Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 9 febbraio 2011

Ultime settimane di gravidanza: tips&tricks :)

Nelle ultime settimane tutto diventa più difficile.
Pedicure. L'altra sera mi sono dedicata alla pedicure, cosa che di solito mi rilassa, ma che adesso è un'acrobazia da circo. La prossima volta andrò dall'estetista.
Collant. Salire salgono, neppure stringono, ma scendono! Fanno tutte le grinze sulla caviglia, si girano. Insomma, un orrore! Qui le strade sono due: comprare collant premaman (si trovano in negozi tipo Prenatal)  o buttarsi sull'autoreggente. Ho scelto la seconda via, mica per altro, odio le cose che salgono oltre il punto vita, mi sento soffocare. Certo l'effetto è lontanissimo da qualunque tipo di evocazione vagamente sexy, sembro più un insaccato, ma le trovo decisamente comode, con buona pace dell'equilibrio estetico.
Mutande. Stessa sorte dei collant, cioè scendono o si arrotolano tutte sotto la panza, con un effetto scomodità che mai avresti immaginato. Qui ho ceduto, via libera al mutandone ad hoc, che costa un patrimonio, che odi a prima vista, ma che è confortevole e non riesci più a farne a meno.
Auto. Guidare non è problema, forse si è più apprensivi su ciò che gli altri potrebbero fare. Salire e scendere, con cappotto e borsa ti fa sentire come l'orso del circo, goffa. Quindi, togliere il cappotto, posare la borsa, prima sedersi e poi tirare dentro le gambe. Molto retro e bon ton, efficace.
Scrivania. Stare seduti diverse ore non è più comodo, la pancia batte dove la scrivania arriva. Alzarsi spesso, mettere una piccola pedana sotto i piedi per stendere un po' le gambe.
Parlare. Se parlo a lungo, noto che mi manca il respiro e alla fine la pancia tira. Rallentare la parlantina e prendersi delle pause è utile.
Lavori domestici. Farli. Noi balenottere altrimenti ci spiaggiamo troppo sul divano. Poco per volta, senza ansia da prestazione e senza fare cose pesanti. Tenersi in contatto con la casa è comunque un diversivo e non ci si concentra troppo sulla caviglia gonfia, l'acidità di stomaco, la stanchezza, i pensieri che diventano sempre di più.

In generale vale il non tirare troppo la corda e ascoltare il proprio ritmo, prendere le cose con ironia e delicatezza.

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