Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 27 marzo 2013

Mamme stanche?

E' una settimana stravagante, fin qui.
Molto lavoro, in un'atmosfera del "sta succedendo qualcosa, ma chissà cosa".
Voglia di Pasqua, che non porta chissà quali vacanze, ma un giorno in più per giocare insieme (e desiderare a tratti di essere in ufficio).
Tempo che resta invernale anche nelle temperature, con quel grigio diffuso che un po' ti entra dentro.
In mezzo a tutto ciò, ci sono io, che da qualche giorno perdo la pazienza in un attimo e vorrei tanto uscire, alla ricerca del silenzio, a fare due passi, anche nottetempo.
Sono inquieta e quando sto così non mi sento a mio agio.

In realtà, guardando all'ultimo periodo, mi sono resa conto di una cosa: mi sono trascurata. Ho dedicato pochissimo tempo a me, non ho ancora fatto i miei esami di routine, continuo a rimandare cose più o meno importanti, sperando di avere più tempo dopo. In un dopo del tutto indefinito, che quindi non arriverà.
Credo sia uno degli errori più comuni in cui incorre una mamma nei primi anni di vita del pupo.
Lasciarsi assorbire completamente, senza avere l'accortezza di ritagliare uno spazio per sè.
Negli ultimi tempi il "mio" spazio è quello di colazione, quei 15 minuti di caffè, radio in sottofondo e relativo silenzio. Mi sto alzando anche prima del suono della sveglia, per avere più tempo.
E poi inizia la giornata. Con tutte quelle ore in ufficio o in viaggio da qualche parte, per poi correre a prendere Cigolino, tornare a casa e nel contempo giocare con lui e sistemare la cucina; giocare con lui e far partire la lavatrice; giocare con lui e pensare a uno straccio di cena e via così.
Il dopocena se ne va in brevi riassettamenti (a quel punto io ho già sonno), partitina a Ruzzle e quindi addormentamento senza ritegno su apposito divano. Ecco. Le giornate vanno così, neppure me ne accorgerei se poi non iniziassi a dare chiari segni di intolleranza.
E GF mi aiuta tantissimo, si vede che sono proprio io che non ho la tempra.
Quindi, basta. Voglio cambiare registro.
Come dicevo in un post di qualche tempo fa, aggiungere (o togliere?) qualcosa e provare così per un mese. Pare che 30 giorni siano sufficienti per cambiare veramente le proprie abitudini e per dare una svolta.
Ho pensato quindi a cosa ho davvero bisogno:
1) Silenzio. Non sarà facile crearlo, ma voglio trovare il modo di inserire 20 minuti al giorno di Silenzio. Mi sa che mi dovrò alzare molto prima, non accendere la radio e stare lì, in cucina, tra caffè e finestra, a ricaricarmi di quiete.
2) Uscire. Fino a poco tempo fa lo facevo spesso, il sabato pomeriggio, nel tempo della nanna di Cigolino. Due vetrine, quattro passi. Poi ci si è messo il maltempo, poi la stanchezza, poi mille scuse e ho lasciato anche questa buona abitudine. Il fatto è che non mi piace uscire il sabato pomeriggio, c'è troppa gente in giro. O cambio destinazione o cambio giorno. Potendo scegliere, vorrei cambiare giorno :)
3) Fare cose da femmina: che so, una bella manicure, un massaggio, una cosa così insomma. Perchè mi piace giocare con i trenini e anche fare la lotta, ma ... insomma ci siamo capite.

Come potete notare sono anche tristemente a corto di idee sul da farsi.
Per cui raccontatemi.
Cosa fate voi per ricaricarvi?
Quali sono le abitudini che avete solo per voi?

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