Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

martedì 20 settembre 2016

Tutto andrà bene

Che tutto sarebbe cambiato mi era perfettamente chiaro.
Più nebulosa era la questione del come sarebbe cambiato.
Adesso lo so.
Adesso so che è un momento davvero delicato.
Cig piange ogni mattina prima di entrare a scuola. Un pianto triste come un addio.
Cig ride la sera e parla a macchinetta, non la smette più e racconta che è stata una giornata più che buona, che hanno scritto sul quaderno, che è stato divertente.
Così io la mattina vado al lavoro con il cuore pesante e la sera vado a dormire tranquilla, sperando tanto tanto che l'indomani non pianga di nuovo.
Sono una frana nella gestione delle lacrime.
I capricci li riconosco e li liquido con l'indifferenza.
I pianti, quelli veri, mi galleggiano intorno all'ombelico per una giornata intera.
Così ho la pancia gonfia, l'emicrania, la testa per aria. Qualcuno la chiamerebbe pre-menopausa, io dico che è prima elementare, o comunque sono le due cose insieme.
Ci sono mattine che lo prenderei per mano e mi metterei a correre con lui, lontano, verso il mare, una giornata intera fare castelli di sabbia, affondare le mani, bagnare i piedi, abbandonare la cartella, lanciare pastelli. Non si può, lo so, non si deve, non si fa.
Ci sono mattine che vorrei che a scuola ci andasse da solo, altre in cui vorrei entrare con lui e sedermi vicino a guardare con i suoi occhi la giornata che tanta ansia gli da.
Perchè io non lo so cosa vede lui e mi resta il dubbio di non comprendere davvero quel pianto del mattino.
Oscillo tra il se la caverà e il cosa posso fare, dondolando così forte che mi vengono le vertigini.
Non è senso di colpa.
Lo dico sempre.
La colpa la senti quando potresti fare qualcosa di diverso ma non lo fai, non è il mio caso.
Non sono neppure preoccupata. Cig sta bene.
E' più una tenerezza infinita e il non saper trovare parole più belle e convincenti da dirgli di un "tutto andrà bene".
E' cambiato tutto.
Lui che mai ha pianto prima di lasciarmi, io che mai ho avuto il cuore pesante nel lasciarlo, ora siamo in una terra nuova, intensa, bella, difficile.

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