Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

lunedì 2 gennaio 2017

Sharing - esperienza di condivisione

Quando è nato Cig il problema si è posto subito: ci vuole una baby sitter, di più, una tata.
La scelta di una persona che ci sia quando mamma e papà sono al lavoro credo sia una delle più difficili nella vita di un genitore.
Non esiste colloquio approfondito, test, domanda trabocchetto, lettura del linguaggio non verbale che possa metterci al riparo dall'ansia.
Ansia che resterà sempre, latente, anche in rapporti che col tempo si faranno consolidati e di piena fiducia.
Esiste però un'altra soluzione, più rassicurante.
La condivisione.
Ovvero impiegare la stessa tata in due famiglie.
Io condivido con mia sorella; in mancanza di apposita sorella si può arrivare alla stessa soluzione con un'amica o una vicina di casa.
Le regole di condivisione devono essere chiare a tutti, condividenti e condivisa.
La tata avrà indicato nel suo contratto entrambe i luoghi di lavoro(consiglio spassionatamente di contrattualizzare la persona che lavora regolarmente in casa vostra) e insieme si troveranno le regole sulla gestione dei bambini.
I due condividenti, invece, si accorderanno su come suddividere la parte economica e contrattuale.
La chiarezza, nella condivisione, è la base della buona riuscita.
La soluzione permette di risparmiare un po', che di questi tempi male non fa, di avere bambini che stanno in compagnia di amici/cugini, di condividere eventuali ansie, di avere fiducia doppia.
Di essere doppiamente nel panico quando la tata annuncia che andrà in ferie per 5 settimane e, proprio per tutta la fiducia e condivisione di cui sopra, non è possibile dirle di no.
Che si fa?
Si condividono, ipotesi, soluzioni e decisioni, ancora una volta.

Così per 15 giorni farò io la "tata-mamma-zia".
Adesso che la maternità può essere spesa anche a ore e considerando che ho ancora praticamente intonso il tesoretto della maternità facoltativa, lavorerò la mattina e mi occuperò dei bambini il pomeriggio.
Sono contentissima.
Perchè sono certa che a fine periodo avrò così voglia di tornare in ufficio o in giro per l'Italia come mai prima, come nessun corso motivazionale potrebbe fare.

Voi che soluzioni sharing avete provato?



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