Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 4 dicembre 2013

Che ci vuole a scrivere un romanzo!

"Ciao mamma, siamo andati a trovare i nostri amici che hanno appena avuto un bimbo ..."
"Ah bene. Che carini loro, che bravi, pimpanti ..."
"ti ricordi sì, che lei ha la mia età e quindi è una mamma over 40?" dico con un filo di ironia
"Ma cosa c'entra"
Ecco, infatti.
"Li ho visti proprio contenti - conitnuo io, con umore già incrinato - certo, hanno già le occhiaie da poppata notturna, ma bene"
"Ahhahaha, senti come parla l'esperta. Cosa ne sai tu"
"Come cosa ne so, mamma?"
"Ma figurati cosa ti ricordi tu"
"Cigolino non ha neanche 3 anni, certo che mi ricordo"
"Se se"
" E poi io le cose me lo sono scritta, se proprio dovessi dimenticarmene" sorrido trionfante, ho l'arma segreta!
"Ah già, quella roba del blog - dice lei, l'ho presa in contropiede, ho quasi vinto - io non l'ho mai neppure visto. Sono cose inutili quelle lì". Colpita ed affondata. Io. Come al solito.
Ditemi voi cosa posso fare.
Che poi, le rare volte in cui le leggo qualcosa scritto da me, preso da questo blog o altre cose inutili che faccio io, è tutta contenta, lo vedi che le piace il mio raccontare. Manifesta anche gioia.
"Aaah, ma tu dovresti scrivere per mestiere proprio - ed è sincera, giuro - hai un modo di raccontare ...."
"Eeeh mamma, non è mica facile"
"Ma cosa ci vuole. Scrivi, scrivi un romanzo"
"E quando? Non ho mai tempo"
"Il tempo, il tempo, dai. Ti siedi e scrivi"
"Sì, di solito mi siedo alle 22 e se va bene sto sveglia fino alle 22.05"
"Che peccato che non sai proprio organizzarti. Sei un po' una pasticciona". lo dice con affetto, che quasi le do ragione e nutro lievi sensi di colpa: dovrei fare di più?
Così comincio mentalmente ad analizzare il mio tempo nella giornata e non ne trovo in più, potrei, questo è vero, dettare le mie trame e parole a un registratore, durante la giornata. Giustificherei, artisticamente, quel parlare da sola che spesso ho. Ma sai che quasi ... no dai, è un'idea balorda.
Accidenti.

Anche le vostre mamme riesumano i vostri sogni (messi lì perchè grandi, folli, ingombranti o...) facendovi notare che non sapete realizzarli?



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