Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

martedì 28 gennaio 2014

NKZ: no kids zone

E' una di quelle notizie che ti lascia un po' così.
Ne parlava ieri La Repubblica: pare che anche in Italia, dopo il grande successo in USA, stiano prendendo piede i locali No Kids, quelli cioè dove non è gradita la presenza di bambini.
Che uno pensa subito: vabbè saranno tipo i night club, le discoteche trasgressive, i centri massaggi, che ne so, le sale di lettura di soli libri di filosofia kantiana.
Sono invece ristoranti, pasticcerie o i posti da aperitivo, quelli cioè dove i bambini non sono la norma, immagino, ma capitano.
Niente, non possono più. Ovvero, a ben vedere, i genitori non possono più organizzarsi la serata dove meglio credono, ma prestare attenzione al tipo di locale, indagare prima, per non farsi rimbalzare all'ingresso a causa dei pargoli.
Onda di indignazione in giro per il web: da "evidentemente qualcuno dimentica di essere stato bambino" a "boiccottiamo i locali no kids" in parole sparse di condanna.
Ecco.
Beh.
Vi dirò.
Chissenefrega.
Nel senso: ci sono un sacco di locali in giro, pazienza, si andrà altrove; pazienza, molti locali non gradiscono bambini dopo le 21 e a quell'ora i bambini dovrebbero essere a nanna o in procinto di; pazienza, anche i genitori sanno bene che è abbastanza uno sbattimento uscire con i bambini, soprattutto se piccoli e ci si organizza per pranzo o in orari che altri snobbano, tipo cena alle 19, a locale vuoto.
Insomma, non mi sembra un dramma. E' una piccineria, roba da gente brutta, a cui non dare molto peso.
Arrivo anche a capire, da mamma recente, che si abbia voglia di una serata rilassante, senza bambini che giocano, corrono e gridano, intorno. Lo capisco, davvero, e ogni tanto farebbe un gran piacere anche a me e GF uscire da coppia e non sempre da genitori, che uno mangia e l'altro insegue.
Sottolineare invece che i bambini sono potenzialmente, o di fatto, un fastidio, questo sì è poco bello.
Dire che esistono i bambini ineducati, che schiamazzano, che rovinano le atmosfere cool del tal locale è distorcere la realtà, forzare il mondo circostante in parametri stretti, ciechi, così come dire che i genitori non sanno più tenere a bada la prole. In realtà ciò succede quando i bambini sono in situazioni per loro poco interessanti e la compagnia non è, a giudizio loro, delle migliori, no? ;)
Un altro articolo che rilanciava la notizia, diceva che anche nelle case private spesso si chiede ai genitori di venire senza bambini. Altra onda di indignazione e amici così meglio perderli.
Però.
Io non ricordo una volta di essere andata a cena da amici dei miei, a menochè gli ospiti non avessero bimbi della nostra età. D'altra parte ci sono cene e cene: quelle tra amici-amici e quelle più formali.
Oppure l'ospite ha una casa piccola, come capitava a me anni fa: con tutti i bambini avremmo dovuto fare i turni per entrare in casa e non lo dico per dire.
Ci sono occasioni in cui si sta bene tutti insieme, altre no.
E vale per tutti, adulti e bambini.
Sta anche alla sensibilità del genitore capire se la situazione è adatta ai bambini: i bimbi tendono ad "agitarsi" quando si annoiano, quando si divertono neppure ci accorgiamo di averli intorno.
Certo è fastidioso quel no kids zone, è fastidioso il modo. Ci sarà un cartello appeso fuori, tipo "solo gente bianca"? Mah.
Magari il prossimo passo sarà "solo bambini al guinzaglio".
Oppure il locale di fianco avrà maggior fortuna, con meno divieti e più organizzazione.
Se vi fate quattro passi nel web scoprirete anche movimenti di sostenitori del no-kids: questo mi preoccupa un po' di più, è un tantino più "razzista".

Che ne pensate?




1 commento:

  1. Da poco ho letto che è statisticamente provato che le coppie senza figli sono le più felici. Di figli se ne fanno molti di meno. Forse semplicemente dobbiamo imparare ad accettare anche questa diversità. C'è qualcuno che di bambini non ne vuole proprio intorno, nè propri per l'appunto, nè altrui. Senza alcun sarcasmo dico:Profondo rispetto. Ogni scelta vera e non dettata da ipocrisia mi piace, anche se magari non la condivido. LISBET

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