Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

martedì 27 novembre 2012

Meno testosterone, molto papà

Sto invecchiando male, questa è la verità.
Gli anni, se hanno aggiunto qualcosa in saggezza (bah), mi stanno portando un'emotività ingombrante.
Cioè, io mi commuovo.
Leggo una cosa e mi intenerisco tutta.
Non posso neppure più appellarmi agli ormoni post gravidanza.
Vabbè.
Insomma.
Ho trovato questo articolo su La Repubblica (non è che leggo solo questo di giornale eh, ma è quello che più spesso parla di genitori e figli) e mi è venuta una tenerezza che ciao.
Di cosa si tratta.
Una recente ricerca di una Università americana ha dimostrato che i padri che dormono con i figli, soprattutto molto piccoli, hanno un livello di testosterone sensibilmente più basso.
Il co-sleeping è il fattore più determinante per questo abbassamento, ma in generale anche l'accudimento e l'interazione non occasionale. I papà moderni, quelli che cambiano pannolini, giocano, danno la pappa e si addormentano vicino al bebè, insomma, hanno le "tempeste ormonali" quasi come le mamme. E' come se un filo invisibile legasse la fisiologia di padre e figlio, è come se il bambino avesse un potere magico, in grado di rendere anche il papà meno gallo cedrone. Perchè di questo stiamo parlando: un livello più basso di testosterone determina un mutamento nelle priorità comportamentali ed energetiche. Avranno, i neo-papà, meno voglia di competere con altri maschi, si affievolisce la voglia di avventure e di sedurre altre donne. D'altra parte gli uomini con molto testosterone sono più portati alla vita sregolata, all'aggressività, al primeggiare e anche a comportamenti pericolosi per la salute.
Un papà con testosterone alto è anche meno sensibile e reattivo al pianto del piccolo.
Niente che possa andare bene per un bebè, insomma.
Tutto ciò si verifica in particolare con il primo figlio e può protrarsi anche per diversi anni.
In parte, ho pensato sorridendo, allora spiega anche le crisi di mezza età, quelle che adesso scappo con la bella e giovane: cresciuto il pupo, il testosterone torna a livelli abituali e via, che ci sono anche anni da recuperare.
Non fa tenerezza anche a voi questo legame sensoriale tra padre e bebè?
E' come se il neonato dicesse al papà che ha bisogno che anche lui sia presente, che non di sola mamma, che ha bisogno di tranquillità per crescere, soprattutto di serenità emotiva dei genitori.
Con la loro risposta fisiologica poi è come se i papà accettassero di dare la parte migliore di sè ai propri piccolini.
Ecco. Vedi? mi intenerisco di nuovo.


Un cuore di padre è il capolavoro della natura.
Abbé PrévostManon Lescaut, 1731


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