Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

lunedì 16 aprile 2018

L'amore ha il nome sbagliato

L'amore è una cosa semplice, dice una canzone.
Credo di sì, ma so anche che l'amore è la cosa più difficile da raccontare.
Come racconti quella cosa che lega una madre a un figlio e viceversa, due sorelle, la famiglia tutta?
Perchè non è una cosa tutta cuori o carezze, non è solo nel senso di appartenenza, non sta nel legame di sangue, è anche questo; più di questo è il non essersi scelti, eppure essere insieme, eppure sapere che non esiteresti un solo momento ad atti altamente eroici, che di solito non ti appartengono. L'amore famigliare è feroce eppure accogliente; è ruvido da dare fastidio; è un luogo sicuro, eppure si sposta, cambia, non lo trovi mai dove o come l'hai lasciato. Lo dai per scontato, ma spesso non ti senti all'altezza; non ti innamori, ma se ne sei privato soffri molto di più che se ti avesse lasciato l'amato.
E' anomalo che si usi la parola amore per indicare ciò che lega una famiglia e ciò che lega una coppia.
Nella coppia ci si sceglie, ci si desidera, ci si vuole e disvuole. E se disvuoi del tutto, coppia non sei più.
Nella famiglia ci capiti, e puoi disvolere finchè ti pare, ma resta sempre la tua famiglia. Puoi amarla alla follia, ma prima o poi te ne vai.
L'amore è andare e lasciare andare.
E' non cercare di assomigliarsi o di rendere simili.
E' riconoscere il limite e poi decidere se rispettarlo o superarlo, sapendo che in ogni caso ci saranno conseguenze.
E' sentirsi inadeguati eppure essere il mondo intero.
E' questo che confonde l'amore: avere lo stesso nome e non assomigliarsi; è essere la stessa cosa, completamente diversa, perfettamente uguale.
Deve essere per questo che i genitori sono confusi e si giudicano e giudicano gli altri genitori; dev'essere così che i fratelli litigano, che le sorelle si scambiano i vestiti e si lanciano le scarpe, che i nonni vacillano, che i figli crescono nonostante noi.
Forse trovare un nome diverso.
Forse smettere di pensarlo semplice.
Magari lasciare che sia e sperare che vada tutto bene.

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