Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 15 maggio 2013

Questione di riti :)

In fondo a me è venuto facile: sono un'abitudinaria. Che non vuol dire, necessariamente, fare sempre le stesse cose, ma avere (per quanto possibile) un ritmo costante nelle giornate.
Così trasmettere il ritmo a Cigolino è venuto da sè.
Il ritmo, e i rituali, sono molto importanti nella vita dei bambini, fin da subito.
Sapere cosa "succede dopo", anche se ancora non hanno la cognizione del tempo che passa, li rassicura e rasserena molto. E' una modalità importante nella convivenza con un piccolino.
Se lo si guarda da un punto di vista naturale è anche logico che sia così: in natura tutto ha un suo ritmo, un ciclo, un qualcosa che puoi aspettarti.
Se all'inizio è stato, come dicevo, del tutto spontaneo agire così, ritmicamente, con il tempo ho potuto notare gli effetti benefici per tutta la famiglia, soprattutto a livello di comunicazione e comprensione. Se sai che dopo il bagnetto c'è ancora un cartone animato o qualche minuto di coccole e poi si va a nanna, per esempio, non saranno necessari lunghi riti di buonanotte, nè sarà traumatico il momento di separarsi per dormire.
Ritmi a parte, che poi sono dettati anche dalle varie esigenze e ognuno ha quindi i suoi, la cosa che amo tanto sono i rituali. Quelle piccole cose che ripeti ogni giorno, che mettono allegria, che raccontano qualcosa.
Ogni rituale ha un suo significato, è un modo di parlare senza usare le parole.

Il rituale delle scarpe. Quando rientriamo a casa la prima cosa che facciamo, Cigolino e io, è toglierci le scarpe. E' un modo per dire che adesso non si esce più, non siamo più di fretta, è il momento di stare insieme. Se mi dimentico di farlo, Cigolino mi guarda perplesso, poi si siede per terra, e indica le scarpe da togliere, le sue e le mie. Quando rientra GF, gli corre incontro, lo abbraccia e indica subito le scarpe da togliere. Altra cosa da togliere subito è la giacca/giaccone/cappotto, ma è meno significativo.

Il rito del bagnetto. E' un momento importante, nella giornata di un bambino. Di relax, contatto con i genitori, col proprio corpo, l'acqua. Cigolino lo fa prima di andare a nanna, dopocena quindi. Si mette lì che sembra in una SPA, comodo, comodo. Gioca con la papera, la macchinina e la stella, beve bicchierate di acqua calda e saponata (questo è un mistero di cui gli chiederò non appena avrà parole sufficienti). E' un rito talmente radicato che metterlo a letto senza il bagnetto equivale a un'offesa.

Il rituale del lettone. Cigolino non dorme mai nel lettone con noi, non l'ha mai fatto. Su questo sono stata molto decisa fin dall'inizio. Un po' perchè io, da piccola, non riuscivo a dormire se avevo una bambola/pupazzo nel letto per paura di fare loro male (sì ok, credo di aver avuto nevrosi precocissime); un po' perchè credo che tutti debbano avere i propri spazi e quello del letto è sacro. Tutta questa saggezza, che ha permesso a tutt'e 3 di dormire comodi, in piccola parte mi si è rivoltata contro: Cigolino ha preso il lettone come un parco giochi. Un posto dove non si dorme, ma si gioca, si salta, si fanno le capriole. Cose che vanno fatte dopo il bagno e bisogna essere tutti presenti. Gf e io ai lati del letto per evitare le cadute, Cigolino  che salta come una molla da una parte all'altra e ride a crepapelle. Questo rito è strettamente legato a papà: se papà non c'è, non si fa. Non l'ho deciso io, ma Cigolino.

Riti di cibo. Che Cigolino non è un mangione lo sapete da tempo. Inoltre, e credo che questo abbia inciso sulla sua non passione, non riusciamo a mangiare insieme per via degli orari. Però un piccolo rito esiste ed è forse quello a cui tengo di più, proprio perchè spero sempre sia un segnale di fame e che quindi non ci sarà da combattere per mangiare un po'. E' il trascinamento del seggiolone. Portarlo dalla cucina al soggiorno, con io che faccio il tifo per la riuscita dell'impresa, è chiara indicazione che è ora di fare la pappa. Che poi sia una forchettata di pasta e basta poco importa: l'importante è partecipare, no?

Rito di nanna. Prima di andare a dormire salutiamo la casa e le galline in cucina (colleziono galline, vivono in cucina sulle mensole), il coniglietto ci aspetta sul cuscino, si spegne la luce e piovono baci. E' ora di dormire.

Rito di risveglio. Io brontolo, brontolo un sacco (non è materno, vero?). Poi lo abbraccio, un bel bacione e via, si inizia la giornata.

E voi che riti avete?


Semina un pensiero e raccoglierai un'azione, semina un'azione e raccoglierai un'abitudine, semina un'abitudine e raccoglierai un carattere, semina un carattere e raccoglierai un destino.
Anonimo 

2 commenti:

  1. "If you think adventure is dangerous, try routine. It is lethal!"

    LoL

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  2. If you know routine is letal, don't try to grow up a kid, then.
    It's more dangerous than an adventure :D :D :D

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