Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

lunedì 21 febbraio 2011

Primo giorno maternità

Mi hanno detto riposati, goditi questo mese e un tot, prenditela con calma e fai scorta di energia (forse è stoccabile).
Il mio primo giorno di maternità inizia così: con montatori Ikea che suonano alle 8.15 e io ancora in pigiama che mi vesto d'un botto, senza neppure lavarmi la faccia. Non so neppure cosa mi sono messa. Poi in un attimo è tutto un bazar, con cassetti in ogni dove, ante d'armadio che si moltiplicano all'infinito, la gatta che vomita, il gatto che si è inchiodato sulla sedia di cucina dallo spavento.
In cambio di tutto ciò, però, avrò due armadi bianchi, lucidi, che la stanza sembra il doppio.
Avrò un nido così bello che quasi propongo a fiammiferino un cambio di stanza e in quella della regina delle nevi ci andiamo io e GF.
Appena finiranno "gli ikea", inizierà la sistemazione armadi. Quella metti-a-postite che ti prende con le cose nuove. Per cui so già che per l'ora di pranzo avrò già cambiato idea 10 volte e sarò stanchissima. Non paga di ciò è probabile una mia visita in Ikea, per prendere grucce piccole, altrimenti non so come appendere le mini-cose di fiammiferino. Vediamo però, perchè forse è meglio fare un po' di spesa e poi andare alla visita dal gine. Oppure andare a ritirare il passeggino...
Mi ci vuole una doccia, prima.
E se finalmente iniziassi il corso di yoga con la wii?

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