Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

venerdì 11 ottobre 2013

Baby shopping

Con un gran temporale, un uragano di vento sibilante e alberi in manifesta difficoltà, ieri sera è arrivato il pieno autunno.
Hanno acceso anche i caloriferi, in anticipo, e stamattina ho cercato nell'armadio la giacca più pesante.
Questo significa che anche per Cigolino è finito il tempo delle scarpe di tela, cioè quelle che abbiamo comprato il mese scorso, che dopo l'estate il piede era più lungo di un numero.
Quello delle scarpe sta diventando un tema esistenziale.
Voglio dire, io che sono gran maestra di shopping calzaturiero, che niente mi da più soddisfazione del possedere un paio di scarpe nuove, resto incerta sulle scarpe da comprare a Cigolino.
Anche GF, che ha tratti in comune con la mia compulsività scarpiera, anche lui resta un attimo perplesso sul da farsi.
Le cose stanno così: se le compri del numero giusto, cioè il numero che lascia un pochino di spazio in punta (un dito) per la loro camminata a piedini piatti, sei certa che passano di misura in un paio di mesi massimo. Se le compri di un numero in più, sono tropop grandi e camminano male. Il fatto è che il piede cresce a sorpresa: oggi compri le scarpe, domani, al max dopodomani, il numero cambia.
Non sai mai quando sarà lo scatto di crescita del piede.
Immagino ci sia la notte dei piedi lunghi.
Il momento preciso in cui , truuuuc, il piedino cresce e addio scarpe del giorno prima.
Abbiamo scarpine messe via praticamente nuove, altre che sono state portate regolarmente a distruzione, un paio invece le ho proprio perse io, ma questa è un'altra storia.
Stiamo diventando anche esperti di outlet scarpe bimbo, che se proprio devono durare poco meglio non spendere un patrimonio.
Tutto un altro tema, invece, è quello dei vestiti. Quelli durano molto più a lungo delle scarpe, ce ne sono di tutti i prezzi, prenderli un pochino più grandi non compromette nulla e puoi sperare di portare capi addirittura da un anno all'altro.
Così, anche per i bambini under 3, ti ritrovi a fare ragionamenti di capi-spalla su cui investire un po' di più e di cose da far fuori su è giù nelle pozzanghere di fango.
Una cosa che mi piace e che trovo utile anche per Cigolino è far scegliere a lui, sia le scarpe che i vestiti.
Abbiamo notato che ha un suo gusto già definito e che se una cosa non gli piace protesta moltissimo prima di metterla.
Per le scarpe la scelta è semplice: di solito ne adocchia un paio di una decina di numeri più grandi, insiste per provare proprio quelle, prova a camminare e dopo 3 passi inciampa. Allora scende a più miti consigli e ci permette di scegliere almeno la misura giusta, dopodichè fa prove di corsa, di camminata più lenta e perfino di salti. Se ride contento ok il paio è giusto, altrimenti si ricomincia da capo.
Ai vestiti è più indifferente, l'importante che siano blu.
Chi ha bimbi maschi sa poi che non è particolarmente vario lo shopping che si può fare.
Anzi, ho conosciuto mamme frustrate.
Perchè diciamocelo, in qualunque negozio per bambini la situazione è questa: 3 pareti e mezza, per un totale di 500 metri lineari, di vestiti per bambine, e un paio di metri al massimo dedicati ai maschietti.
In questi due metri poi convivono l'uomo ragno, superman e le tartarughe Ninja, che se stai cercando solo un paio di jeans e una maglietta tinta unita diventa un'impresa da cercatori d'oro.

Voi che ne fate degli abiti e scarpe passati di misura?
Li regalate ad amici o avete qualche associazione/parrocchia/altra soluzione?

3 commenti:

  1. Io quando posso li regalo, salvo che non siano arrivati alla distruzione. A volte sono davvero quasi nuovi e sarebbe un grandissimo spreco. Mi associo al tormentone per le scarpe: un incubo. Dopo tre anni non ci ho ancora preso la mano.

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  2. ciao Wisi, per le scarpe ho notato che d'estate Giorgia cambia anche 2 numeri mentre da Novembre e Febbraio/Marzo il numero resta invariato o muta piano piano.
    Per i capi spalla ho sempre acquistato le giacche invernali di una taglia o 2 in più a seconda del modello ma cercando sembre di non farla sembrare infagottata.
    Per i capi smessi normalmente li consegno all'assistente sociale in ufficio che poi si occupa di distribuirli alle famiglie bisognose.
    ciao e buona ricerca

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  3. scusa, quella sopra sono io, Claudia

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