Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

giovedì 4 luglio 2013

I piccoli esperimenti.

Cigolino sta imparando a prendere le sue decisioni.
Lo fa con molta naturalezza.
Cuore di mammà immagina che dietro ci sia un serio ragionamento, valutazione attenta dei pro e dei contro, proiezione sugli effetti futuri e così via. Un po' come farei io, insomma, o mi piace immaginare che lo farei ecco.
Tant'è.
I due anni sono un'età davvero incredibile.Affiorano tutte le cose viste, acquisite, metabolizzate dal primo giorno di vita.
Questa marea di informazioni viene finalmente ordinata e utilizzata.
A exploit, che mica detto che poi la sperimentazione dia soddisfazione e l'azione , quindi, ripetuta.
Ieri sera, per esempio, alla parola "bagno!" si è scapicollato in bagno, spogliato (aiutato, ma ce la fa quasi del tutto da solo), tolto il pannolino.
Poi si è seduto sul vasino, ha fatto pipì, ha svuotato il vasino e rimesso a posto.
Quindi ha guardato la vasca da bagno e in quel momento ha avuto un'idea migliore: la doccia.
E' entrato nel box, a cenni e parole sue chiesto che gli aprissimo l'acqua, ha chiuso il box ed è stato lì, un quarto d'ora a godere di quella pioggia, della privacy, a lavarsi da solo.
Noi fuori a guardarlo. Sorridenti come se si stesse laureando con lode.
Ha piccole attenzioni per noi, il giovanotto, e questo fa sentire noi un po' viziati.
Quando rientro a casa, per prima cosa mi prende la borsa e me l'appoggia lì dove la lascio sempre, mi dice di togliermi le scarpe e mi aiuta a rintracciare infradito e vestiti di casa. Se c'è la spesa da portare in casa, vuole un sacchettino per lui. Se improvvisiamo uno spuntino, un pezzo di qualsiasi cosa va per primo a papà.
Ha il suo salvadanaio e le monetine in giro per casa non hanno scampo. Le prende e le infila nella balena di pinocchio, non prima di averle contate, certo: nuno, du, re, ette e otto.
Cose così.
Che fanno di un bambino piccolo un componente attivo e attento della famiglia.
Che danno ai genitori la possibilità di capire che tipo di genitori si è: quelli che permettono gli esperimenti e quelli che tentano di controllare.
Piccole cose che ti fanno superare poco per i volta i tuoi limiti: io che sono una "controllona" sto imparando a lasciar fare. Un'esercizio difficilissimo per me, ma mi da tanta, tanta soddisfazione crescere in indipendenza Cigolino ;)
E voi, che genitori siete?
Che limite personale avete dovuto infrangere?

2 commenti:

  1. mi ha fatto sorridere (positivamente) l'immagine di voi che lo lasciate a lavarsi da solo, spero vivamente che i genitori dei nuovi bambini che avrò l'anno prossimo siano in gamba come voi. Una coppia che conosco, con il figlio che ora ha 12 anni -almeno fino a due anni fa- gli facevano loro il bagno (non so se la cosa continui anche ora)

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  2. eheheheh Cinzia, ne conoscono parecchi di genitori soffocanti. Noi siamo convinti che l'indipendenza sia un valore da coltivare con cura e amore, è uno strumento importante, per tutta la vita. Magari poi Cigolino ci dirà che no, lui preferisce essere accudito in tutto (dubito, visto il caratterino), ma almeno noi ci avremo provato. Abbracci.

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