Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

lunedì 7 gennaio 2013

Quel cambiamento chiamato mammità.

Quando mi dicevano che diventare mamma ti cambia profondamente, io non è che ne fossi proprio convinta.
Diventare mamma tardi poi, la primipara tardona, mi diceva che ormai quello che si è si è e niente più può intervenire a cambiarti.
Devo anche ammettere che mi sarei tenuta questa convinzione, ma poi succedono cose, piccole, non importanti e capisci.
Che non sei più la stessa.
Che qualcosa, che neppure sai dire con precisione, è davvero cambiato.
L'ho capito definitivamente in questi giorni.
Non senza un po' di tenerezza.
Capita così che se sento un bambino piangere e non lo vedo subito, mi scatta come un allarme e mi devo assicurare che ci sia qualcuno vicino: supermercati, centri commerciali sono quindi luoghi di tensione :) Prima,  non l'avrei neppure sentito il bambino che piange.
Capita anche, e questo è gravissimo, che esca per shopping selvaggio saldi e torni a casa senza niente per me, ma tutto per Cigolino. Prima, non avrei lontanamente pensato a comprare qualcosa per qualcun altro.
Guardo anche Peppa Pig, perchè mi piace spiegare a Cigolino quello che succede e trovare le  similitudini con quello che capita a noi (tipo: visto? fannol'albero come noi; vanno al mare come noi ecc.).
Sinceramente, in altri tempi, non avrei retto più di un minuto.
Succedono cose, insomma.
Sono anche più evidenti nelle amiche, quelle che figurati se la maternità mi cambia e io prima di tutto il lavoro. Le becchi poi su Facebook in dediche amorose ai propri pargoli, diventano professioniste dell'uscita in perfetto orario dall'ufficio e virtuose dello scaldapappe. Sì, le stesse, che fino a poco tempo fa ballavano con te sui tavoli fino a notte fonda.
Ho capito che non è il senso di responsabilità a mutare, in fondo non si stravolgono le priorità (cambia in modo permanente la prima priorità della lista, ma non si eliminano le altre), ma scatta una cosa, silenziosamente: la mammità. Prima non ce l'hai e poi sì.
Impari a pensare cose semplici. Impari che una favola può durare anche 1 minuto e non ha bisogno di castelli e cavalieri, ma più di calzini e coniglietti di peluche, perchè è più divertente se la favola la puoi anche vedere. Impari che una dose di pasta è 40grammi, e lo sai senza pesarla. Impari, senza saperlo, che tutto, ma proprio tutto, ha un ritmo diverso, una misura diversa, parole nuove. Che annoieranno, con tutta probabilità, il pargolo, ma fanno sentire te più calata nel ruolo.
Posso anche sbilanciarmi e dire che un cambiamento del tutto simile avviene nei papà: papità però non mi piace un granchè come termine.
Sono stata romantica in questo post, eh? ;)


Se i genitori riuscissero soltanto a capire quanto annoiano i loro figli. (G.C. Lichetenberg, fisico 1742-1799).

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