Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 19 novembre 2014

Ciao è poco :)

Finalmente oggi Cig è tornato all'asilo.
Era emozionato, quasi fosse il primo giorno, ma dopo 10 giorni di assenza non vedeva l'ora di tornare dai suoi amici e dalle sue maestre.
Ha fatto la strada saltellando, parlando senza fermarsi un momento, lanciandomi baci di tanto in tanto, per sottolineare quanto felice fosse.
Ecco. Abbiamo archiviato la prima malattia, la varicella.
Che di per sè è stata abbastanza leggera.
Solo che poi, domenica sera, gli è venuto un gran febbrone, ma alto proprio. Una sola notte, poi più niente. Una notte in cui ci siamo preoccupati molto e poi Cig e GF sono stati fino alle 3 a guardare i cartoni animati, che sì sa che quelle dei supereroi hanno poteri terapeutici che neanche la tachipirina.
Stamattina andando verso la scuola consideravo due cose:
Cig è un bambino indipendente e sereno;
è coraggioso proprio come il nostro nuovo eroe Bollicino;
mi chiede ancora, ogni giorno, se gli ho portato un regalo, ma ormai è quasi un modo per salutarsi.
Cioè, invece di dirci "Ehi ciao tesoro come stai? è stata bella la tua giornata?"
noi ci salutiamo così:

"Ciaoooo tesoro"
"Maaaammaaaaaa, mi hai portato un regalo?"
"No"
"Vabbè, a Natale"
e poi ci abbracciamo, ci diamo la mano e torniamo a casa, chiacchierando per lo più di draghi sputafuoco e di cosa mangeremo per cena.

E voi, che modi avete per salutarvi?

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