Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 8 maggio 2013

Viaggiare è un'avventura (surreale).




Prenotare per le vacanze quest'anno è stato più pesante che mai.
Prezzi alle stelle.
Alla fine, mettendo insieme diversi pezzi, soluzioni e modificando leggermente il periodo, ne siamo venuti a capo.
Quest'anno, invece di usare i traghetti che sono ladronamente costosi (e stranamente tutti allineati: Moby, GNV, Tirrenia, Sardinia non sono sottoposti all'antitrust?), abbiamo optato per aereo più noleggio auto. Ci è sembrata una soluzione migliore anche per Cigolino, per non tenerlo in viaggio per troppo tempo, con tutti i disagi del caso.
Oggi mi arriva un laconico sms (seguito da una mail tassativamente no-reply) da Air One, la compagnia aerea con cui ho prenotato il ritorno dalla Sardegna, a fine agosto.
Il suo volo ha subito una variazione di orario. Nuovo orario: partenza 22.20, arrivo a Malpensa 23.25.
Noi eravamo prenotati per il pomeriggio, un orario più consono a un bambino di due anni, più comodo per GF che ci verrà a prendere, infinitamente più agevole per mio padre che ci porterà in aeroporto alla partenza.
Noi avevamo un volo di pomeriggio perchè era proprio di pomeriggio che volevamo viaggiare. Lo so, è un po' da pignoli magari ;)
Ora.
Partire di notte cambia tutto lo scenario ed è già incubo, solo a pensarci.
Vuoi perchè un bimbo piccolo a quell'ora, vuoi per gli spostamenti in auto, vuoi perchè in teoria dovrei presentarmi in ufficio la mattina dopo.
A me sembra un abuso. Mi pare che, in questo modo, siano i viaggiatori al servizio del vettore e non il contrario. E' come se Air One avesse prenotato noi e la nostra disponibilità, non il contrario.
Sono imbufalita.
Naturalmente per chiedere spiegazioni o capire se quei biglietti si possono cambiare, non c'è un indirizzo mail, ma un call center a pagamento.
Che funziona più o meno così. Chiami, ti avvisano che pagherai, ti mettono in attesa, rispondono.
Tu fai la tua domanda e dall'altra parte inizia una gentilissima supercazzola che al "secondo 3" sai che non ti darà l'informazione che cercavi, ma ti farà spendere un po'.
Quando ho prenotato ho chiesto se il passeggino lo imbarcavano comunque (fanno così gran parte delle compagnie aeree) o se c'erano altre indicazioni.
La risposta è durata circa 7 minuti, per dirmi, in buona sostanza "non lo so, chieda all'imbarco".
Naturalmente non è solo AirOne che ha queste modalità, ma le compagnie di voli low cost (e, sempre più spesso, anche quelle di voli di linea).
E poi low cost, parliamone: i prezzi sono bassi durante l'anno, lontano dalle feste, ma d'estate non direi proprio. Anzi, per il periodo estivo lievitano di ora in ora, le tariffe e sono già belle polpose a marzo. Immagino che se adesso volessi cambiare i nostri biglietti, dovrei anche pagare una differenza: differenza inspiegabile, perchè sarebbe un volo per lo stesso giorno, sulla stessa tratta, in un orario più simile a quello prenotato in origine.
Ma vi sembra giusto? Ma soprattutto lo è davvero?
Al di là del disagio puramente personale, di solito si prende un aereo per arrivare velocemente e puntuali. L'orario di prenotazione non è un'indicazione di massima, ma è proprio l'ora in cui si desidera partire: non è in nessuno modo uguale viaggiare alle 16 o alle 22. No?
Può voler dire cancellare appuntamenti importanti, colloqui di lavoro, visite mediche, o anche solo modificare i propri programmi, in balia di un aereo.
 Il regolamento 261/2004 (è quello europeo in materia di assistenza ai viaggiatori in caso di negato imbarco, cancellazione o ritardo prolungato dei voli) neppure prevede che gli orari possano essere cambiati così profondamente: nel 2004 non accadeva?
Ci sono altri regolamenti?
Io già visualizzo un'avventura notturna surreale.
In quale avventura siete incappati a causa di un radicale cambio di orario del vostro volo/treno/nave?



5 commenti:

  1. ciao Wisi, tornando dalla Sardegna con la piccola che allora aveva appena compiuto 2 anni siamo arrivati in aeroporto con le canoiche 2 ore di anticipo (alle 11.00) poi, poco prima dell'orario dell'imbarco abbiamo visto comparire la scritta ritardo di 2 ore..poi ancora di 2 ore.... infine quasi all'ora dell'imbarco (e dopo circa 6 ore di attesa) una voce comunica che "i viaggiatori in partenza per Milano con il volo....devono rivolgersi al chek-in per il ritiro dei propri bagagli"....COSA!...in quel momento ci hanno comunicato che il volo aveva un ritardo di 15ore!!! e quindi all'incirca alle 18.00 ci riconsegnavano i bagagli senza dirci altro....
    scene da panico...bambini e genitori che sragionavano.....
    la compagnia aerea che ci ha abbandonati....
    menomale che il tour operator non ci ha mollato e per tutto il tempo è stato con noi e ci ha trovato un albergo vicino dove ho potuto far cenare Giorgia, cambiarla e farla dormire..
    risultato: alle 3 di notte sveglia per poter partire con l'aereo delle 5,30!!!
    ancora adesso m'incazzo se ci penso!
    ciao Claudia

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  2. Hai solo ragione. Ormai i viaggiatori sembrano diventati ostaggio delle varie compagnie, tour operator ecc, ecc.
    Altro che servizi alla clientela, sembra che loro facciano un favore a te nel portarti dove chiedi. E il brutto è che, di media, sembra sempre peggio :-(

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  3. hai perfettamente ragione, bisognerebbe denunciare tutti questi abusi alle associazione dei consumatori: ma porca miseria, io pago,con i miei soldi campi e mi tratti così? Eh no, proprio no.

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  4. Claudia, è esattamente ciò che temo. Più che l'orario in sè, già parecchio scomodo, se ci fossero ritardi o cancellazioni sarebbe subito odissea.Mi sento già stanca, ecco.
    Sì, Carlotta, siamo ostaggi. La cosa che mi disturba di più è che accettiamo passivamente, come se fosse un male inevitabile o, peggio, una cosa assolutamente normale e ragionevole.

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  5. Ciao Francesca, come stai? :)
    Mi sono tornati in mente 2 episodi di qualche anno fa, volavo con EasyJet. Nel primo caso sono arrivata 2 minuti 2 dopo la chiusura del check-in: dovevo viaggiare in giornata, per lavoro, senza bagaglio. L'impiegato mi ride in faccia "Abbiamo chiuso 2 minuti fa" "appunto - replico - 2 minuti non due ore" "Eeeh ma non posso imbarcarla adesso, mi sbilancia la composizione dell'aereo!" Gli avrei sbilanciato le mani in faccia, credimi. Erano le 7 del mattino, mi ero alzata alle 4.30 per essere lì, avevo 3 appuntamenti a Roma, non c'è stato niente da fare.
    La seconda volta mi sono presentata al loro check-in per tempo, con il mio bagaglio a mano regolamentare e un sacchetto, poco più grande di una busta della spesa. Al check-in chiedo se posso imbarcarmi con il bagaglio e il sacchetto e mi dicono di sì sì, vada pure. Arrivata sull'aereo vengo severamente sgridata da una hostess, che con modi molto discutibili, mi dice che sono pazza, che non posso viaggiare con due bagagli. Tra l'altro inizia la sua ramanzina in italiano per proseguire, un attimo dopo, in inglese. Mi metto anch'io a discutere con lei in inglese e dopo un buon 10 minuti di discussione finalmente mi siedo al mio posto. Per tutto il viaggio, ogni 5 minuti, la stessa hostess ricordava, via microfono, che è assolutamente proibito portare più di un bagaglio, non si possono portare neppure sacchetti. Ho passato il viaggio osservata da tutti gli altri viaggiatori, tra solidarietà e taciti rimproveri. Ho mandato una lettera di reclamo alla compagnia. Nessuno mi ha mai risposto. Non è giusto. Non è modo. Non è un servizio. O no?

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