Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

sabato 25 giugno 2011

Un pensiero veloce sul congedo maternità

Stamattina appena sveglia ho pensato: ma se lo svezzamento dei bebè avviene tra il quarto e il sesto mese, e più in là è e meglio è (dicono), perchè diavolo la maternità obbligatoria termina 3 mesi dopo la nascita, al massimo 4 se hai portato in ufficio il pancione fino all'ottavo mese? Chi pensano li debba svezzare i bambini? Perchè la chiamano maternità facoltativa se invece sei obbligata a stare a casa visto che il bebè è da te che mangia e di te ha bisogno? Come mai ci costringono a mesi di ristrettezze economiche (la maternità facoltativa è pari al 30% dello stipendio percepito!) quando non è possibile fare altrimenti? E soprattutto perchè nessuno protesta?
Questa legge l'hanno fatta gli uomini o donne ai tempi in cui c'erano le balie.
Mi sono svegliata indignata e anche un po' preoccupata per i mesi che verranno.

8 commenti:

  1. ciao, siamo coetanee, e milanesi entrambe (io quartiere centro commerciale bonola), volevo mandarti un saluto. Certo che è uno schifo il congedo maternità, ma anche tante altre cose legate all'essere genitore. baci

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  2. Ti dirò, ci si aspetta che i figli tu li nutra tirandoti il latte per quando non ci sei e con la tetta quando ci sei. Che tu riesca a svezzarli mentre sei al lavoro (infatti si comincia con un pasto a metà giornata, tanto sei a casa, no?) e che loro possano fare tutto senza mai lamentarsi. Io ho una vita economica un po' delicata, ecco perchè ho ripreso dopo un solo mese di facoltativa. E ridicolo che 3 mesi siano sufficienti, così come non lo sono 4. Ma tant'è. Inoltre nidi aziendali, non so lì a Milano, ma qui a Torino ce n'è 3 o 4. Ovviamente sempre per lavoratori che eventualmente non hanno problemi di tate...insomma, è vero, nessuno si lamenta, sembra che anzi siamo contente e lavorare per il 30% di uno stipendio come il mio vuol dire non portare a casa la pagnotta. Ecco. MI rende sempre molto triste questo discorso...in fin dei conti siamo noi che abbiamo voluto dei figli, sembra che ci dica il nostro Paese...

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  3. @Ilaria: ciao! Io abito dalla parte opposta, san donato :) Grazie per il saluto che ricambio. Pare davvero che essere genitori non sia una ricchezza, ma un intralcio. MA ci sarà un modo per cambiare le cose, no?
    @Mat: sinceramente credo che di questi tempi tutte le situazioni economiche siano un po' delicate, certo se sei davvero benestante no...A me più che tristezza sta cosa mi fa incazzare, e considera che io non dico proprio mai parolacce :))

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  4. sì, hai ragione, ma dopo l'incazzatura mi resta solo un gran magone perchè da sola non posso farci nulla :( magari possiamo organizzarci e fare qualcosa noi due...eh?

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  5. e quelle professioniste per le quali la maternità non è neppure prevista???ne vogliamo parlare?io sono avvocato,non ancora madre..ma se ci penso sono seriamente preoccupata!!!

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  6. Certo Antonella! E' un problema per tutte le donne e non da poco ... proprio per questo sono piuttosto basita sul tacito assenso imperante. Molto spesso, quando rientriamo al lavoro poi, ci cambiano mansione (demansionamento) e in qualche modo continuano a farcela pagare la maternità. Raramente, mai direi, viene accordata la possibilità di lavorare da casa. Vogliamo parlare anche degli asili nido? La retta si aggira intorno ai 700 euro ... sottratti da uno stipendio medio sono un salasso. Come si fa?

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  7. In Italia, infatti, molte madri lasciano il lavoro dopo il primo figlio, non solo per la carenza di servizi, ma anche per una scelta economica: http://www.internazionale.it/?p=47390&fb_comment_id=fbc_10150291709273689_18884912_10150295579408689#f86e59ff42236f
    E la società cavalca l'onda. Una cavolata che mi ha fatto pensare: facendo zapping incappo in una perla di saggezza di Tata Lucia che dice "i videogiochi solo mezz'ora al giorno, magari quando papà rientra dal lavoro"... ecco, cio' sottintende che mamma è sempre a casa. Ma siamo rimasti agli anni '50?

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  8. Guardate, il mio stipendio è quello della generazione 1000euro. Il nido di mia figlia costava il rpimo anno 550 euro, poi è aumentato, 580. Adesso i lattanti in quel nido pagano 630 al mese. Inutile dire che Elena non l'ho più iscritta lì. Ma cosa posso fare io da sola, a parte lamentarmi?

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