Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

martedì 30 gennaio 2018

Com'eri tu?

E' incredibile come, con l'andar del tempo, i bambini perdano gesti e abitudini che sembravano eterni. 
Lo stare sempre in braccio, per esempio, chiedere il perchè di ogni cosa, piangere di frustrazione, infilarsi le scarpe al contrario, perdere un temperino al giorno.
Cig cresce e tra i nostri due mondi comincia ad esserci spazio, passa l'aria, c'è una finestra aperta.
Per me un sollievo. Sono quel tipo di mamma che non ha nostalgia del bambino piccolo, il formato pupazzo per intenderci. Anzi, più pezzettini aggiunge alla sua indipendenza, più spazio mette tra lui e me, meglio mi sento. Così possiamo vederci, anzichè essere un tutt'uno, possiamo  conoscerci meglio, notarci di più, anzichè immaginare di essere il prolungamento l'una dell'altro.
Forse è proprio per conoscermi di più, adesso che mi vede, che Cig mi chiede spesso cosa facevo io da bambina.
I "perchè" sono stati sostituiti dal "com'eri tu?".
Ero una bambina sperimentatrice, gli raccontavo ieri.
Ho provato ad andare sullo scivolo a testa in giù, per vedere se era più divertente e lo era davvero, ma poi mi sono piantata con la testa dentro la sabbia, alla fine fine dello scivolo e non mi sono divertita più.
Ho provato una bicicletta troppo grande per me e l'ho fatto in una discesa tanto ripida, per non dover pedalare, che ai pedali non arrivavo. E' finita con una gran testata sul palo e mia nonna che chiedeva agli altri amichetti se per caso non ero morta, lì distesa in mezzo alla strada.
Ho provato un trampolino di 3 metri, a 3 anni che non sapevo nuotare, ma saltare sì e mia mamma che mi guardava masticando ansia e mi diceva scendi subito da lì e mi sono lanciata nel vuoto, verso l'acqua, ho volato proprio e la cosa strana è stata che una volta in acqua non sono annegata, anzi, da quel giorno ho pensato che potevo nuotare.
Ho sperimentato le prese di corrente, con le dita. Adesso caro Cig la scossa non la prendi più, a me venivano le dita blu.
Ho provato a lanciare il pongo sul soffitto e ho scoperto che resta attaccato e quando di stacca lascia una macchia e questa cosa delle macchie sul soffitto è una cosa che fa innervosire i genitori.
Ho preso un aereo da sola, sempre a 3 anni, deve essere stata la mia età migliore. Mi avevano chiesto se volevo provare a tornare a casa da sola e io l'ho fatto. Mano nella mano al capitano, che ha fatto finta di farmi pilotare tutto l'aeroplano.
Ho voluto conoscere i miei angeli custodi: sono quelli gli amici immaginari di molti bambini e ogni tanto ci parlo ancora.
Ho messo un dito nel becco di una seppia viva e ho ancora la cicatrice.
Un'altra cicatrice è la roccia che ho incontrato quando ho voluto provare se riuscivo a fare dieci capriole di seguito sulla sabbia.
Ho provato a non rispettare le piccole regole: non ho mai dormito il pomeriggio, non ho mai bevuto il latte, ho chiesto a babbonatale per molti anni la pista delle macchinine (non me l'ha mai portata, gli dovrò chiedere perchè), ho snobbato le barbie, ho costruito intere città immaginarie con il Lego.
Volevo imparare a respirare sott'acqua e ho bevuto mari interi.
Ho parlato con gli alberi, in giardino dai nonni, soprattutto con quello alto alto che mi rispondeva sempre.
Ho provato a colorare fuori e dentro i margini, prima di decidere che colorare non mi piaceva.
Ho mangiato le lumache, la trippa, la catalogna prima di dire questo non lo voglio (mai più).
Ho provato tutto quello che mi capitava a tiro, perfino un goccetto di grappa che per poco non da fuoco allo stomaco. Ho giocato con il fuoco e mi sono bruciata, ho rotolato sulla neve e mi sono bagnata, mi sono sbucciata le ginocchia così tante volte che non escludo me le abbiamo ricostruite, a un certo punto.
Ho provato tantissime volte, tantissime cose, Cig. Questo ho fatto da bambina e questo continuo a fare.
"E anche da piccola facevi ridere come fai ridere me?"
E io che pensavo di essere wonderwoman ai suoi occhi :D :D 


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