Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 5 novembre 2014

Aspettando Varicella.

Siamo in fremente attesa della varicella.
Cioè, non è proprio un comitato di benvenuto quello che stiamo organizzando, ma la classe di Cig è stata decimata, per cui, per praticità, ci siamo messi nell'ordine di idee che potrebbe capitare.
Perchè non potete pretendere che io mi ricordi se Cig ha fatto o meno il vaccino, quindi meglio prepararsi, vedi mai.
A Cig ho già spiegato che potrebbero venirgli dei puntini rossi, un po' fastidiosi, ma che poi passano in fretta e chissà come è buffo un bambino a puntini. Lui ride, si guarda mani e gambe e poi non ci pensa più.
Io la varicella l'ho avuta in anni recenti ed è stata una vera sofferenza. A parte la quantità di bolle, indomite e invadenti, ho avuto la febbre altissima e dolori alle ossa come se non dovessi alzarmi mai più dal letto. Ho passato giorni a pensare, me lo ricordo bene, a come potesse sopravvivere un bambino a una cosa così violenta.
Fortunatamente nei bambini la forma è meno molesta, di solito si risolve in una settimana/dieci giorni e non lascia ricordi terrorizzanti come quelli che ho io.
Ho fatto un breve memorandum varicelloso, che condivido con voi, tanto per ricordarsi cos'è, come si presenta e cosa fare, a grandi linee, quando arriva.

1) La varicella è molto contagiosa: tra fratelli il contagio avviene nel 90% dei casi, a scuola nel 35% (dai che magari la scampiamo). Una volta fatta non ci si pensa più e sarà possibile andare a trovare tutti gli amici varicellati che si susseguiranno negli anni a venire.
Al massimo, da adulti, la varicella tornerà fuori sottoforma di herpes labiale, che sono della stessa famiglia, tanto per ricordarci che lei sa chi siamo e dove abitiamo.

2) Il periodo di incubazione è tra i 10 e i 21 giorni, solitamente comunque 15 giorni dal contagio alla comparsa delle vescicole (cioè, nel nostro caso, se arriva sarà nel week-end, ecco).

3) I sintomi che precedono le macchioline rosse sono febbre moderata, stanchezza, malessere generale e mal di pancia. Ovvero tutte le cose che ogni bimbo millanta di avere dopo una lunga ed estenuante giornata di scuola, gioco, merenda e tv, pur di avere il divano tutto per sè.

4) I puntini rossi a cui stiamo già dando la caccia, appaiono prima sulla testa e il viso, poi il tronco e quindi si diffondono a tutto il corpo. Più che puntini, sembrano brufoletti e si chiamano maculo-papule.

5) Nel giro di 3 giorni le maculocose si seccano e diventano crosticine. La varicella però va a ondate, per cui mentre si seccano le prime macchioline, ne appaiono di nuove.

6) Il bambino è infettivo finchè ci sono maculopapule, quando sono tutte crosticine la fase infettiva è terminata, si può uscire e tornare a frequentare il resto del mondo.

7) Tra inizio, ondate e croste il tutto dura circa una settimana. Aiuto.

8) Non c'è cura specifica per la varicella. Paracetamolo per abbassare la febbre e talco mentolato per alleviare il prurito. NO ASPIRINA, che pare possa dare complicazioni.

9) La varicella può lasciare cicatrici permanenti solo se il bimbo si gratta molto e così facendo infetta le macule. E' quindi consigliabile alleviare il prurito con prodotti emollienti idratanti, talco mentolato e se proprio proprio con antistaminici (indicati dal pediatra, eh).

10) Non è prevista riabilitazione per i genitori che hanno prestato assistenza al pargolo.



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