Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

venerdì 22 novembre 2013

Parola di mamma.

Una delle cose che ho imparato a fare, da quando Cigolino c'è, è ascoltarmi mentre parlo.
Soprattutto con lui.
L'importanza delle parole, la loro portata, quello che in lui suscitano e quelle che ricorderà.
Così quando giochiamo, mentre parlo, mentre do un nome alle cose o condividiamo le regole del gioco, mi sento quasi sdoppiata: una parte di me pensa, l'altra parla. Le azioni non sono coincidenti, come sempre mi sembra quando invece parlo con un adulto.
Lo sforzo non è solo per insegnargli a parlare correttamente, ma perchè spero di trasmettergli l'amore per le parole e le loro implicazioni, siano esse, le parole, parlate, scritte o ascoltate.
Se non ci riuscirò, ricorderà me schizofrenica, con un ritardo nel lessico dovuto alla ricerca delle parole, da far coincidere con un pensiero e rendere tutto comprensibile a un bambino.
Mi ci metto di impegno in questa cosa delle parole, non voglio sorprendermi prima o poi a dire:
"Ma sei scemo/cretino/stupido?" che è una delle frasi che sento più spesso in giro, pronunciate da labbra mammesche verso fagotti di varia età che sguazzano nelle pozzanghere.
"Se non esci dall'acqua ti spezzo tutte le ossa, una per una" sentita in spiaggia da un'imponente mamma, che con quella presenza fisica poteva limitarsi a un "esci!" per incutere terrore.
"Se non la smetti di piangere viene l'uomo nero a portarti via" metodo educativo/verbale molto in voga ai tempi delle nonne, rilanciato da qualche mamma a corto di fantasia.
"Se non ti alzi da terra chiamo il vigile che ti arresta" ok, ci si innervosisce da matti quando si siedono sul marciapiede e decidono di non muovere un passo di più, però dai, la galera!
"Ninna nanna ninna oh questo bimbo a chi lo do?" non me lo sono mai spiegata, per stare sulle parole vintage, quale immaginazione ti fa consegnare tuo figlio alla befana, all'uomo nero e via così. Mah.
"Lascia fare a me che non sei capace" una bomba a mano lanciata sull'autostima, eppure lo diciamo, vero?
"Non capisci niente!" altra bomba.
"Se lo dico a papà poi vedi" l'orrore, proprio.
Cose così, insomma, che sono brutte da dire, ma soprattutto da ascoltare per un bambino.
Ci faccio attenzione.
Eppure qualcosa ogni tanto scappa.
La cosa più brutta che dico a Cigolino è che è un grandissimo rompiscatole.
Me ne pento un secondo dopo e cerco di recuperare, magari con un abbraccio. Ci resto malissimo quando perdo la pazienza e dico cose che possono ferirlo.

Ci sono anche le frasi che sembrano amorevoli, e invece no.
Sono quelle che forniscono la giustificazione per non fare, non pensare o per un comportamento non corretto.
"Non ti preoccupare di mettere in ordine, ci pensa mamma" ottimo modo per crescere bamboccioni ;)
"Non hai voglia di studiare, ti scrivo la giustificazione" perfetta, per sterminare la voglia di studiare
"Non sei tu, tesoro, è la maestra che sbaglia" infallibile, per insegnare a disprezzare il lavoro altrui e minare l'idea di rispetto.
Non di soli nervi a pezzi mamma ferisce, quindi (vale anche per i papà).

Che frasi sbagliate avete sentito più spesso, dette da mamma a figlio?
Quali sono le vostre? ... NON BARATE EH






1 commento:

  1. Se non la smetti vedi....! arrivato ai 3 anni mio figlio mi ha chiesto: cosa?? ed io spiazzata: in che senso?! Eh mamma, cosa vedo dopo? Da allora è uscita dal vocabolario, l'abbiamo risolta con l'ironia, l'ho caricato in spalla a mo' di sacco e via di solletico. Ora questa è diventata una delle punizioni preferite....vabbè sbagliando si impara no?!
    k

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