Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

venerdì 17 gennaio 2014

Il gioco non è bello, quindi dura poco

La notizia ieri mi ha fatto sobbalzare sulla sedia.
Mi stavo già infuriando, ma fortunatamente ho letto subito che era già stata ritirata dal mercato e ho potuto riprendere il controllo di me e del mio nervoso.
A inizio anno era uscita una simpaticissima APP su apple store: Fai la liposuzione a Barbie.
Sì sì, proprio così.
Nessun nesso con la Mattel, ma solo un nome furbo per attirare quanti più utenti possibili.
Gioco consigliato dai 9 anni in sù.
Gioco, vabbè.
Lo scopo è quello di far dimagrire Barbara perchè mangiare troppi hamburger e cioccolato l'ha resa ORRIBILE, nessuna dieta la può più aiutare e quindi non resta che la liposuzione. Complimenti anche alla scelta delle parole: da quando grasso è indicatore di orribilezza?
E via che si inizia con l'intervento, la sala operatoria, i punti da aspirare, le medicazioni, la breve convalescienza, via le bende e voilà: Barbara torna magra e splendida e da tutti applaudita.
Dai ditemi che vi siete arrabbiate anche voi, perchè io non ci credo che un genitore, ma neppure uno zio o la nonna, possa desiderare che un gioco così transiti anche solo per sbaglio sul tablet di casa.
La pacchia è durata pochi giorni per gli sviluppatori di questa roba.
Pacchia, perchè in pochissimi giorni è stata scaricata quasi un milione di volte. UN MI-LIO-NE.
La sfortunata ragazza da operare, dice lo storytelling della app, è così tanto in sovrappeso che nessuna dieta può aiutarla.Nella nostra clinica potrà essere operata e tornare magra e bellissima.
E che vada a farsi benedire l'educazione alimentare, le buone abitudini, lo sport, la frutta, la verdura e il conoscere se stessi, l'essere apprezzati per chi si è e non per come si appare: ci sono i bisturi, non è tanto più comodo veloce e senza paranoie semi-filosofiche e poco pratiche?
Fortunatamente qualcuno si è accorto di quanto dannoso potesse essere il giochino, soprattutto per l'autostima delle bambine. Ma anche aggiungo io, per la visione che i bambini maschi possono maturare sul mondo femminile. Non c'era, nell'app, un Big Jim panzone, per dire.
Insomma un pasticcio, di pessimo gusto e dagli effetti imprevedibili.
Alzata di scudi in tutto il web e l'app è stata ritirata.
Fino a quando? Perchè non ci sono molti limiti e questo mi preoccupa.
Nei video giochi, poi, è tutto possibile: dal mettere sù una cosca mafiosa, eserciti crudeli o impersonare un serial killer fino alle frontiere ancora inesplorate delle operazioni di chiururgia estetica.
Il gioco non è più bello, è crudele. Anche quando dura poco, come questo.
Non ha più fantasia, ma realtà ridondante e deforme.
Mi preoccupo.
A Cigolino magari piacerà da matti squartare nemici virtuali, magari perchè nei suoi primi tre anni gli ho fatto notare troppe volte quanto sono amabili i Barbapapà e i Cuccioli (sono fan del pulcino SenzaNome e me ne vanto :D )
Vai a sapere.
Però il bambino è lui, lui sarà il ragazzino che gioca i giochi pensati da adulti.
Quindi. Che razza di adulti ci sono in giro e incaricati dell'intrattenimento dei più piccoli/giovani?
Me la sono presa troppo, vero? In fondo l'hanno ritirato, non c'è più.
Eppure mi resta un disagio che ciao.


3 commenti:

  1. penso che sia un problema legato allo sviluppo della tecnologia ( che va bene) e all'utilizzo indiscriminato della teconologia da parte di bambini non supportati e assisititi dai genitori. Cioè, non sono bigotta in tal senso, ed esempio non ho mai fatto le lotte contro la tv accesa, perchè io e mio marito la Tv la guardiamo sempre per cui sarebbe stato assurdo e anche ipocrita impedire ad Anna di guardarla, sempre con i giusti limiti e con un certo criterio. Ma ad esempio nutro pregiudizi (li definisco così perchè forse tali sono) per l'utilizzo in età troppo precoce di determinati strumenti informatici, come telefonini, pc, tablet. Mi rendo conto che alcuni di questi strumenti come ad esempio i Tablet sono anche utilizzati nella scuola primaria come strumenti didattici, però rimango scettica. Innanzitutto temo i campi elettromagnetici e quindi già il fatto che un bimbo piccolo stia troppo attaccato a strumenti elettronici mi inquieta, poi credo nella fantasia e penso che questi strumenti a tutto servano tranne che a sviluppare la fantasia. La noia è il motore della fantasia...e non sicuramente un giochino sul pc. Mi rendo conto di essermi discostata dal tema, però in effetti volevo dire solo una cosa: l'unico modo per evitare che i bambini vengano in contatto con giochi di questo tipo non è la censura all'origine che temo che per ragioni di mercato non funzionerebbe e nemmeno una censura a posteriori perchè se il bambino ha l'accesso indiscriminato allo strumento informatico e ne possiede la conoscenza prima o poi incapperà in questi giochi idioti, ma sono gli interessi che come genitori saremo in grado di stimolare in loro. Insomma vorrei una bambina che gioca come giocavo io, che ho ricordi meravigliosi di un'infanzia ludica e spensierata, credo che questo sarebbe sufficiente ad evitare le conseguenze di un'applicazione di questo tipo. LISBET

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  2. La tua analisi è molto sensata.
    Ho un paio di considerazioni, però:
    Le app, generalmente, le compri e per farlo devi avere la carta di credito. Quindi ne deduco che siano stati i genitori a comprare la clinica estetica ai pargoli. Molte sono gratuite, è vero, ma c'è un'impostazione facile facile per impedire lo scaricamento incauto da parte dei bambini. In poche parole, un tablet ben gestito è una lavagna magica che visualizza ciò che tu hai scelto per i tuoi bambini ;) Poi sono d'accordo sul tempo da passarci, sul fatto che sia meglio giocare fuori, annoiarsi e inventare lì per lì le gare con le macchinine. A me preoccupa che in quel milione di clienti molti sono stati per forza genitori (vuoi per carta di credito vuoi per autorizzazione a scaricare). E' complicato. Io sono piuttosto tecnologica, ma prima di scaricare qualcosa che poi va a in mano a Cigolino leggo le recensioni, lo provo e se non mi convince lo butto. Stavo buttando anche la favola di biancaneve, che mi sembra troppo crudele ;)

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  3. Concordo! Però sulle fiabe no...:)io propongo sempre tutte quelle classiche truci e cruente, streghe con mele avvelenate che mangiano i bambini...e fate matrigne e sorellastre:). Anna reagisce bene, vuole fare sempre il principe o la strega e impone a me il ruolo della principessa sfigata...LISBET

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