Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 10 novembre 2010

Io penso positivo (o per lo meno ci provo)

Ci sono giornate più lunghe di altre. Come oggi, come quelle che mi separano ancora da venerdì, quando ritirerò il referto dell'amniocentesi e poi, in in giri di danza, per arrivare al 2 dicembre all'ecografia morfologica. Quante cose, che piccola, insistente tensione, che contrasta con le certezze del cuore, con quel prepararsi sempre al meglio che ho imparato, che mi hanno insegnato e che è un modo più consapevole, e per questo più difficile, di affrontare la realtà. Chissà perchè al peggio ci siamo abituati e spesso, in momenti di tensione o confusione emotiva, pensiamo al peggio del peggio, così, se non si avvererà, tireremo un bel sospiro di sollievo. Porsi, al contrario, nella condizione di pensare al meglio (senza cedere al delirio possibilmente eh) ti abitua a lavorare per questo meglio, ti insegna che la felicità è un trucco semplicissimo e non qualcosa di astratto.
E' un click emotivo, che costa una certa fatica, ma che se riesci a mantenere ti da lucidità, e ti solleva da quel torpore in cui il pessimismo ci relega. Sì ok, è più facile a farsi che a dirsi e credo che ognuno abbia il proprio piccolo click a soglie diverse.
Miiii che pesante che sono!! E non solo per la panza che cresce a vista d'occhio. Il che sarà un vantaggio in metropolitana, spero. O in coda al supermercato. Magari mi cederanno il posto.

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