Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

giovedì 8 novembre 2012

Telefono. Azzurro. 114.

Appunto.
Ieri il mio treno mi ha lasciata ad attenderlo per un tempo infinito in una piccola stazione e mi ha portato a casa in tempo per mettere a nanna Cigolino, senza altre cose.
E vabbè.
Non è che ci si possa sempre lamentare.
Anzi. Stamattina ci siamo svegliati ridendo: Cigolino ha trovato una nuova modalità per segnalare che lui è sveglio ed è quindi ora di alzarsi. Bussa contro la parete (le nostre camere confinano). Con decisione, come fosse una cosa normale e di comprovata efficacia. Ci siamo guardati GF e io e, dopo un attimo in cui abbiamo pensato si fosse lanciato dal letto, ci siamo messi a ridere.
Piccolissime cose da bambini, che fanno bene ai grandi.
Come quando la mattina prima di uscire saluta con la manina, ciàà, e se ne va tranquillo verso la sua giornata o quando cerca di imitare lo schiocco che fa il bacio e per provare meglio ti da tantissimi baci bavosi.
Ti dimentichi del treno, delle distanze, della fatica, perchè tutto è pervaso di allegria, colori, macchie ovunque.
Evidentemente non in tutte le case, però, le cose vanno così.
Leggevo ieri che le chiamate al Telefono Azzurro sono più che triplicate negli ultimi 6 anni e che la maggior parte delle richieste di aiuto riguarda i bambini sotto i 10 anni. Sono i dati raccolti dalla linea 114.
Gli SOS, poi, vengono lanciati prima di tutto per abusi di vario genere, poi per difficoltà famigliari, incuria dei genitori, liti violente tra genitori e via dicendo.
Un cattivo dato, una notizia che sarebbe meglio non leggere.
Ma cosa è successo in questi ultimi anni?
La crisi ha reso le famiglie più fragili e più sole, le ha messe in difficoltà economiche che, si sa, sono quelle che poi esasperano gli umori, anzi le vite stesse.
Ed è proprio tra le mura domestiche che si annida il pericolo per i più piccoli: nel 78% dei casi il responsabile di abusi o maltrattamenti è uno dei genitori.
Il nord è più crudele di centro e di sud, ma qui viene il dubbio che a Nord si segnali di più che altrove, dove, in alcuni casi, si preferisce che tutto resti tra le mura domestiche.
Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, racconta di mancanze di strutture e di aiuti concreti e evidenzia come gli episodi di violenza si verifichino di più durante il fine settimana o le vacanze, quando cioè anche le strutture di supporto sono chiuse e la famiglia è sola.
L'articolo che ho letto era su Repubblica e lo trovate qui.
In tanta devastazione è difficile trovare qualcosa di positivo, però un pensiero ieri mi è venuto.
Forse le richieste di aiuto sono aumentate così tanto perchè non si tace più, perchè non si è più disposti a tollerare, a far finta di niente. Forse anche i bambini sono più informati su ciò che è giusto e cosa proprio no.
Allora questo sarebbe positivo, più si sa, meglio si fa.
Mi piacerebbe molto che un volontario di Telefono Azzurro ci raccontasse come vanno le cose.
Se si trovasse a passare di qui, noi ascoltiamo; o se conoscete qualcuno voi...


Chiunque sia sopravvissuto alla propria infanzia possiede abbastanza informazioni sulla vita da bastargli per il resto dei suoi giorni.
Flannery O'ConnorNatura e scopo della narrativa, 1969 (postumo)

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