Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

sabato 3 dicembre 2016

Se spazzi la neve, dove passa la slitta di Babbo Natale?

L'allarme arriva da UK.
La tendenza dei genitori è fare da spazzaneve ai figli, cioè spianare ogni tipo di difficoltà, evitare loro qualunque fallimento e portarli così, intonsi e imbranati, alla maggiore età.
Non solo, i genitori di oggi hanno un'ansia patologica da primo della classe, non accettano che i loro pargoli possano essere secondi o, impensabile, non classificati in qualcosa. Non certo perché abbiano vecchi valori, tipo il senso del dovere, l'amore per le cose fatte bene o cose così, ma molto più pragmaticamente perché non saprebbero come affrontare un fallimento figliesco e questo genererebbe una grandissima rottura di palle, di più, un problema inaffrontabile e misterioso.

Da Australia e US arriva uno studio che dice che la favola di Babbo Natale mina nel bambino la fiducia verso i genitori. I piccini a un certo punto si renderanno conto di essere stati presi in giro per anni e allora sai, metteranno in discussione tutto, compresa l'antica credenza che la famiglia è il nucleo centrale e fondamentale dell'intera società.
Viviamo in tempi pericolosissimi, state attenti.

Ma andiamo con ordine e affrontiamo tutti insieme, con un bel respirone, la questione dei genitori spazzaneve.
Anch'io li ho avuti genitori così. Erano però tempi antichi e le cose non erano ancora perfettamente chiare. Così i miei, in una strategia concordata e condivisa, quel maledetto spazzaneve l'hanno sempre guidato verso di me, accumulando al mio cospetto montagne di neve, roba da farci un villaggio di igloo e fondare nuove comunità Inuit. E' andata che ho imparato a sciare.
Anche loro volevano fossi la più brava, ma mica per non affrontare eventuali problemi, ma per quella bella filosofia consequenziale, lineare, per cui se ti impegni al massimo è sicuro che sarai bravissima. Se non sei bravissima vuol dire che non ti stai impegnando. La semplicità proprio.
Adesso si è tutto complicato. Se non sei bravissimo è evidente che il maestro ce l'ha con te, che ha puntualizzato qualcosa di troppo che ti ha traumatizzato, povero figlio mio; è evidente che l'allenatore è un povero sfigato che non sa vedere le tue potenzialità infinite, non sei tu, cuore di mamma, è il resto del mondo che è sbagliato o comunque ce l'ha con te, perché sono tutti invidiosi.
Capisco che tutti noi in adolescenza abbiamo giurato solennemente che mai saremmo stati adulti uguali ai nostri genitori, ma cerchiamo anche di ricordare se il giuramento era stato fatto da sobri, perché altrimenti non vale e possiamo rivedere il tutto, senza venir meno alla nostra integrità.

Se tutto ciò non fosse già di per sé preoccupante, si aggiunge la questione Babbo Natale. Non esiste e non si capisce perché raccontiamo sta balla colossale a bambini incapaci di discernere tra realtà e fantasia. Brutti che siamo! Infingardi, proprio e sciocchi. Non capiamo che scoprire che Babbo Natale è solo fantasia provocherà nell'ordine:
- Trauma
- Perdita di fiducia nei genitori
- Frustrazione
- Senso di perdita
- Con un po' di pazienza, Alzheimer
- Richiesta di riscatto da parte dei figli, che dichiareranno di essere stati sequestrati dalle fantasie che noi abbiamo creato loro.
Dovremmo essere più pratici e far aprire una lista regali ai bambini, nel loro negozio preferito. Niente attese, nessun se sarai buono, mai più notti di Natale insonni o sveglie all'alba al grido di "E' passato Babbo Nataleeeeeee, veniteeeeeeeeeee!!"
E' ora di finirla con sta cosa della magia.
Il mondo non si basa sui desideri e sull'attesa, ma sul tasto compra con un click.



L'articolo sui genitori spazzaneve lo trovate qui
Quello su Babbo Natale qui