Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

lunedì 12 gennaio 2015

La lontananza, sai...

Anno nuovo, solita vita.
Quella di corsa che ogni tanto prendi anche un treno e torni il giorno dopo.
Cig è abituato, gli piace stare con papà, non ne fa un dramma.
L'unica cosa che chiede, quando gli comunico che non ci sarò, è:
"Ma torni?"
"Certo!"
"Ok" e mi becco un gran bacione.
Anche GF mi chiede sempre "Ma torni?"
quindi ho concluso di avere aria da fuggiasca, fare poco affidabile e probabilmente un non so che di cospiratorio.
Comunque, abituare i bambini a brevi assenze mammesche è una buona idea.
Aiuta i pargoli a non essere mamma-dipendenti, a non dare le presenze come un fatto assolutamente scontato, a vivere l'evento come qualcosa di non negativo, anzi, nel caso di Cig, come positivo visto che con papà si fanno (si dovrebbero fare) cose diverse da quelle che si fanno con mamma.
Papà vuol dire orari più flessibili, giocare ai supereroi, fast food, favole della buonanotte lunghissime, in due sulla poltrona a vedere i cartoni e cose così, da padre-figlio. Io sono quella delle regole, dell'adesso pigiama e lavarsi i denti, per una sera o due è davvero impossibile senta la mia mancanza, anzi :)
Abituare la mamma a brevi assenze figliolesche è altrettanto utile.
Che altrimenti sono sensi di colpa, oddio chissà come faranno senza di me e altri pensieri obliqui e privi di un vero senso.
In questi frangenti mi porto sempre limetta e smalto per una manicure in santa pace, il libro che finalmente finirò e, se ne ho il tempo, mi ritaglio un'oretta di negozi a zonzo, a curiosare, senza mai guardare l'orologio.
Intorno all'ora, presunta, della messa a nanna penso a una favola della buonanotte, la registro e la invio via WhatsApp. La meraviglia. GF mi racconta di occhi sgranati e "Ma questa è mamma!" e tre minuti di storia da sentire almeno 3 volte, come fosse una formula magica.

Poi torno.
Apro la porta di casa e mi corre incontro a braccia aperte, baci baci baci. Quella sera, quella del rientro, sarà tutto una coccola e non ci sarà bisogno di lottare per mettere pigiama, lavarsi i denti e andare a nanna.
Certo che torno :)


1 commento:

  1. Anche io in giro per lavoro mi godo qualche sera di Santa solitudine 😁😁 tipo finalmente riesco a depilarmi in santa pace😜😜😜. Noi ci facciamo le coccole delle buona notte via FaceTime, ma mi piace moltissimo la tua idea della favoletta via watsapp!! Giovedì sera la sperimenterò!!
    Un abbraccio!!

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