Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

venerdì 25 febbraio 2011

Le contrazioni, queste sconosciute.

Ieri sera la pirosi si è fatta sentire più del solito e stanotte si è fatta così cattiva che sono stata poco bene.
Fitte di mal di pancia e nausea, una cosa tipo "non ho digerito niente" insomma. Sapevo benissimo che di quello si trattava, ma nello sconforto di quella mezz'oretta stile bimba dell'esorcista, ho pensato: e se non fosse mal di pancia, ma contrazioni? Già. Che ne so io delle contrazioni? Niente.
Il termine è piuttosto indicativo, ma a me cosa mai si è contratto per capire esattamente? Un muscolo magari, ma quello resta contratto a lungo, quindi non è paragonabile.
Leggendo qua e là, come mio solito, ho notato che difficilmente viene spiegata la contrazione in sè, si raccomanda solo di non correre all'ospedale alla prima.
Ok, allora deve essere cosa estremamente evidente e non confondibile con altro.
Le contrazioni sono avvertibili soprattutto nel basso ventre (a me faceva male lo stomaco invece, in alto) e nella schiena e zona renale, come dolori mestruali molto amplificati.
Quando si inizia ad avvertirle non è necessario sdraiarsi, anzi meglio proseguire con le piccole attività, tipo riordinare casa, fare la polenta, sistemare la valigia. Di tinteggiare il soggiorno nessuno parla, ma potrebbe essere un'idea. Io sento l'utero contrarsi, so che è il segnale che finalmente sta per arrivare il mio bambino e penso all'arrosto??!!!
Mah, non credo. Più probabile, conoscendomi, mettere musica e ballare o ancora avere una crisi di riso e panico.
Le contrazioni diventano man mano sempre più ritmiche e ravvicinate, si molla l'aspirapolvere che si stava passando per ingannare l'attesa e si va in ospedale.
Ho trovato questo articolo meno romantico ed eroico di altri, utile per rispondere a qualche curiosità.

Ma a qualcuna è capitato di confondersi?

5 commenti:

  1. ciao Wising, stai tranquilla! ho letto il tuo post e mi viene il dubbio che tu non abbia seguito un corso pre-parto o un corso di accompagnamento alla nascita...ma forse mi sbaglio. In ogni caso avrai letto che le contrazioni sono di due tipi e si riferiscono a due momenti differenti del travaglio: i prodomi (che sono quelli che permettono la dilatazione da 0 a 10cm) ed il periodo esplusivo. Le contrazioni, quindi, sono differenti in quanto quelle che portano alla dilatazione sono, per farti capire, orizzontali ed è come se le sentissi nella zona dei reni, mentre quelle del periodo espulsivo sono verticali perche aiutano il bimbo ad uscire.
    magari sono cose che sai già!
    ciao, Claudia
    ps sono stata primipara tardiva anche io (ho avuto Giorgia a 39 anni!)

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  2. ...dimenticavo, non ti confonderai! poi se vuoi stare tranquilla vai in ospedale ma il fatto di rimanere a casa ti permette di rilassarti con un bagno caldo, con la musica e con le tue cose...ricordati che le contrazioni hanno un'inizio ed una fine con una pausa senza dolore nel mezzo quindi ascolta il tuo corpo.
    ....ma avevo capito che facevi il cesareo, o sbaglio?
    ciao, Claudia

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  3. Cara Wising,
    io non ho fatto il corso preparto ma le contrazioni le ho riconosciute lo stesso...anche perchè la ritmicità ha il suo peso..Infatti la contrazione è simile a un dolore mestruale..ma si ripete ogni tot di minuti. C'è poco da sbagliarsi insomma...e poi tra vedere e non vedere con il primo figlio...io appena ho individuato queste due caratteristiche ho chiamato il mio ginecologo e ho fatto bene. Dopo qualche ora la mia bambina è nata.
    BACIO

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  4. allora....io non le ho conosciute per richi(perchè mi hanno fatto l'induzione e le contrazioni sono arrivate da 0 a 100 in 5 ore)ma, con chiara è stato diverso....avvertivo dei dolori di pancia molto più intensi del mestruo e siccome il gg dopo venivo ricoverata per l'induzione non volevo scendere in ospedale col rischio di esser mandata a casa(troppo figura!!!)io di corsi pre parto ne ho fatti ben 2 ma, se una non ce la fa, non ce la fa!!!grande intervento di mia cognata che mi ha fatto prendere il tempo tra un dolore e l'altro...dopodichè, essendo la distanza di 3 minuti, ha detto a Mao"IO LA PORTEREI IN OSPEDALE..MICA CHE TI NASCA LA FIGLIA IN MACCHINA"In ospedale hanno confermato che il travaglio era partito e tu dovevi vedere me com'ero felice e dolorante perchè mia figlia arrivava quando lo aveva deciso lei...quindi, non si finisce mai d'imparare
    baci Sere

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  5. Vero, non ho fatto il corso. Non c'era più posto nel "mio" ospedale e il ginecologo si è fatto una risata: secondo te come abbiamo fatto fin qui senza corso? Stai tranquilla, che sei un mammifero e sai da te quello che devi fare :) :) Vero anche che faccio il cesareo, per cui è quasi certo che salterò la parte contrazioni e travaglio a piè pari. La curiosità è donna però, per cui mi faccio un sacco di domande lo stesso. E serve, perchè poi arrivano le risposte che sono preziose, interessanti. Con buona certezza poi questa resterà esperienza unica (ho 42 anni e non ho il fisico della nannini) se non ne approfitto adesso per imparare, quando?
    Grazie per le vostre risposte, un abbraccio!

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