Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

giovedì 10 febbraio 2011

La gravidanza ai tempi di FaceBook

Leggevo ieri, su un sito di un ospedale milanese, che i corsi pre-parto si sono resi necessari da quando la famiglia non riunisce più le varie generazioni e le donne si sono trovate così ad affrontare da sole ciò a cui, in tempi andati, ci si preparava fin da piccole con i racconti di mamme, nonne, zie, le esperienze dei parti in casa e una diversa consuetudine verso un evento così naturale.
Insomma abbiamo perso cultura, siamo sole, per cui meglio andare all'ospedale a chiacchierare con altre mamme e a cercare di carpire i segreti del mettere al mondo. Mi ha fatto un po' tristezza, però è vero. Fra l'altro associare l'ospedale allo scambio di info, insomma è un po' come suggerire che la gravidanza è una malattia.

Fortunatamente esiste Facebook!
Dove con qualche click ben assestato trovi molti molti siti dedicati: da bebè facile, a mamme nella rete, passando per varie associazioni/centri che sponsorizzano corsi, a pagine di mamme che si scambiano idee e opinioni. Certo, non è come ascoltare la mamma, non è come esserci, ma forse utilizzare un social network è la nuova cultura domestica condivisa, l'aia dove ci si ritrova a raccontare storie ed esperienze.
Più facile da usare che gestire un blog o un proprio sito, il social network ci permette di reperire informazioni in un tempo brevissimo, di condividere dubbi, di fare domande, di mettere a disposizione la nostra esperienza.
Se invece vogliamo esercitarci in respirazione, cambio dei pannolini, fare esercizi yoga specifici, c'è youtube.
Certo, essere seguiti è diverso, il contatto diretto con le persone è sempre preferibile. Però se per vari motivi non c'è la possibilità, possiamo non sentirci abbandonate al nostro destino.
Be connected!