, tra una risata e l'altra, provo a immaginare questo 2012 nuovo nuovo.
Preoccupazioni ce ne sono, cose da fare e che non si riesce a fare (la casaaaaa! azzz!), un po' di stanca lavorativa, la voglia di prendere tutto e andarsene altrove. Questo però è il mondo adulto, quello che con piccole variazioni, si ripropone sempre.
Il mondo bambino invece, faccio un po' fatica ad immaginarlo. Sarà l'anno in cui Cigolino comincerà a camminare, a parlare e a mangiare da solo. Già questo ha dell'epocale.
Più in là non voglio spingermi, quasi mi rovinassi la sorpresa e la meraviglia.
E' un libro nuovo.