Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

martedì 22 febbraio 2011

Diventare genitori

Diventare genitori è la domanda che continua a ronzarmi nella testa. Ho trovato questo articoletto breve, ma che racchiude punti essenziali.
Che per la mamma sia più immediata la sensazione non ci sono dubbi. Non fosse altro per le trasformazioni fisiche, che si riflettono in trasformazioni psicologiche. Nove mesi sono un tempo giusto per abituarsi all'idea: dare al mondo un figlio che sarà persona, che sarà comunque altro da sè. Sembra banale, ma tu sai che quel cordone ombelicale è un legame che dovrai avere la saggezza di tagliare. Per non fare di lui/lei una tua emanazione, ma una persona in grado di stare in piedi da sola. Questa è la cosa a cui tengo di più, insieme alla salute, desidero permettere a mio figlio di essere se stesso. Conoscendomi ci riuscirò, ma è presto per scommetterci.
Il papà è un mondo più complesso. Vive in modo diverso i nove mesi, più distaccato o se coinvolto ha più pudore nel mostrarsi.  Il papà "Per il figlio non ancora nato è il mondo esterno, l’altro mondo rispetto a quello materno" quindi fondamentale, è la parte che da equilibrio. Una bella responsabilità, ma di fatto diventare padre comporta tutta una serie di nuove cose a cui l'uomo deve far fronte. Nuovi equilibri da inventare: con la famiglia di origine per esempio (aaah le mamme mammone! ...beh però anche i papà in effetti); con se stessi, che non si è più individui responsabili solo per se stessi. Fondamentale poi la coppia, il comitato accoglienza del nuovo arrivato. Un figlio è un momento di verifica del rapporto e anche di ristrutturazione, dividersi i compiti, ma non dimenticare di essere coppia e quindi ritagliarsi spazi per sè, non come singoli, ma come coppia, appunto. 
Questa la trovo la parte delicatissima e fondamentale, anche se mi sa che ai papà sfugge un po'. 
GF e io siamo coppia recente, abbiamo l'entusiasmo dell'inizio, ma anche la fragilità della poca consuetudine. 
Questo ultimo mese è davvero importante per prepararci, come lo saranno quelli immediatamente dopo la nascita di fiammiferino.

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