Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

venerdì 7 aprile 2017

Dritto e rovescio

Un bambino ha il diritto di aprire l’uovo di Pasqua in un giorno qualunque prima di Pasqua e di rinominare l’uovo come Uovo di Mercoledì, se proprio gli va di aprirlo in quel giorno lì.
Un genitore ha il rovescio di insegnare il senso dell’attesa, magari partendo proprio da un banalissimo Uovo di Pasqua, che se si chiama di Pasqua e non di mercoledì un motivo ci sarà
Un bambino ha il diritto imprescindibile di scazzottare, fisicamente e/o verbalmente, con i suoi coetanei, finchè questo diritto non interferisce con la propria  e altrui serenità.
Un genitore ha il rovescio di non intervenire nelle suddette scazzottate, almeno finchè il tutto rientra nell’equilibrio cosmico bambinesco. Altrimenti qualcosa dovrà inventarsi.
Un bambino ha il diritto di fare i capricci se non vuole andare a dormire e iniziare una negoziazione complessa che prevede l’andata a letto in cambio del lavaggio denti, per dire.
Un genitore ha il rovescio di stabilire delle regole, comprensive di orario messa a nanna e saltuariamente infrangere tali regole, tanto per confermarne il valore. Non può invece transigere sui denti.
Un bambino ha il diritto inalienabile di sporcarsi ogni giorno di terra, sugo, sogni e colla.
Un genitore, in particolare la mamma, ha il rovescio di sbagliare i bucati e di produrre intere partite di magliette di colori nuovi, mai visti prima in natura.
Un bambino ha diritto di dormire, a lungo.
Un genitore ne ha anche più diritto e nessun rovescio.
Un bambino ha diritto di stare con altri bambini che gli stanno simpatici.
Un genitore ha il rovescio di scegliere tali bambini in base ai loro genitori, che devono necessariamente essere molto simpatici.
Un bambino ha diritto a non andare ai compleanni altrui, se non gli piacciono i compleanni.
Un genitore ha il rovescio a essere felicissimo se al proprio bimbo non piacciono i compleanni.
E’ così, tra un dritto e un rovescio, che si crea la maglia, fitta, morbida, resistentissima, del crescere insieme.

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