Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 18 maggio 2016

Sei una mamma realista o sognatrice?

In questi anni, in fin dei conti pochi, di mammitudine mi sono resa conto che esiste uno scollamento tra immaginazione e realtà. Non è di tutte le mamme eh, ma di molte sì.
Così oggi provo a dividere le mamme in due
1) Le realiste
2) Le sognatrici (che sono poi quelle inguaiate)

La mamma realista è la mamma che non sapeva bene cosa aspettarsi dal mettere su famiglia. Quella che non ha avuto prima,  quindi può avere dopo, quel trasporto romantico per cui già dal test di gravidanza sognava una ballerina o un astronauta. Ha guardato le lineette colorate, si è seduta un momento per assorbire meglio il colpo, ha sussurato una cosa tipo "oh ooohops, davvero?", ha sorriso da orecchio a orecchio, si è guardata allo specchio, si è guardata di profilo, è uscita dal bagno ed è andata a svegliare il futuro papà, farfugliando qualcosa che però finiva con un non equivocabile "siamo incinti, dai svegliati". Ha avuto una gravidanza per lo più spensierata, e nei lunghi monologhi madre/figlio ha condiviso con il nascituro regole ben precise.
Dormirai, che mamma se no non ce la fa
Chiunque tu sia, ti prego, sii adattabile
Ci divertiremo un mondo
Ah, non dirmi mai che sono grassa.
Cose così, che la mamma realista non ha una progettualità astratta, non è nella sua indole. La mamma realilsta non sa chi sia veramente quel cucciolo bisognoso, si impegna tutti i giorni per conoscerlo meglio. non ha avuto neppure quello shock logico-cognitivo dell'amore totale a prima vista. Ama il suo bambino ogni giorno di più, ma non è stato un colpo di fulmine. Conta moltissimo sull'aiuto di papà e non è posessiva nei confronti del pargolo, anzi.

Poi c'è la mamma sognatrice. Ha sognato, desiderato, immaginato il suo bambino da sempre e, soprattutto, ha passato molto tempo a immaginare se stessa con un bambino. Cosa avrebbe fatto, detto, come si sarebbe sentita. La progettualità astratta è la sua caratteristica e dal test di gravidanza in poi ha immaginato, se non addirittura programmato, ogni momento con il nuovo arrivato. Non ha farfugliato, lei ha dato la notizia in grande stile, tipo cena romantica con scarpine sul tavolo o week end con "avremo un bambino" sussurrato davanti a un tramonto. Ha preparato cameretta e corredo per tempo, cioè alla settimana 12 tutto era già pronto. Ha avuto una gravidanza attenta, concentrata, come merita una missione di questa portata. Nei lunghi monologhi madre/nascituro ha tralasciato le regole e ha dichiarato amore incondizionato, così a scatola chiusa. 
La mamma sognatrice è meravigliosa e andrebbe preservata dalla realtà.

La mamma realista affronta giorno per giorno, poichè non aveva un'idea precisa si adatta fino allo stremo delle forze, poi sbotta, poi torna flessibile e via così, al limite della psicopatia. Non si sente in colpa perchè tra tutto questo oscillare tra flessibilità e crisi di nervi non ne ha il tempo.
La mamma sognatrice non si capacita che niente vada come l'aveva immaginato e va in crisi, spesso anche profonda, si sente in colpa, perchè se le cose non vanno come le aveva immaginate deve essere colpa sua, non c'è altra spiegazione. O forse è colpa del papà e per questo tende a essere piuttosto possessiva, per poi dire sconsolata che lui non l'aiuta abbastanza.

Va da  che non c'è una mamma migliore dell'altra, sognatrice e realista si incontrano negli stessi luoghi e hanno problemi comuni, semplicemente guardano alla mammità da versanti diversi, ma salire la china di essere mamma è una gioia e una fatica identica.
Ti riconosci?
E ci sono papà realisti o sognatori? 

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