Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

martedì 21 aprile 2015

TV vs Tablet - sfida per nativi digitali

Mi dicevano che la tv è come una babysitter di scorta: l'accendi e magicamente il pupo si incanta, si smaterializza, per restare in un mondo parallelo fino a quando spegni.
Mi dicevano anche che non bisogna esagerare con la Tv, perchè questo smaterializzarsi alla lunga compromette le capacità di apprendimento e cognitive.
"Però a volte serve, almeno hai il tempo per cucinare o anche solo andare in bagno" mi dicevano.
La questione tv mi arrivava come tramandata da generazioni di mamme esperte, pioniere della sperimentazione elettronica, certe del loro know how, una di quelle dritte sicure, insomma, che ogni neo-mamma memorizza, servirà, nel caso.
Ebbene.
Sono qui a smentire.
Dopo 4 anni posso dire serenamente che la tv non serve.
In realtà un dubbio l'ho avuto da subito, osservando un Cig bebè che si incantava non con i cartoni animati, da cui distoglieva in fretta lo sguardo, quanto piuttosto davanti a programmi tipo "In parlamento" o cose di una noia insormontabile: probabilmente i toni di voce monotoni e le frasi prive di senso per lui (spesso anche per me) avevano un non so che di narcotizzante. La preoccupazione proprio, che chissà cosa impara un baby da una discussione politica.
Ho provato con vari cartoni, ma niente. Quell'effetto babysitter io non l'ho mai visto, nè quel rapimento o quel sprofondare in mondi ulteriori, per darmi il tempo di una telefonata, un piatto di pasta o stramazzare brevemente sulla sedia per riprendere fiato.
Credo che i bambini siano cambiati e forse la tv no.
Forse l'abitudine a tenerla accesa e non farne un evento premio, ha contribuito in maniera decisiva al fatto che a Cig della tv e dei cartoni animati interessa davvero poco.
Un buon risultato? Boh.
"Guardiamo i cartoni Cig?"
"No, niente tv, no"
Sì, forse un buon risultato.
Però.
Ciò che era la tv oggi è il tablet e la questione è un po' più impegnativa.

Regole d'oro per un tablet bambino:

- Sgancia immediatamente la carta di credito dal tuo account: quelle manine veloci, che schiacciano qualunque cosa sarebbero capaci di autorizzare acquisti rovinosi.
- Imposta tutte le restrizioni che hai a disposizione.
- verifica ogni gioco che viene scaricato, giocando tu la prima partita.
- verifica ogni video che il bimbo lancia impavido su youtube; ci sono liane invisibili da video a video e magari parti dall'ovetto kinder e arrivi chissà dove, ma decisamente lontano da video per bambini;
- Dai un tempo. A differenza della tv, su un tablet tutto avviene velocemente e lasciarlo in mano a un bambino per un tempo troppo lungo può avere esiti (di giochi scaricati, video visualizzati, banner cliccati ecc.) assolutamente imprevedibili;
- nel tempo dato resta in zona, passa, occhieggia, partecipa al gioco, distogli da cose poco adatte, fai due chiacchiere con tuo figlio per cercare di capire cosa gli sta piacendo o, al contrario, se qualcosa fa paura.
- Se sei in un'altra stanza, imposta un volume alto sul tablet, per intercettare suoni e rumori "sospetti"
- Scegliete insieme le applicazioni da scaricare, leggi bene cos'è e cerca sempre app nell'area adatta all'età del bimbo.
- Non lasciare il tablet a portata di mano: accenderlo e giocare deve essere fatto con il permesso di mamma e papà.
- Sappi che tuo figlio giocherà infinitamente meglio di te, fattene una ragione.

A me comunque sarebbe piaciuto provare l'ebrezza della tv baby sitter :D :D :D





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