Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

venerdì 13 febbraio 2015

Mamma che stressssssss

No vabbè, ma come sono messa?
Non sto dietro più a niente e mi sono appena ricordata che stamattina ho riempito la lavatrice ma non l'ho mai fatta partire; che è carnevale e solo un'ora fa, e per intervento di GF, abbiamo il costume per la festa dell'asilo, che ero convinta fosse mercoledì, che fosse già l'ultima settimana di febbraio e cose così.
E passo poco anche da qui.
Così sembra che Cig non cresca, che io non sia più mamma o che mi sia estinta come i dinosauri.
Che più o meno corrisponde alla verità, mi estinguerò presto tenendo questo ritmo.
E' il lavoro che mi tiene in giro e per aria come una pallina lanciata in centrifuga.
Worklifebalance è una parola senza senso, uno sciogli lingua inutile, da un paio di mesi a questa parte.
Succede.
Cioè, secondo me non dovrebbe, ma succede.
E quando è così, appaiono le 5 piaghe della mamma al lavoro, più temibili di quelle d'Egitto e strano che la Bibbia faccia la gnorri in proposito.

1 - L'ordine non abita più con noi. Anche gli orari, le routine e perfino le cene sensate sono scomparse. Si vive il qui e adesso, qualunque ora sia, con quel che ne consegue. Non è una scelta filosofica, solo catastrofica.

2 - Mamma stremata. Il peggior modello di mamma possibile, quella che varcata la soglia di casa guarda con profondo amore il divano, solo quello. Ne consegue che: cerco di convincere Cig che l'ora perfetta per andare a dormire sono le 20, almeno io posso mettermi al più presto in modalità stand by; più che tenere le redini di casa, la lascio a briglia sciolta e ho trovato stamattina un telecomando TV in bagno.

3 - Bambino nervoso. Conseguenza diretta del punto 2. Cig è ingegnosissimo, quindi si piazza sul divano, ha intuito che è solo stando lì che lo noterò. Il che non implica necessariamente il dargli retta. Ovvio che si innervosisce e proverà ad attirare l'attenzione con tecniche bambinesche letali, come i capricci o, in modo più teatrale, camminando in equilibrio sul bordo del divano mentre minacci di buttarsi giù. Sviluppa poi tecniche di tortura psicologica, rifiutandosi di andare a dormire alle 20 (strano no? :D :D ) e allungando i tempi di messa a nanna. Tra me e il divano, un secolo.

4 - Marito invisibile. Quando accumulo stanchezza, pensieri e lavoro arretrato arrivo a al punto in cui non vedo più chi è intorno a me. Al momento rientro sempre nella casa giusta, ma è un caso. Non vedo, non sento e non parlo. Perchè continuo sì a esercitare le tre facoltà, ma in remoto,verso l'ufficio. GF ha quindi conversazioni con il mio ologramma e quando se ne accorge, sospetto cominci a dire parole a caso tipo supercazzola a cui io rispondo amorevole con un "sì, certo, ottima idea".

5 - Effetto sfoglia. Strati. Di realtà, fantasia, promemoria, agende. Che se ogni strato restasse al suo posto andrebbe tutto bene. Invece i sogni sembrano molto reali e la realtà sfuma. Così stamattina ero agitatissima, perchè durante la notte avevo dato le dimissioni. Sbattendo la porta. Ci sono voluti 2 caffè per capire che era stato un sogno.

Manca la pioggia di rane. Anzi no, Cig ne ha un po' di gomma, possiamo provvedere.
Ecco.
Ciao.
Voi come state?

Nessun commento:

Posta un commento

Se hai voglia di farmi un saluto, dire qualcosa, lasciare un messaggio. Io sono contenta se passi di qua, grazie :)