Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 5 luglio 2017

2371 giorni: le cose che cambiano da mamma.


​Ieri sera non riuscivo ad addormentarmi.
Invece di contare le pecore, cosa che a Cig fa sempre molto ridere, ho contato i giorni da quando sono mamma a oggi.
2371, non contando i 9 mesi di gravidanza. Effettiva presenza, diciamo così.
Non li ho contati uno per uno, ho proceduto per moltiplicazioni e addizioni, che alla fine non sono tanto certa di aver fatto i conti giusti, ma insomma la grandezza è all'incirca quella.
A 2371 sono svenuta, per risvegliarmi poco dopo per un pianto dirotto di Cig. Siamo molto telepatici lui e io, gli sarà arrivato in sogno il numero e sicuramente si è spaventato anche lui.
"Voglio stare con te" singhiozzava mezzo addormentato
"2371" mi sono limitata a rispondere, sorridendo, ma nel buio della camera non mi ha visto, mi ha preso per mano ed è venuto a dormire nel lettone. Fatto rarissimo, a cui non sono abituata e quindi non ho dormito più. Saggiamente GF è andato a dormire nel letto di Cig, che ci diciamo sempre che almeno uno di noi si deve salvare, in ogni circostanza.
Non me li ricordo tutti 2371, pensavo con il suo piede ben ficcato nelle costole. Ho rimosso molto dei primi mesi, credo di non averli proprio registrati, tanta era la stanchezza.
Mi ricordo più facilmente com'ero prima, ma così come ci si ricorda di un'amica che non si vede da tanto tempo.
Quello che non ti dicono quanto stai per diventare mamma è che cambierai definitivamente.
In meglio o in peggio o in diverso, poco importa. Cambierai, anche se non vorresti proprio.
Ero paziente prima, adesso mi incazzo come un bollitore lasciato troppo sul fornello accesso.
Ero saggia prima e non me ne facevo niente, adesso sono scriteriata e non è utile.
Ricordo perfettamente che prima mettevo sempre la crema idratante dopo la doccia, negli ultimi 2371 giorni uso la doccia-crema, quella cosa vagamente viscida che ti fa sembrare liscia e morbida giusto il tempo di uscire dal bagno. Poi ti trasforma in un branzino al sale.
Ero mojito prima, adesso sono succo di verdura che è l'unico modo per fargli mangiare la verdura.
Ero notturna, ora ho un'app che mi ricorda che devo andare a dormire, se voglio dormire almeno 7 ore e avere sufficiente lucidità il giorno dopo.
Uscivo, spesso. Da sola, con lui, con le amiche.
Ricordo benissimo che avevo giornate intere in cui non avevo niente da fare. Ti ricordi anche tu?
Secondo me ero più alta, anche.
Dicevo un sacco di cazzate. Adesso le scrivo pure.
Avevo le mie certezze, tipo che in borsa non c'era Spiderman; che il fazzoletto l'avevo usato sicuramente io; che se una cosa l'avevo messa là è là che l'avrei ritrovata; che sul mio telefono non avrei trovato Clash Royale; che tra i preferiti di youtube non ci sarebbe mai stato un Rovazzi; che a saldi sarei sempre uscita solo per me, che i miei pacchetti li avrei aperti io, godendomi il momento.
2371.
Il piccolo umano è convinto che basti abbracciarmi e dirmi "ti voglio bene, mamma" per farmi dimenticare il fatto che non vuole fare i compiti e che litigheremo per questo e per la terza frittata in due giorni che pretende di voler mangiare. Prima non ero così incline a farmi convincere da un abbraccio, tsè.
Ieri sono quasi riuscita a fargli fare due pagine del libro di matematica, ma a 3+2 ha lanciato la matita, si è buttato sul letto, ha finto un pianto disperato e poi si è addormentato. 
Furbetto. 
Io ho diviso il numero delle pagine per i giorni di vacanza e non ha realizzato che stasera dovrà farne il doppio.
Sono tecniche feroci di guerriglia domestica che prima non conoscevo, ora sono fondamentali alla mia sopravvivenza.
Prima avevo due gatti che mi seguivano come un'ombra, quello di adesso si è alleato al piccolo umano e cerca di eliminarmi ogni mattina passandomi tra le gambe, meno male che non abbiamo scale in casa.
Leggo clandestinamente in cucina e scrivo all'alba, che i "mamma" ogni 3 secondi sono per me la cosa più deconcentrante che abbia conosciuto. Prima pensavo fosse il tic tac dell'orologio, che adesso non sento proprio più.
L'unica cosa che mi fa andare avanti è il mio desiderio di fuga :D 

Ah no, questo è quello che pensa il gatto, quello che cerca di uccidermi tutti i giorni.









1 commento:

  1. Fantastico post!! Ed è tutto ma proprio tutto veroooo!

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