Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

martedì 21 giugno 2011

In auto con il bebè

Lo scorso fine settimana siamo stati in Liguria. L'aria di mare fa immediatamente bene a tutti, a Cigolino in particolare. In mezza giornata cambia colore, si rilassa.
Da quando c'è lui il desiderio di cambiare città, di vivere meno in cattività rispetto a Milano è più forte. Ci manca solo l'idea giusta, quel piccolo colpo di genio e fortuna che ti da la possibilità di cambiare senza rischiare di ritrovarsi senza un lavoro e in troppe difficoltà. Sono fiduciosa, ma al momento non vedo niente all'orizzonte. Immagino sia stato lo stesso pensiero di Cristoforo Colombo, dopo c'è stata l'America.
Così al momento ci dobbiamo accontentare di brevi fine settimana.
Come fanno altri milioni di persone a quanto pare, perchè tutti insieme appassionatamente ci ritroviamo in autostrada, la domenica. Dopo il calcio, è la coda ciò che di domenica mobilita più gente.
Per noi il problema è relativo, "scassapallamento" a parte. Per Cigolino la questione è più delicata. Domenica si è fatto 6 ore nel suo ovetto sul sedile posteriore, l'ho allattato in coda (eravamo fermi, in movimento è meglio evitare di tenerlo in braccio), ho chiacchierato con lui. E' stato buonissimo, paziente. Stamattina però, quando l'ho messo in auto per andare a fare una commissione, ha iniziato un pianto tristissimo, a intermittenza, quasi a chiedere perchè gli toccava di nuovo. Ma poverinoooo!
Ma cosa si può fare?
Partiremo per le vacanze vere prima o poi e ci saranno lunghi spostamenti: come si può rendere più confortevole il viaggio di un bambino così piccolo?
Qui ho trovato alcune regole di buon senso.

3 commenti:

  1. quando Anna era piccola, ci dispiaceva tenerla tanto nell'ovetto e ci siamo letteralmente sacrificati, finchè all'anno abbiamo cambiato seggiolino. Comunque non era cambiato un granchè, Anna non amava i viaggi e abbiamo passato un anno e mezzo infernale (che a voi non toccherà di certo). Cercavamo di viaggiare di notte...varda te come ti cambia la vita un esserino così piccolo!! ps ci sei al momcamp a settembre? io sì!

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  2. Non avevo idea di quanti blog a tema maternità esistessero su internet...mi sembra di essere alle prese con delle scatole cinesi...ne apri una e dentro ne trovi un'altra alli'infinito..e mi domando è forse sintomo di quanto la maternità sia problematica...ricca di contrasti, di luci, ma anche di enormi incombenti ombre..sarà che oggi giorno siamo più consapevoli mentre un po' di tempo fa i figli si facevano e basta? sarà che qualche volta ci prendiamo troppo sul serio? Non è il tuo caso wising ..il tuo blog mi piace un sacco,per la leggerezza ( cade a proposito il passeggino leggero) e l'autoironia...che credo nella vita non debba mai mancare..già l'esistenza è fin troppo seria per conto suo!
    LISBET

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  3. @Mat: Lo diciamo sempre GF e io, che ormai il capo, quello che decide cosa si fa e cosa no è il terzo componente della famiglia, quello di 3 mesi :) Ps. Cos'è il momcamp?
    @Lisbet: c'è un mondo sulla maternità sì e sono d'accordo con te: credo ci sia la necessità di parlare, di capire se alcune cose le pensiamo da sole o se è "normale". Prima si facevano i figli e basta è vero, ma c'era tutta una famiglia intorno, c'erano nonne, zie, cugine..eri meno sola. Ho vissuto in tanti posti diversi ed essere lontana non è mai stato un problema. Adesso invece mi piacerebbe un sacco poter contare su una mezza giornata di mia mamma :)

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Quattro chiacchiere fanno solo bene, accomodati :)