Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

lunedì 12 novembre 2012

Chi cura mamma e papà?

Sempre più spesso sento parlare di genitori in difficoltà.
Chi incappa nella depressione, chi in ansie spesso ingiustificate, chi ha piccoli crolli nervosi e via dicendo.
E' vita quotidiana e notizie che si leggono sui quotidiani.
Volevo capire, dunque, quali fossero i principali, o i possibili, malesseri nei genitori di bambini piccoli.
La ricerca non mi ha dato praticamente esito.
Ho trovato solo un vecchio studio inglese in cui si riconosce che la depressione, anche solo episodica, ricorre di più nei genitori di bambini da 0 a 12 anni. In questo lasso di tempo, la percentuale più alta si ha nel primo anno di vita, con la depressione post partum (baby blue) che colpisce prevalentemente le mamme, ma non risparmia i padri.
Per il resto, tutto tace, la rete non se ne interessa o io ho posto la domanda sbagliata.
Eppure sarebbe un dato importante capire di cosa soffrono, e perchè soffrono, i genitori.
Pensarli sempre in equilibrio, perfettamente presenti a se stessi e ai propri figli o con una salute (mentale e fisica) di ferro, non è realistico.
Certo, di questi tempi, c'è la spiegazione per tutto: la crisi. Che, va bene, è di per sè causa di molte cose spiacevoli (incertezza, difficoltà economiche, tensione ...), ma rischia di diventare l'unica causa, fra l'altro non governabile, esterna, non risolvibile dal singolo.
Il tappeto sotto cui nascondere la polvere, non importa da dove arrivi.
Abituarsi a non dar retta al proprio malessere, perchè tanto dipende da altro e non possiamo farci niente, non è cosa saggia e neppure pratica: senza ricercare più le cause vere di un eventuale disagio diventa difficile uscirne.
Considerazioni da vecchia zia a parte, però, un dubbio mi viene.
Chi si prende cura di mamma e papà?
Voglio dire, possiamo star qui a parlare di figli, metodi, idee per crescerli al meglio, problemi, dubbi, paure, giochi, arte culinaria e arte in genere, per anni: lo dimostrano i moltissimi mamma-blog artigianali e professionali e tutto ciò che gira intorno al mondo dell'infanzia, dentro e fuori la rete.
Sul versante genitori invece, silenzio.
Genitori è diverso da uomo e donna, presi singolarmente è un'altra cosa.
Genitori spesso si è in due, ma anche quando così non è genitore non è uomo e donna, è Mamma o Papà.
E' diverso. La vita, proprio, è diversa.
Allora ho cercato le associazioni dei genitori. Metti che qualcuno si sia accorto che anche mamma e papà vanno capiti e cresciuti nel modo giusto. Ce ne sono migliaia, ma tutte con l'intento preciso di risolvere un problema dei figli. Che sia la carenza di scuole nel circondario o il disagio giovanile, le associazioni dei genitori lavorano per i figli.
Eppure si dice da tutte le parti che se i genitori stanno bene, i bambini crescono meglio; che a genitori sereni corrispondono figli sereni e così via.
Ma di cosa soffrano i genitori non è dato sapere.
Una cosa tipo: se sei un genitore autoritario sei più incline alla gastrite e alle ossessioni; se sei un genitore permissivo, soffri tendenzialmente di emicrania e ansia; se sei autorevole stai meglio degli altri, ma puoi incorrere più facilmente nella depressione, nei momenti in cui la tua autorevolezza viene messa in discussione.
E poi tutta una serie di consigli pratici su come migliorare il proprio stile, la propria salute e salvare così l'armonia famigliare.
Soffro di sindrome da abbandono, forse? :)


Quando i genitori fanno troppo per i loro figli, i figli non faranno abbastanza per sé stessi.
Elbert Hubbard, (scrittore e filosofo americano) The Notebook, 1927 (postumo).

1 commento:

  1. mi piace moltissimo la frase di oggi, ci pensavo proprio questa mattina ad una cosa del genere :-)

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