Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

lunedì 3 ottobre 2016

Di grandi imprese, camerette e giorni della settimana.

A volte ci si imbarca in imprese troppo grandi per le nostre limitate forze.
Per Cig è imparare i giorni della settimana a memoria, che questa cosa della memoria è un concetto oscuro almeno quanto le convenzioni che scandiscono il tempo.
Fin qui il tempo è stato misurato essenzialmente in "dopodormito" o al massimo nel "dopomangiato". Una settimana, con tanto di giorni chiamati in modo diverso, è un concetto troppo lontano dalla realtà sperimentata.
Tremo al pensiero che a breve sarà la volta dei mesi dell'anno.
Sto già sondando l'intero web alla ricerca di filastrocche, fiabe, insegnamenti subliminali.
Un sito carino è questo, nel caso siate anche voi in prima elementare e alle prese con le stesse cose. Se ne avete altre a disposizione vi prego di postarmele nei commenti, ne va della nostra sopravvivenza, grazie.

Altra impresa che adesso so che è da evitare com il male assoluto è : cambiare la camera bimbi.
Sapete quel momento in cui il pargolo non sta più nel lettino lungo e stretto, in cui l'armadio scoppia e una selva di scatole stanno in giro per la stanza? Ecco, quello.
A giugno o giù di lì ci siamo avventurati nella scelta della famigerata "cameretta".
Come scegliere:
1) Sconsiglio gli arredi a tema. La princepessa o supereroe del momento in capo a due anni sembreranno ridicoli. Meglio stare sul sobrio, diciamo così.
2) Preferite colori riposanti. Tutte le tonalità di bianco e colori poco accesi, in modo da favorire il riposo.
3) Funzionalità. Il letto alto, a soppalco, mi piace da matti perchè mi permette di usare il sotto come zona studio/gioco. Parliamoci chiaro però: rifare un letto così è faticoso, così come girare il materasso, cambiare le lenzuola, accudire il pargolo in caso di febbre o peggio vomito.
La cameretta a ponte salva spazio, ma di fatto l'armadio si dimezza o comunque resta in alto e poco acessibile. Meglio, a mio avviso, sfruttare gli angoli e la lunghezza delle pareti.
4)Materiali. Atossici, possibilmente e con vernici ad acqua.
5) Due letti, anche se è figlio unico. Prima o poi vorrà far venire qualcuno a dormire o magari servirà a voi in notti di sogni brutti, influenza o cose così.
6) Guardatela nel tempo. Chiedetevi se tra 5-10 anni vi piacerà ancora. Decidete l'acquisto solo se la risposta è sì.

Tra qualche giorno la consegneranno.
Cose da fare:
1) Smaltire gli arredi che verranno sostituiti. Spesso il ritiro dell'usato lo fa chi vi ha venduto la camera nuova, ma è un servizio a pagamento che inciderà sulla spesa complessiva (solitamente viene richiesto un tot a metro lineare). Vendere ciò che non vi serve più è una soluzione, come trovare il rigattiere di zona che ritira gratuitamente se cedete gli arredi senza chiedere un pagamento. Distribuire ad amici con bambini più piccoli.
2) Cogliete l'occasione per eliminare cose che non servono più. Svuotando l'armadio da smaltire salteranno fuori cose impensabili e dimenticate, è il momento giusto per fare ordine.
3) Visto che ci siete, dare una ridimensionata al numero di giocattoli presenti nella stanza è una buona idea. Potete donarli all'asilo, per esempio o organizzare una bancarella al parco, ma inutile tenere il carillon di quando era in culla, no?
4) Tinteggiare. Una volta smaltito lo smaltibile sarà il momento di tinteggiare. Scegliete colori riposanti, atossoci, lavabili. Per quanto autoritario possa sembrare scegliete voi. Un bambino intorno ai 6 anni preferisce le tinte accese, ma quell'arancio zucca stuferà tutti nel giro di pochi mesi.
5) Pazienza. Per qualche giorno, dallo smontaggio della vecchia camera all'arrivo della nuova, vivrete tra gli scatoloni. A me stressa da matti, ma non ci sono molte soluzioni. A meno che non abbiate una casa grande, con una stanza in più dove stipare il tutto, certo.
6) Non scappate di casa, prima o poi finirà.
Credo. Ve lo saprò dire.

E guardate il lato positivo.
Considerato che gli scatoloni in giro sono tanti, potete anche dare a ognuno il nome di un giorno della settimana: aiuterà voi a ricordare cosa avete messo nelle scatole e il pargolo a memorizzare i giorni.

Lunedì, la scatola delle scarpe
Martedì, tutte le magliette insieme alle sciarpe
Mercoledì, aprila solo se cerchi il cappotto
Giovedì, non girarla sopra sotto
Venerdì, pigiama e forse il giubotto
Sabato, libri e matite
Domenica, le tue cose preferite.

2 commenti:

  1. Cara, scrivi bene, e, spesso con intensità nonostante il tono scherzoso. Solo una curiosità: ultimamente esperienze che vivi per la prima volta,o addirittura ancora da portare a termine sfociano in un decalogo/manuale per/ how to
    come se potessi già insegnare/spiegare/scolpire tavole della legge per i tuoi lettori. Non capisco questa voglia di insegnare ad altri cose che hai appena affrontato o sono in corso.. Mi sbaglio ?
    Un forte abbraccio, Elisabetta

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    1. Ciao Elisabetta,
      uh no, mi spiace se sembra che voglia insegnare. In realtà il più delle volte i decaloghi sono scherzosi, proprio perchè è la prima volta che affronto le situazioni. E' come dire "ecco ciò che ricorderò di questa esperienza". E' un semplice condividere. Mi piacerebbe molto che qualcuno più esperto dicesse la sua, in realtà.
      Qui non si insegna, si chiacchiera. Ci mancherebbe altro :)
      Grazie per l'osservazione comunque

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