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Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Così sono diventata mamma dopo i 40, tanto per fare sempre di testa mia. Come sta andando lo racconto in questo blog :)

mercoledì 28 gennaio 2015

Dai 3 ai 4 anni, i cambiamenti.

Avete notato anche voi cambiamenti radicali nei bambini che transitano dai 3 verso i 4 anni?
Da quello che osservo in Cig cambiano moltissimo.
Fino a ieri avevo un cucciolotto mammone e tutto abbraccioso, adesso lì sul divano c'è un mini hacker che smanetta sul tablet a una velocità che io me la sogno.
Se fino all'altro giorno vestirlo e svestirlo era come giocare con le bambole, adesso ho un giovanotto con la camicia slacciata che mi dice serissimo che è capace di togliersi i vestiti da solo, che si sceglie le maglie, che apre i cassetti e decide.
La stessa indipendenza è rivendicata per entrare e uscire dalla vasca da bagno, scendere le scale, schiacciare il pulsante in ascensore, scegliere i programmi in tv e così via, su tutti i fatti importanti della vita.
Voi siete cambiate altrettanto in fretta? perchè io a volte sono un po' spiazzata e non sempre riesco a essere all'altezza di tanta indipendenza.
Comunque.
Bella storia.
E avete forse notato anche il numero spropositato di domande che fanno a questa età?
Il mamma cos'è, cosa vuol dire, come funziona, quando si usa, perchè è così, perchè il giallo è giallo si susseguono a raffica e, a volte, ci lasciano tramortiti.
Nascono anche esigenze nuove.
Ieri sera mi ha chiesto di:
- andare al museo;
- iscriversi ad atletica (che sia un alieno?)
- andare al mare adesso
- un nuovo Natale o comunque almeno un compleanno;
- venire a thai chi con me

Credo andremo al museo, magari questo fine settimana.
Magari a un museo al mare, che sarebbe perfetto :)


giovedì 22 gennaio 2015

Le mani in pasta

La pasta per Pizza di Bonci
Ma anche per voi l'anno nuovo è iniziato tutto di corsa?
Io lo chiuderei già qui, andrei in ferie e proverei a partire dal 2016.
Ho tempi stretti anche per la cucina e questo mi da fastidio: cucinare, quasi come scrivere, mi rilassa molto, mi da modo di fare esperimenti, di pensare lontano e altrove.
Così faccio cose di fretta, che non vengono bene e mi si innesta quel circolo vizioso di sfighitudine che non fa bene all'umore.
Una cosa buona però l'ho fatta sì e non vedevo l'ora di darvi la ricetta.
Che non è mia, per cui siate certe dell'ottimo risultato.
E' la ricetta della pasta della pizza, a lievitazione lentissima e con poche mani in pasta.
Per preparare la pizza ci vorranno due giorni, ma vi assicuro che sarà buonissima, molto più della solita pasta a lievitazione istantanea.

Ingredienti:

1kg di farina 0
800 ml di acqua a temperatura ambiente
7 gr di lievito di birra liofilizzato
22 gr di sale fino
1 cucchiaio di olio evo.

Preparazione: 

Miscelate la farina con i granuli di lievito, aggiungete l'acqua, l'olio e lavorate velocemente con un cucchiaio di legno, quindi lasciate riposare 10 minuti.
Incorporate il sale, mescolate ancora con il cucchiaio, quindi infarinatevi le mani e finite di lavorare a mano. L'impasto sarà molto morbido, deve essere proprio così.
Ungete una ciotola capiente, metteteci l'impasto, coprite con la pellicola e mettetelo in frigorifero, nel reparto basso. Lasciatelo riposare minimo 18 ore, meglio 24.
Stendete l'impasto direttamente sulla teglia unta d'olio, infarinandolo bene.
Se volete la pizza, condite secondo i vostri desideri.
Se preferite la focaccia, ungete la superficie dell'impasto con una miscela di olio, acqua e sale grosso.
Infornate a 250° per almeno 25 minuti.

La prossima volta voglio provare il procedimento con farina integrale o con un mix di farine.
E' una pasta saporita, leggera, davvero gustosa.
E la pizza può essere vegan, che a me sembra sempre una notizia meravigliosa :)


(la ricetta è di Gabriele Bonci, che è proprio un piazzaiolo e frequenta la Prova del Cuoco).

martedì 20 gennaio 2015

Le mamme in viaggio sono Wonder.

Dove andate quando andate in un posto che vi piace?
Noi, a pensarci, non abbiamo un luogo abituale.
Noi abbiamo quella cosa che è più il viaggio della meta.
A Cig piace l'auto.
Gli piace proprio stare sul suo seggiolino e guardarsi in giro.
Mamma, guarda le ruspe.
Mamma, guarda la macchina rossa.
Mamma, guarda la jungla.
Mamma, guarda l'erba.
Mamma, guarda le nuvole.

Poi tace, che mi giro a guardare se dorme. Invece ha lo sguardo lontano, come stesse pensando a cose importanti tipo il distacco che il viaggio comporta o la curiosità della meta.
Molto più probabilmente sta immaginando qualche supereroe appena fuori dal finestrino, o non pensa a nulla, lascia andare panorami e colori come si sfoglia un libro.
Non abbiamo, dicevo, luoghi ricorrenti.
Ci piace il mare, questo sì.
"Stiamo andando al mare?" chiede a volte salendo in auto, occhi scintillanti di speranza.
"No, stiamo andando a fare la spesa"
" E vabbè, al mare ci andiamo dopo allora"
Che per i bambini le distanze non significano nulla, così il tempo, come domani andiamo e torniamo tra tre giorni.
Qualche volta prendiamo l'auto anche per andare all'asilo, che è quasi dietro l'angolo, ma metti che piove a dirotto o che siamo tutti di corsa.
"E' un'idea bellissima mamma, mi piace la macchina"
E' un viaggiatore. Il viaggio con lui, anche solo fino al supermercato, non è mai lo stesso.
E voi dove andate?

Se vi va di raccontarlo a un po' di mamme, entrate a far parte della community delle Wonder Mamas, ovvero un viaggio attraverso foto e racconti alla scoperta dei luoghi preferiti dalle famiglie italiane.

Istruzioni:
  • iscriverti alla community di Quimamme attraverso questo link e inserire un commento, segnalando il tuo luogo preferito o raccontando come ti diverti con i tuoi figli;
  • condividere sui social (Facebook, Twitter e Instagram) le foto dei posti più amati dalla tua famiglia taggandole con l’hashtag #wondermamas (potrai utilizzare anche #fiat500L #quimamme #mammacheitalia)
oppure 
  • condividere sempre sui social un post del tuo blog (vecchio o scritto per l’occasione) nel quale racconti come ti diverti in famiglia o di una località family friendly che hai visitato, taggandolo sempre con#wondermamas

Inoltre, aderendo a questa iniziativa si potrà anche conoscere più da vicino FIAT 500L, l’auto formato famiglia delle Wonder Mamas, che accompagnerà la redazione di Quimamme.it nel viaggio alla scoperta dei vostri luoghi del cuore. Quimamme invita a provare la nuova Fiat 500L nella propria città, iscrivendosi a un Test Drive dedicato esclusivamente alle Wonder Mamas (e alle loro famiglie, papà in primis).
Sarà sufficiente compilare con i dati richiesti l’apposito form che troverai su questa pagina.

Dai, che andiamo a fare un giro :)



venerdì 16 gennaio 2015

Come mai i bambini sono nella pancia e altre conversazioni.

"Mamma, ma come mai ci sono i bambini nella pancia? .... Li mangi?" aria tra il dubbioso e il preoccupato.
"Ma no, tesoro, nessuno mangia i bambini" non voglio ridere, ma non è facile eh
"Ah" e ci pensa sù un momento "Ho capito! entrano nella pancia da una porta piccola" alza l'indice per sottolineare l'intuizione, gli si illuminano gli occhi, come a un alchimista che ha appena scoperto la formula segreta.
Non voglio ridere, ma è sempre più difficile.
Alle sue spalle ride GF invece, non visto, quelle risate mute e piene di tenerezza.
"Sì Cig. C'è una piccola porta, i bimbi entrano minuscoli, ma proprio minuscoli sai, e poi crescono. Quando sono grandi abbastanza, escono di nuovo dalla porta e vanno in braccio a mamma e papà".
Mi guarda, felicissimo per la spiegazione e di più per averla indovinata lui.
Io sorrido, ho quel sorriso nervoso di chi si aspetta la domanda sucecssiva, quella a cui è più complicato rispondere. Sto già elaborando storie su porte, cose minuscole che bussano o armeggiano con invisibili mazzi di chiavi, ma niente mi sembra all'altezza.
Adesso me lo chiede come fanno i bambini minuscoli a entrare nella porta, adesso me lo chiede, vedrai.
Invece no, mi guarda ancora un attimo, contento. Poi si alza e rincorre il gatto Gigi, ormai compagno inseparabile di corse per casa e condivisione di ovetti di cioccolato: Cig si prende la sorpresa, il gatto ama rincorrere i bussolotti gialli, che ovali hanno traiettorie più interessanti delle solite palline.
Il cioccolato resta sul piatto degli ovetti abbandonati.
Fiuuu, educazione sessuale parte prima, andata.
Non me l'aspettavo così presto.
Non mi aspettavo neanche che il giorno prima mi dicesse
"Carolina è la mia fidanzata - lo dice succhiandosi il dito e con il suo coniglietto premuto sulla guancia - dillo anche a papà, ok?"
"Uuh, e chi è Carolina?" sorrido e già mi sento suocera.
"Una bambina"
"Bene. Viene all'asilo con te?"
Mi guarda, toglie il dito da bocca "Sì" ed è un po' secco, come se mi stessi intromettendo un po' troppo.
"Ok" sono curiosissima, ma capisco che non è il caso di insistere.
"Anche Rocco è il mio fidanzato" lo dice così, che io sto già andando in cucina a preparare la cena. Mi fermo, mi giro, sorrido.
"Davvero?"
Mi fa cenno con la testa di sì e torna a guardare i cartoni in tv.
Affetto le zucchine e penso che forse dovrei spiegargli che Rocco è il suo migliore amico e Carolina la fidanzata, chiaririgli le idee, mettere le cose a posto.
Cig che avrà 4 anni a marzo e io che penso di intervenire su amici e fidanzate.
Mi viene da ridere, questa volta non dissimulo, rido proprio, di gusto, insieme alla zucchina.



lunedì 12 gennaio 2015

La lontananza, sai...

Anno nuovo, solita vita.
Quella di corsa che ogni tanto prendi anche un treno e torni il giorno dopo.
Cig è abituato, gli piace stare con papà, non ne fa un dramma.
L'unica cosa che chiede, quando gli comunico che non ci sarò, è:
"Ma torni?"
"Certo!"
"Ok" e mi becco un gran bacione.
Anche GF mi chiede sempre "Ma torni?"
quindi ho concluso di avere aria da fuggiasca, fare poco affidabile e probabilmente un non so che di cospiratorio.
Comunque, abituare i bambini a brevi assenze mammesche è una buona idea.
Aiuta i pargoli a non essere mamma-dipendenti, a non dare le presenze come un fatto assolutamente scontato, a vivere l'evento come qualcosa di non negativo, anzi, nel caso di Cig, come positivo visto che con papà si fanno (si dovrebbero fare) cose diverse da quelle che si fanno con mamma.
Papà vuol dire orari più flessibili, giocare ai supereroi, fast food, favole della buonanotte lunghissime, in due sulla poltrona a vedere i cartoni e cose così, da padre-figlio. Io sono quella delle regole, dell'adesso pigiama e lavarsi i denti, per una sera o due è davvero impossibile senta la mia mancanza, anzi :)
Abituare la mamma a brevi assenze figliolesche è altrettanto utile.
Che altrimenti sono sensi di colpa, oddio chissà come faranno senza di me e altri pensieri obliqui e privi di un vero senso.
In questi frangenti mi porto sempre limetta e smalto per una manicure in santa pace, il libro che finalmente finirò e, se ne ho il tempo, mi ritaglio un'oretta di negozi a zonzo, a curiosare, senza mai guardare l'orologio.
Intorno all'ora, presunta, della messa a nanna penso a una favola della buonanotte, la registro e la invio via WhatsApp. La meraviglia. GF mi racconta di occhi sgranati e "Ma questa è mamma!" e tre minuti di storia da sentire almeno 3 volte, come fosse una formula magica.

Poi torno.
Apro la porta di casa e mi corre incontro a braccia aperte, baci baci baci. Quella sera, quella del rientro, sarà tutto una coccola e non ci sarà bisogno di lottare per mettere pigiama, lavarsi i denti e andare a nanna.
Certo che torno :)


lunedì 5 gennaio 2015

E' arrivato il gatto Gigi :)

Gigi il gatto :) 
Alla fine ho trovato il gatto Gigi: ha 4 mesi, è rosso chiaro (rosso diluito per essere tecnici) ha gli occhi arancio e ti innamori a prima vista, rubacuori di un micetto.
E' proprio quello della favoletta che piace molto a Cig, una di quelle corte corte per la buonanotte, che racconta di un gatto dormiglione, del suo amico umano e dei suoi amici gatti che lo aspettano fuori dalla finestra.
E' iniziato tutto da lì, ormai un anno fa.
La storia del gatto Gigi andava raccontata ogni sera e da lì Cig ha cominciato a pensare che sì, gli sarebbe proprio piaciuto avere il suo gatto e che doveva assomigliare a Gigi: cucciolo, rosso, peloso e dormiglione.
Che lo cercavo da tempo lo sapete.
Che l'ho trovato il 2 gennaio e sono andata subito a prenderlo ve lo dico adesso.
Da 3 giorni il gatto Gigi vive appeso alle braccia di Cig e sommerso dai suoi baci.
Cig sostiene con autorevolezza che i gatti adorano (usa proprio questo verbo) i baci e chi siamo noi per dirgli il contrario.
Ecco.
Tutto bene.
Quasi.
Un cucciolo in casa ha bisogno di essere educato, come i bambini.
Gigi, per esempio,  non ha ancora le idee chiare sull'uso della lettiera e va un po' a sentimento, il che significa che io vado molto di mocho vileda e candeggina. Mi sto facendo una cultura invidiabile su sabbie e vaschette e devo dire che ho appena bruciato antiche convinzioni, errate. Adesso so che la sabbia super sottile è più gradita al micio, che il gatto preferisce avere due lettiere, che devono essere defilate, lontane dalle ciotole del cibo e lontane da sguardi indiscreti. Il che vuol dire che dovremo affittare un monolocale solo per il gatto, perchè in casa nostra tutta questa privacy non è possibile. O che invidieremo i suoi spazi.
Il micio non sa che le unghie non si fanno sul divano o il tappeto, ma imparerà (uh se imparerà). Così come imparerà che ogni sera gli tocca il giro di spazzola, perchè caro il mio bel persianino poi mi diventi tutto un nodo e non va bene.
GF è allergico. Non in modo violento, ma insomma il prurito agli occhi di sicuro non è piacevole.
La convivenza non è impossibile, ma di certo alcune regole vanno rispettate: aspirapolvere, spazzole, pulizia, cambiare spesso l'aria in casa e tenere una distanza di sicurezza tra i due.
Il fatto che Gigi sia un gatto a pelo lungo incide poco: l'allergia è provocata da due proteine presenti nella saliva del gatto, la FelD1 e FelD4. Il gatto si lecca, la saliva si secca e diventa la polvere invisibile che genera allergia (e che è molto volatile e va in giro per casa che è un piacere, sigh).
Ci sono diversi rimedi omeopatici, che proveremo.
Quello che va per la maggiore è L'histaminum 9CH, granuli che vanno bene anche per i bambini. Che mica lo sappiamo ancora se Cig è allergico o no.
Poi pare ci sia una lozione per il micio che neutralizza gli allergeni: si chiama Allerpet, ma sto trovando opinioni discordanti sulla sua utilità. Ne sapete qualcosa?
Poi c'è Cig che è già bravissimo, considerata l'età, ma che dovrà dosare i suoi slanci d'affetto, o per lo meno gli abbracci dondolanti a cui sottopone il micio.
In mezzo ci sono io che vorrei mantenere un certo aplomb, ma sono già pazza del micio, matta di tenerezza per il micio e Cig insieme, parecchio preoccupata per gli occhi di GF.

Voi avete cani o gatti? Com'è la vostra convivenza?