Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

lunedì 14 maggio 2018

La festa della mamma


Avete festeggiato la festa della mamma? e come?
Io tra rose e margherite, pacchettini e lavoretti, abbracci estemporanei e auguri improvvisi durante il giorno.
Amo poco le "feste di qualcosa/qualcuno", ma non è necessario essere sempre anticonformisti, anzi. Mi sono goduta la festa, è stata una giornata di relax, temporali, vento forte improvviso, sole, una sera fresca e profumata di agrumi, erba bagnata e tuoni ormai lontani. Variabile, come la vita. Imprevedibile, come essere mamma. 
Mi chiedessero oggi, dopo 7 anni, cosa vuol dire essere mamma non saprei rispondere o darei una risposta diversa ogni giorno.

E' la pazienza.
E' amore, credi, o forse lo chiami così perchè non c'è altro nome.
E' sacrificio, un po' sacro e molto profano
E' tempo che si dilata e si stringe e poi ancora, a onde irregolari che bisogno essere marinai.
E' ciò che non pensavi di essere e invece sei.
E' l'ignoto, sempre e comunque
E' ciò che non ti aspettavi
E' distacco, ogni giorno un po', perchè possa andare lontano senza temere il viaggio.
E' preoccupazione e gioia
E' non pensarci, perchè se no è troppo, non ce la fai, non ci riesci.
E' impegno a cui devi dare un nome diverso, che altrimenti così sembra pesante.
E' trovare le parole per sostenere, è trovare le forze per non farti sopraffare.
Sono risate e sono capricci, tuoi e suoi.
Sono passi stentati che si fanno via via più saldi.
E' guardare lontano, occupandosi di ciò che è oggi.
E' energia, che si genera e si distrugge e rigenera e così via, che chissà che razza di batterie ci hanno messo.
E' sapere che lui non è te, che tu non sei lui e in questa diversità trovare un accordo comune, per crescere.
E' tenerezza e gran nervoso
E' sonno che perdi e sonni tranquilli quando tutto va bene
E' sapere che non hai fatto bene, che farai meglio, che in ogni caso non faresti diversamente
E' una scommessa vincente, ricordati solo che non sei tu a dover vincere.
E' lasciare spazio, senza per questo farsi più piccoli
E' sconforto e soddisfazione, nello stesso istante, è sconfortisfazione
E' semplicemente difficilissimo 
E' cuore in gola
E' paura e sicurezza
E' immaginazione, fantasia, concretezza
E' allegria e panico
E' un pomeriggio infinito a correre dietro a un pallone, nel sole.

auguri mamme, tutti i giorni. Tutti.