Pagine

Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

lunedì 30 dicembre 2013

Briciole di Natale e BUON ANNO NUOVO!

Ce la stiamo quasi facendo.
A superare le feste, voglio dire.
Che non sia il periodo dell'anno che preferisco non è mistero: ho sempre l'impressione di entrare in lavatrice durante la centrifuga e di uscirne frastornata.
Poi, diciamolo pure, il Natale passa e si trasforma in disordine e carta da riciclo; in aghi di albero finto in ogni dove e stelle cadenti.
La bellezza sta negli occhi dei bambini, questo sì.
Cigolino indica e ammira ogni albero di Natale che il suo sguardo incrocia, gli si stampa un sorriso dolcissimo ad ogni pacchetto, anche non suo, e gioca, gioca come se i giocattoli dovessero sparire da un momento all'altro. E' così preso da giochi e persone in questi giorni che si dimentica del tutto di mangiare, non vuole, non ha tempo, ha cose migliori di cui occuparsi. Non ha ceduto a un solo dolce o anche solo preso in considerazione una pietanza di quelle specialissime: c'è sempre un trenino da far andare, la ruspa da manovrare, un galeone da mettere all'ancora. Arriverà all'epifania patito, se continua così.
Non vi sto a dire i patemi di mia mamma sulla faccenda cibo, ha perfino tentato di darmi l'intera responsabilità, dimenticando che ogni bimbo ha il suo carattere e che l'appetito non viene a comando, neppure se si perde la pazienza.
Tant'è.
Come se non bastasse in Liguria ha anche diluviato mentre eravamo là, con tanto di vento fortissimo e torrenti a spasso. Il viaggio di ritorno è stato più un navigare in autostrada che un vero guidare. Così niente aria di mare e passeggiate, tutti saldamente ancorati in casa ad aspettare la fine della tempesta.
Una volta a casa ci siamo imbarcati in una nuova avventura, una tappa di crescita, un piccolo cambiamento epocale: Cigolino ha cambiato letto. Sissignori, siamo passati dal lettino con le sponde a un lettino da grandi. Cigolino ha voluto partecipare attivamente allo smontaggio del letto piccolo, tranne poi accorgersi che così non ci sarebbe stato più. E' rimasto dubbioso davanti a sponde, testate e materasso in ordine sparso e ha chiesto "E io la nanna, dove?" "in quello grande, tesoro" "Ah. No dai piccoloooo". Ma è stato un attimo, forse il suo modo di salutare il vecchio letto.
Al letto grande si è abituato subito, così come si è abituato alla Storia prima di dormire: mamma tttoria? E io invento. Appena finita "Mamma un' altra, ultimo" e di ultimo in ultimo non so più cosa inventare, ma soprattutto ho io la tentazione forte di addormentarmi lì.
Ogni tanto interviene GF che, sostiene, sa raccontare storie più da maschio, quelle con le macchinine, le moto e l'uomo ragno.
GF ha anche cambiato pile a giocattoli come nessuno mai. Una montagna di pile, che il signor Duracell dovrebbe venire e abbracciarci forte.
E' stato anche il mio primo Natale vegano e non avere mai quella sensazione di troppo sazio è stato meraviglioso. Ho messo in difficoltà mia mamma, ma le i è pratica e ha deciso che avrei mangiato i contorni. Avrei voluto preparare io qualcosa, ma la risposta è stata "non provarci a farmi mangiare quelle schifezze che mangi tu" "ma come schifezze, mamma?" "Ma sì il tofu il seitan, bleah" "Li hai assaggiati?" "No no". Ecco.
Adesso siamo pronti per la fine dell'anno, che passeremo con amici e altri bimbi di varie età.
Non ho ancora avuto modo di concentrarmi suoi buoni propositi 2014, credo lo farò stanotte, che ho bisogno di silenzio e tempo.
Più che buoni propositi però, vorrei decidere cosa non portare con me nell'anno nuovo.
Un po' come la cernita dei giochi di Cigolino, cosa tenere e cosa lasciare.
Tipo tengo la determinazione, ma cedo un po' di rabbia; lascio la pigrizia e possibilmente la cellulite. Cose così.
Ho letto l'oroscopo e non butta bene per i Capricorno, per cui meglio organizzarsi da subito.

E' stato un buon Natale il vostro e cosa farete per l'ultima notte dell'anno?



FELICE ANNO NUOVO, DI CUORE. 

A presto!

venerdì 20 dicembre 2013

AUGURI!!!




AUGURI AUGURI AUGURI!!!



Da Cigolino che aspetta la ruspa; dalla Wising influenzata e GF che vestito da Babbo Natale sta benissimo.

Auguri a tutti i genitori over 40, che il 2014 porti energie a profusione, nuove favole da inventare e la maturità necessaria per tornare bambini ogni volta, crescere insieme e saggezza sufficiente per non prendersi troppo sul serio.
Auguri a tutti i genitori più giovani, che siano pimpanti e attenti, pazienti e giocosi.
Auguri a tutti quelli che cercano il worklifebalance, che la vita è una, ma le cose da fare tante.
A chi desidera diventare genitore, auguri di cuore.
Auguri ai nonni, che senza di loro chissà.
Auguri alle famiglie tutte, qualunque sia la composizione, che dove c'è amore ci sono solo cose belle.
Auguri a chi è single, che comunque è famiglia.
Auguri alle mamme, quelle che si chiedono se sono brave abbastanza e quelle che si sentono le migliori.
Auguri alle matrigne/patrigni, che un'altra sfumatura di genitorialità.
A chi è regina dell'homemade e a chi (come me) non sa neppure tracciare linee dritte.
Ai sogni, che si realizzino anche meglio di come li abbiamo pensati.
Auguri di cambiamento se lo desiderate o di lungo e sereno status quo.

Auguri di cuore. E se basta il pensiero, il mio più affettuso è per voi.


Ci risentiamo a fine anno, tanto per spettegolare un po' sui fatti di Natale :) 


mercoledì 18 dicembre 2013

Santa Claus is coming ...



Io Natale lo riconoscerei anche senza calendario e luminarie, modestamente.
E' quel periodo dell'anno in cui la salute, la mia, cede di schianto a raffreddori epocali, febbricattola, svogliatezza su tutti i fronti.
Normalmente tutto ciò è seguito a ruota, proprio per Natale e S.Stefano, da gastroenterite di stagione, così abituale che ormai chiamo "la palla di Natale". Dal 27 al primo dell'anno resto tramortita, per poi riprendermi nel mio splendore (uuuahahahahahah) il 2, per tornare in ufficio.
Così vi ho riassunto il presenti giorni e i futuri, senza dilungarmi troppo.
Per il resto, che dire: è Natale.
Cigolino non ha ben chiaro cosa sia, ha solo intuito che una sera si va a dormire e il giorno dopo succede qualcosa di speciale. Così è la seconda mattina che mi chiede "Natale?" "No, non è oggi, manca poco", poi corre in soggiorno, esamina l'albero, mi guarda ed esclama "sììì, Natale! Albero!". Ho spiegato che l'albero si fa prima, per aspettare Natale, ma credo sia stato un discorso troppo lungo e comunque noioso per ascoltarlo davvero.
A lui comunque interessa una cosa soltanto, che nel giorno di Natale, qualunque esso sia, ci sia una macchinina nuova e una ruspa. Il resto sono convenzioni nostre che non riguardano lui.
Che io sappia, al momento, è già sotto l'albero un trenino e speriamo  vada bene lo stesso.
Noi vorremmo regalargli due cose:
la lavagna e una tenda da piazzare in camera sua (non so dove per la verità) e quest'anno Babbo Natale sarà Ikea e sia quel che sia.
Abbiamo osservato le passioni in questo anno di Cigolino che cresce e vincono le macchinine su tutto, seguite a ruota dal "disegnare" e dal costruire tende con le lenzuola e coperte.
Se la questione tenda scompagina letti e arruffa lenzuola, la cosa del disegno mi piace molto e, lo ammetto senza pudore, ogni suo scarabocchio per me è un capolavoro di creatività e fantasia, come mi intenerisce il piglio con cui impugna il pastello e decide cosa disegnare: è un aereo, è una strada, la macchina o papà. E' tutto uguale, sono line curve, lunghe, blu per lo più, ma lui ci vede il suo mondo e io con lui. Li conserverei tutti quei segni, se avessi cassetti apposta per i ricordi.
Speriamo, GF e io, che la lavagna sia un incoraggiamento e un dirgli che a noi piace quello che fa. La tenda è per tentare di salvaguardare i letti e per creare il suo primo "posto segreto", più agevole del dietro il divano ;)

Cosa regalerete ai vostri bimbi e cosa consigliereste?


Come ogni anno il nostro Natale sarà a rate e si prolungherà per diversi giorni. Quest'anno poi siamo proprio in turnè, dal mare ai monti, per abbracciare un po' tutti. Cigolino non capirà mai quando è veramente Natale finchè non sarà in grado di comprendere il calendario.
Da parte mia mi preparo al mio primo Natale vegano e non so come me la caverò, credo mangiando solo i contorni, ignorando i dolci, cercando ricette da proporre. So di mettere in croce un po' tutti con questa scelta alimentare, ma è il regalo più bello che mi sia mai fatta e per il momento proseguo felice tra bacche e radici.
Certo, un po' mi sento scompaginatrice di tradizioni che da noi sono concentriche: vigilia di pesce, come si usa in Sardegna, Natale di carne come si usa in Lombardia. Credo che nessuna tradizione contempli anche solo un Santo Stefano vegan.

Voi cosa fate a Natale e qual è la tradizione o abitudine a cui tenete di più?


lunedì 16 dicembre 2013

Nuove esperienze.

Da colorare :) 
Una bella domenica ieri.
Con cose nuove da sperimentare e tanto spazio intorno, amici, il camino cose buone che fanno tanto bene.
Cigolino poi non riusciva più a dormire tanto è stato contento.
Siamo andati a trovare i nostri amici, che hanno un bimbo di un anno più piccolo.
Sono gli amici con cui passiamo le vacanze al mare, per cui il giocare insieme è sperimentato, famigliare, bellissimo.
Se poi ci sono dei gattini, di 3 mesi, ecco che si fanno nuove scoperte.
Cigolino è stato con il gatto in braccio un tempo infinito, facendo carezze e coccole, dandogli un bacino di tanto in tanto, ma piano, per non spaventarlo. Una delicatezza tutta sua, innata, naturale nel suo rapporto con un altro cucciolotto.
Io quel gattino nero me lo sarei anche portato a casa. Mi mancano tanto i miei gattoni e vedendo Cigolino così emozionato, felice, attento mi stavo convincendo proprio.
E' che un gatto non è un giocattolo, che non va bene adottare cuccioli sull'onda dell'emozione, che poi quando andiamo via come si fa. Un animale merita un po' più di un pensiero o un desiderio, merita una decisione con conseguente organizzazione. Però adesso so che quando sarà il momento siamo pronti, Cigolino è abbastanza grande e attento e GF abbastanza rassegnato.
Lasciato andare il gatto una nuova emozionante avventura ci aspettava in guardino: una macchina elettrica, di quelle che ci sali sù e guidi davvero.
Per Cigolino un sogno che si materializza: guidare, davvero, una cacnia (=macchina). Gli occhi a stella, il sorriso stampato e via per la strada intorno alla casa, salutando tutti, raddrizzando il volante, innestando retromarce improvvise.GF dietro a passo svelto col passo della macchina e pronto a manovrare, svoltare, fermare. Lui, Cigolino, come sospeso in una nuvola di gioia.
La favola della sera va da sè che l'ho inventata sui fatti del giorno.
Ho presole cose alla lontana, raccontavo dei campi, del breve viaggio per arrivare a casa degli amici, della polenta e poi del gatto. Cigolino continuava a interrompermi e a dire estasiato" E la cacnia"
"Si adesso arrivo al punto della macchina Cig, ascolta" ma non facevo in tempo a riprendere il discorso che lui interrompeva di nuovo " E la cacnia" e la storia l'ho ripetuta tre volte e ogni volta rideva contento, mi ricordava che il gatto era nero e la macchina andava forte.
La tenerezza proprio.
Anche l'albero di Natale fatto ieri al ritorno è passato in secondo piano: credo che niente possa competere con una macchina da guidare.
Solo stamattina, ancora mezzo addormentato, ha guardato l'albero come se lo vedesse per la prima volta e ha esclamato. "WOW, beeelloooo!" e mi ha stretto forte.

Qual è stata l'ultima volta che avete fatto qualcosa per la prima volta, con i vostri bimbi? E com'è andata? 


giovedì 12 dicembre 2013

Cantastorie homemade.

Sono stata via due giorni, una notte, e molte ore di treno.
I miei soliti giri, le chiacchiere, le mani da stringere e tanto da ascoltare.
Quando sono via tutto diventa più riflessivo, intenso a tratti struggente.
Cigolino mi manca tanto, GF pure. Così invece di una che va in giro, mi sento una pianta sradicata, con sensazioni indefinite di perdita, di tempo più che altro.
Poche cose mi annoiano come cenare da sola in un posto qualunque, come stare in una stanza d'albergo o ritagliare spazi vitali in treni affollati.
Mi sto lamentando, vero?
Ok la smetto, ma era solo per trovare una giustificazione reale al fatto che non abbiamo ancora fatto l'albero di Natale.
Non abbiamo ancora trovato il tempo, quel non so che di festa e tutti insieme che un albero di Natale si merita.
Così al momento abbiamo solo tre grosse scatole in soggiorno: una lunga dove riposa l'albero; una cassetta di legno da cui occhieggiano ghirlande rosse e una verde, da trattare con cautela, perchè dentro ci sono palle e babbi natale fragili.
Ogni sera le guardo, le tre scatole e ogni sera rimando a domani. Cigolino è ancora piccolo per essere propositivo, per cui passata la curiosità per le scatole, dell'albero non si cura.
Verrà Babbo Natale e l'albero se lo dovrà fare da sè, andrà così.
E' anche, quello del Natale mammesco, un periodo un po' demoralizzante: leggo in ogni dove di calendari dell'avvento home made, di centrotavola e segnaposto che solo le mamme sanno fare così.
Io mi demoralizzo, ve lo dico.
Vabbè, mettiamola così: so raccontare le storie.
Da qualche sera Cigolino posa la testa sul cuscino, mi guarda con occhi a stella e dice "Mamma, storia". Io mi guardo intorno, in quel guazzabuglio per niente Feng shui (ma porremo rimedio) che è camera sua e scelgo il protagonista: può essere un peluche, la macchinina e perfino il banco degli attrezzi. Sono storie corte corte, parecchio surreali perchè a quell'ora io ho già sono e mi si ottenebra un po' anche la fantasia.
Però, sapete, è un bel momento.
Scelgo le parole, che siano facili; scelgo un'avventura semplice (tipo la macchinina che resta chiusa nel cassetto) e faccio in modo che lui, Cigolino, abbia sempre un ruolo nella storia. Lui ascolta divertito, a volte si tira sù per ascoltare meglio.
Alla fine mi dice "Ancoraaa" e via che si riparte con nuove avventure.
Oggi ero in libreria e cercavo un libro di favole.
Ne ho sfogliati alcuni, tutti belli e li ho rimessi a posto.
Una cosa so fare (credo), raccontare storie che invento al momento: il mio home made

Tra le cose fatte da voi, cosa piace di più ai vostri bimbi? :)





lunedì 9 dicembre 2013

Arriva Natale e io non ho il feng-shui.

Siamo indietro su tutto il programma.
Non abbiamo ancora fatto l'albero di Natale, non abbiamo neppure lontanamente pensato a cosa regalare e nonostante l'aria fredda natalizia, i babbo natale in ogni dove non sentiamo l'atmosfera.
Sola va, una piccola renna di paglia, sulla corta steppa del mobile in soggiorno.
Mah.
Cigolino probabilmente crescerà disadattato, con un senso relativo della luminaria e uno spaesamento da festività. Povero bimbo.
In compenso ieri mattina, approfittando di una breve assenza di GF e Cigolino, ho spostato i mobili del soggiorno. L'alibi ufficiale è fare spazio all'albero di Natale, la verità che ogni tanto devo cambiare disposizione. E' proprio cosa necessaria e imperativa. Una cosa del mio feng shui interno.
Poi, visto che c'ero, ho cambiato disposizione alla camera di Cigolino.
Poi volevo ribaltare la nostra, ma l'armadio a 6 ante mi ha scoraggiata.
La questione del feng shui mi intriga parecchio.
Questa cosa che la casa è il nostro corpo grande e come un corpo va amato, ben tenuto e reso libero da energie negative, mi piace.
Si dice che in casa ci debba essere abbastanza spazio da non essere obbligati a chiudere le nostre ali entrando. Dai, è bellissima questa cosa, e anch'io, che ho ali da gallina vecchia che fa buon brodo, voglio pensare di poter razzolare comoda in giro per casa.
Così ho spostato l'enorme divano (è un divano grattacielo, non lunghissimo, ma davvero alto, sob) e l'ho messo sotto la finestra: in questo modo lo si vede entrando in casa, esprime accoglienza e soprattutto, da seduti, non si da le spalle al vuoto. Cioè, dietro c'è il cielo, che è un vuoto pieno di energie (credo).
Ho nascosto tra poltrona e divano il tavolino dagli angoli aguzzi, che prima se ne stava in mezzo alla stanza, tagliando non solo le energie e le gambe degli astanti, ma anche minacciando zuccate clamorose a Cigolino.
Incredibilmente così, spostando due o tre cose, lo spazio si è allargato.
Rientrando, Cigolino a cui non sfugge mai nulla, si è guardato intorno e con tono da intenditore ha sentenziato:
"Beeellooooo! Piaceee!" e si è tuffato in poltrona, prendendone possesso a tempo indeterminato.
Più perplesso GF, ma poi gli ho detto del feng shui, e mi ha guardata con accondiscendenza. Tiene in molta considerazione le mie bizzarrie, sa che il mio equilibrio si basa su cose che vedo solo io ;)
Più difficile è decidere come sistemare la cameretta di Cigolino.
L'idea che avevo fino a ieri sera, e che ho difeso strenuamente illustrandone tutti i vantaggi, non va bene. Come al solito ci ho dovuto dormire sù per vedere le cose con maggior chiarezza.
Secondo il feng shui, le camerette dei bambini hanno regole ben precise. E chi sono io per metterle in dubbio.
Ecco alcuni consigli.

  1. Il letto non deve essere posizionato vicino alla porta della stanza, nè sotto la finestra.
  2. Sotto il letto deve esserci il vuoto, per fare in modo che le energie della giornata si scarichino completamente a terra.
  3. Preferire sempre materiali naturali e dai colori riposanti, come il verde e il blu (nelle loro tonalità spente), oltre al bianco, che è un non colore e va sempre bene.
  4. I mobili dovrebbero avere forme morbide, senza spigoli. Evitare le superfici lucide, gli specchi, i colori troppo accesi.
  5. Il disordine fa male (lo dico sempre anch'io a Cigolino) e l'ideale sarebbe avere un contenitore abbastanza capiente da contenere tutti i giochi.
  6. Niente deve stare sopra la testa: quindi niente letti a castello o a ponte e neppure mensole o altre cose sospese.
  7. La luce deve poter essere modulabile, calda e mai aggressiva. Bello mettere un prisma che scomponga la luce naturale nei colori dell'arcobaleno.

Molta importanza ha la disposizione del letto, pare che vada di pari passo con la personalità del bimbo.
  • Testa a nord: La tranquillità. Favorisce il sonno. Se il bambino e' molto quieto potrebbe non andare bene, però.
  • Testa a nord-est: Energia vibrante, che pare porti incubi notturni. Meglio ruotare il letto.
  • Testa a est: e' la posizione ideale per il bambino, dal momento che e' fonte di energia dinamica e in divenire; favorisce la crescita e la positivita'; utile se il bambino e' un po' insicuro, perche' infonde fiducia
  • Testa a sud-est:  Creatività e socialità. Ma comunque è meglio l'orientamento a est.
  • Testa a sud: Energia potente. Dormire come sassi è impossibile e agita i bimbi iperattivi.
  • Testa a sud-ovest: Attenzione e cautela. Orientamento utile a bimbi distratti.
  • Testa a ovest: Sonni tranquilli. Forse troppo: pigrizia.
  • Testa a nord-ovest: Autorità, quindi una posizione piu' consigliata per gli adulti.
Quindi, stando a quanto sopra, la camera di Cigolino va svuotata e ricomposta.
Mi aiutate a dirlo a GF?



giovedì 5 dicembre 2013

Born to be free.

Un genitore lo sa.
Magari non sempre si rassegna serenamente, ma lo sa.
I bambini hanno una memoria altamente selettiva: dimenticano o ricordano solo e unicamente ciò che è di loro stretta necessità. Non è che non imparino, quindi. Semplicemente archiviano tra le cose inutili ciò che noi, con amorevole sforzo, cerchiamo di inculcare e ricordano solo ciò che è davvero interessante.
In questo senso si possono indicare diversi tratti comuni tra i bambini, superando la diversità di genere e confortando schiere di genitori basiti. L'arco d'età che viene preso in considerazione è quello pre-scolare.

COSE CHE I BAMBINI DIMENTICANO:
1) Come si mettono in ordine i giochi. Glielo mostri ogni giorno, più volte al giorno, ma quando direte "e adesso mettiamo in ordine" le vostre parole saranno accolte come prive di significato o relative a fatti transcendenti, di cui i pargoli non hanno ancora conoscenza.
2) L'uso della forchetta. Quello proprio almeno, che quelli impropri di catapulta e spada invece vengono fatti propri già in tenerissima età.
3) L'ora della buonanotte. Ogni sera giunge a sorpresa, tipo temporale estivo. Non importa se sono anni che si va a letto a quell'ora, sarà sempre e comunque tempesta.
4) Il vasino, questo sconosciuto. Ogni giorno verrà accolto come un'entità astratta, un aggeggio del diavolo, una cosa da cui rifuggire. Da dimenticare.
5) Come ci si lava il viso, le mani e le orecchie. Come non fossero cose loro, proprio.
6) L'acqua deve restare nella vasca e non migrare in onde scomposte sul pavimento e muri; i pastelli servono per disegnare sui fogli e non sui muri o pavimenti.
7) ..... (aggiungete voi cosa dimenticano).

COSE CHE RESTANO IMPRESSE:
1) Dove vendono il gioco che piace: sapranno indicare con esattezza nome del negozio/supermercato, indicare con precisione la direzione da prendere per arrivarci e individuare all'istante lo scaffale su cui è riposto. I bambini più grandi potranno informare i genitori anche sugli orari di apertura.
2) Le parolacce. Quelle che noi ci lasciamo sfuggire raramente, ma una volta è sufficiente.
3) Il mobile di cucina dove ci sono le patatine;
4) Dove viene nascosta la scatola delle caramelle e poco importa se noi, astutamente, la spostiamo spesso;
5) Come si usa un Ipad, di cui voi non sarete mai più proprietari;
6) Che se concede un bacio, un abbraccio e un sorriso, il mondo può essere suo.
7) ... (aggiungete voi cosa ricordano)

Come facilmente si evince, c'è una buona simmetria tra ciò che resta in testa e ciò che si dissolve come il nesquick nel latte. Questo lascia presupporre che i bambini in età prescolare siano strutturati per fare prima di tutto ciò che piace a loro, senza compromessi.
E' lecito pensare, anche, che i dentini da latte altro non siano che tasti ENTER/DELETE.
Cambiando i denti, cambia anche il tipo di memoria e pian piano la capacità di non farsi condizionare ;)


mercoledì 4 dicembre 2013

Che ci vuole a scrivere un romanzo!

"Ciao mamma, siamo andati a trovare i nostri amici che hanno appena avuto un bimbo ..."
"Ah bene. Che carini loro, che bravi, pimpanti ..."
"ti ricordi sì, che lei ha la mia età e quindi è una mamma over 40?" dico con un filo di ironia
"Ma cosa c'entra"
Ecco, infatti.
"Li ho visti proprio contenti - conitnuo io, con umore già incrinato - certo, hanno già le occhiaie da poppata notturna, ma bene"
"Ahhahaha, senti come parla l'esperta. Cosa ne sai tu"
"Come cosa ne so, mamma?"
"Ma figurati cosa ti ricordi tu"
"Cigolino non ha neanche 3 anni, certo che mi ricordo"
"Se se"
" E poi io le cose me lo sono scritta, se proprio dovessi dimenticarmene" sorrido trionfante, ho l'arma segreta!
"Ah già, quella roba del blog - dice lei, l'ho presa in contropiede, ho quasi vinto - io non l'ho mai neppure visto. Sono cose inutili quelle lì". Colpita ed affondata. Io. Come al solito.
Ditemi voi cosa posso fare.
Che poi, le rare volte in cui le leggo qualcosa scritto da me, preso da questo blog o altre cose inutili che faccio io, è tutta contenta, lo vedi che le piace il mio raccontare. Manifesta anche gioia.
"Aaah, ma tu dovresti scrivere per mestiere proprio - ed è sincera, giuro - hai un modo di raccontare ...."
"Eeeh mamma, non è mica facile"
"Ma cosa ci vuole. Scrivi, scrivi un romanzo"
"E quando? Non ho mai tempo"
"Il tempo, il tempo, dai. Ti siedi e scrivi"
"Sì, di solito mi siedo alle 22 e se va bene sto sveglia fino alle 22.05"
"Che peccato che non sai proprio organizzarti. Sei un po' una pasticciona". lo dice con affetto, che quasi le do ragione e nutro lievi sensi di colpa: dovrei fare di più?
Così comincio mentalmente ad analizzare il mio tempo nella giornata e non ne trovo in più, potrei, questo è vero, dettare le mie trame e parole a un registratore, durante la giornata. Giustificherei, artisticamente, quel parlare da sola che spesso ho. Ma sai che quasi ... no dai, è un'idea balorda.
Accidenti.

Anche le vostre mamme riesumano i vostri sogni (messi lì perchè grandi, folli, ingombranti o...) facendovi notare che non sapete realizzarli?



lunedì 2 dicembre 2013

CUCUUUUUUU!!

Se non doveste trovarmi più da queste parti, sappiate che vi ho voluto bene. Davvero.
E' che ho un'età, ho il cuore distratto, non ci penso e va a finire che ci casco sempre.
Così rischio l'infarto, ve lo dico, o la totale infermità mentale.
Cigolino ha un nuovo gioco, complice papà.
Si nascondono, in giro per casa e appena passo, magari con la pila di roba da ritirare o dei pensieri per aria, saltano fuori con un fragoroso CUCUUUUUU!!
Capite?
Ecco.
Cigolino si diverte da matti, ride così tanto che gli va la saliva di traverso, diventa rosso, ma grida ancoraaaa ancoraaaaa.
Diciamo che sul secondo CUCUUUUU!! sono più sgamata e quindi mi spavento meno.
Meno, ho detto.

A presto :D