Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

giovedì 5 dicembre 2013

Born to be free.

Un genitore lo sa.
Magari non sempre si rassegna serenamente, ma lo sa.
I bambini hanno una memoria altamente selettiva: dimenticano o ricordano solo e unicamente ciò che è di loro stretta necessità. Non è che non imparino, quindi. Semplicemente archiviano tra le cose inutili ciò che noi, con amorevole sforzo, cerchiamo di inculcare e ricordano solo ciò che è davvero interessante.
In questo senso si possono indicare diversi tratti comuni tra i bambini, superando la diversità di genere e confortando schiere di genitori basiti. L'arco d'età che viene preso in considerazione è quello pre-scolare.

COSE CHE I BAMBINI DIMENTICANO:
1) Come si mettono in ordine i giochi. Glielo mostri ogni giorno, più volte al giorno, ma quando direte "e adesso mettiamo in ordine" le vostre parole saranno accolte come prive di significato o relative a fatti transcendenti, di cui i pargoli non hanno ancora conoscenza.
2) L'uso della forchetta. Quello proprio almeno, che quelli impropri di catapulta e spada invece vengono fatti propri già in tenerissima età.
3) L'ora della buonanotte. Ogni sera giunge a sorpresa, tipo temporale estivo. Non importa se sono anni che si va a letto a quell'ora, sarà sempre e comunque tempesta.
4) Il vasino, questo sconosciuto. Ogni giorno verrà accolto come un'entità astratta, un aggeggio del diavolo, una cosa da cui rifuggire. Da dimenticare.
5) Come ci si lava il viso, le mani e le orecchie. Come non fossero cose loro, proprio.
6) L'acqua deve restare nella vasca e non migrare in onde scomposte sul pavimento e muri; i pastelli servono per disegnare sui fogli e non sui muri o pavimenti.
7) ..... (aggiungete voi cosa dimenticano).

COSE CHE RESTANO IMPRESSE:
1) Dove vendono il gioco che piace: sapranno indicare con esattezza nome del negozio/supermercato, indicare con precisione la direzione da prendere per arrivarci e individuare all'istante lo scaffale su cui è riposto. I bambini più grandi potranno informare i genitori anche sugli orari di apertura.
2) Le parolacce. Quelle che noi ci lasciamo sfuggire raramente, ma una volta è sufficiente.
3) Il mobile di cucina dove ci sono le patatine;
4) Dove viene nascosta la scatola delle caramelle e poco importa se noi, astutamente, la spostiamo spesso;
5) Come si usa un Ipad, di cui voi non sarete mai più proprietari;
6) Che se concede un bacio, un abbraccio e un sorriso, il mondo può essere suo.
7) ... (aggiungete voi cosa ricordano)

Come facilmente si evince, c'è una buona simmetria tra ciò che resta in testa e ciò che si dissolve come il nesquick nel latte. Questo lascia presupporre che i bambini in età prescolare siano strutturati per fare prima di tutto ciò che piace a loro, senza compromessi.
E' lecito pensare, anche, che i dentini da latte altro non siano che tasti ENTER/DELETE.
Cambiando i denti, cambia anche il tipo di memoria e pian piano la capacità di non farsi condizionare ;)


Nessun commento:

Posta un commento

Se hai voglia di farmi un saluto, dire qualcosa, lasciare un messaggio. Io sono contenta se passi di qua, grazie :)