Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

martedì 13 novembre 2012

Bambini gentili

Oggi è la giornata mondiale della gentilezza.
Non vado matta per le giornate mondiali in genere, suonano un po' come le feste artificiale tipo San Valentino.
Però una cosa me la sono chiesta: come crescere un bambino gentile?
Naturalmente l'esempio, in casa.
L'uso di perfavore e grazie, sorridere, prendersi cura, ascoltare, condividere.
Sperando che poi tutto questo patrimonio venga portato nel mondo, là fuori, che non sai bene chi incontri.
Io mi ricordo che da bambina ogni tanto protestavo: mamma mi hai insegnato troppo ad essere buona a non dire le bugie, gli altri non fanno così, non si capisce niente.
Mia mamma sorrideva e mi prometteva che vedrai che a fare così poi ci si trova bene. Ancora non ho dimostrato, nei fatti, che lei aveva ragione, c'è da dire che la gentilezza resta un modo per sentirsi a proprio agio in qualunque frangente. Tra l'altro spesso smonta l'aggressività altrui, è una piccola arma pacificatrice.
Per cui sì, mi piacerebbe che Cigolino crescesse gentile.
Siamo sulla buona strada.
Ha imparato a salutare e saluta con molto garbo tutti quanti, anche i manichini dei negozi. Di cui ha paura, non sa bene cosa siano, ma al momento di andare agita la manina e "ciaoooo" con la O lunga.
"sei sicuro di aver salutato bene?" si ferma, ci pensa un secondo si gira e saluta di nuovo.
Ogni tanto azzarda anche un azzzieeee, ma credo sia più per imitazione che per comprensione del concetto di ringraziare.
A volte saluta anche i cartoni animati quando finiscono.
In fondo è meglio salutare una volta in più.
Ma cos'è la gentilezza?
Con le definizioni non sono bravissima, ma direi che prima di tutto è ascolto e cercare di rendere più facile la propria vita (gentilezza verso se stessi), quella degli altri e anche quella del pianeta. Avere cura, ecco, in modo che si riesca a stare tutti meglio. Che poi a dirlo ci riesci anche, mettere in pratica è già cosa diversa.
Pensavo però che per educare Cigolino alle gentilezza potrei evitare di dirgli che là fuori c'è una jungla o anche solo dirgli che se non finisce la pappa viene l'uomo nero a portarselo via, per esempio.
Essere gentili con i bambini è anche un modo per rassicurarli, per farli crescere sereni e con buona autostima. Fa bene anche a noi, che affrontare le cose ben disposti viene anche meglio che farle col muso.
Su Pianetamamma.it ho trovato i 100 modi per essere gentili con i figli.
Vi consiglio di leggerli, qui.
E' un buon vademecum.
Si potrebbero pescare a caso 3 punti al giorno e metterli in pratica, poi scegliere quello che piace di più a tutti.
A me è piaciuto tanto il punto 92: lasciare andare il tuo bisogno di avere sempre ragione.
Perchè io questo bisogno ce l'ho e mi rendo conto che intralcia, che mi chiude e preclude la possibilità di capire meglio.
Anche prova a ballare in cucina con tuo figlio, il punto 41, mi piace e questo sì, lo applichiamo spesso. E cigolino balla, girando in tondo, che poi sbanda, finisce per terra e ride.
Il punto 100 invece è vuoto e: cosa fate voi per essere gentili con il vostro bimbo?
Io ho messo a punto un massaggio ai piedini, quando sono lì a penzoloni dal seggiolone che lo mandano in visibilio :)

Sai quanto pesa la lacrima di un bambino viziato? Meno del vento. Sai quanto pesa la lacrima di un bambino che soffre? Più del mondo.
Gianni Rodari

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