Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

venerdì 28 gennaio 2011

Sono una bavarese alla frutta

La pancia è esplosa. E' grande, tira, la sento in tutta la sua rotondità. Sento Fiammiferino che si accomoda, cambia posizione, magari balla anche non so.
Sono sempre più stanca e, cosa piuttosto scocciante per me, "bisognosa". Non solo di aiuto fisico, ma anche e soprattutto emotivo. Scopro in questi giorni di essere fatta della stessa sostanza delle bavaresi alla frutta, gelatina.
Piango per qualunque cosa, mi commuovo per niente. Un concorrente vince al quiz televisivo? Giù lacrimoni. Leggo un articolo che rivendica la dignità delle donne in questi tempi pacchiani e misogini, vai di singhiozzi; non si allaccia il cappotto e mi vengono i lucciconi; guardo le copertine da culla e ciao, mi trovo in pieno ingorgo emozionale. Proprio io, che ero certa di aver già versato tutte le lacrime e di tutti i tipi, ecco che ne invento di nuove e non riesco a resistere. Vorrei vivere in un lungo abbraccio comodo, perchè è come se mi sentissi esposta a tutte le intemperie, tutto all'improvviso, così.
'Na lagna insomma. Non riesco a fare diversamente però, non è cosa controllabile. Mi voglio ricordare di questa cosa, perchè lo so che poi negherò, ricordando la mia gravidanza come un periodo di serena costruzione e deliziosa attesa. BUGIEEEE! La gravidanza è anche solitudine emotiva e, in certi, casi fisica. Nessun uomo dovrebbe lasciare la sua donna da sola in questo periodo (e non temo di sembrare troppo romantica).
La gravidanza è fragilità, echi lontani di emozioni sepolte, contraddizione e affermazione, lavoro infaticabile su di sè, condivisione, derive in mari sconosciuti.