Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

martedì 16 ottobre 2012

Di che corso sei?

Se non fosse che devo anche lavorare e il mio lavoro non c'entra proprio niente con i blog, passerei tanto, tantissimo tempo in più a spasso per il web.
In cerca di spunti, di nuove conversazioni e idee da riportare qui.
O anche proprio in giro nella vita reale che là fuori, oltre il vetro dell'ufficio o di qualunque sala riunioni ferve un mondo interessantissimo.
Tant'è. Mi barcameno.
E' che a volte mi vengono dubbi grandissimi.
Tipo: sono davvero informata su cosa è meglio per il mio bambino? Stiamo facendo le scelte giuste?
Perchè più leggi, più dubbi ti vengono o comunque ti imbatti in cose che neanche mi erano venute in mente.
Per esempio: cosa sapevo del babywearing? Niente, pochissimo. boh.
Dicesi babywearing quel portarsi il pupo addosso, dagli 0 ai 3 anni. 3 anni! Ovvero almeno un 14 kg di bimbo, ad andar bene.
Si usano lunghe fasce o qualunque supporto possa essere utile a legare a sè il bimbo. Chi lo pratica sprizza entusiasmo ed elenca benefici tali che se non lo fai anche tu proprio un bravo genitore non sei.
Ecco.
La fascia ce l'ho e nei primi mesi di Cigolino l'ho usata, soprattutto in casa, quando le mani non sono mai abbastanza. Con un bimbo molto piccolo è cosa piacevole: lui dorme, tu vai avanti a fare le tue cose.
Crescendo non ne ho più sentito l'esigenza. Certo non sono stata lì a chiedermi se la sua esigenza, quella di Cigolino, potesse essere diversa. Ci sono stati trasporti artigianali quest'estate, con lui agganciato in un pareo, mentre io arrancavo nella sabbia. Forse sono bassa, forse sono fuori forma, ma mi è sembrato faticoso. Forse non so come legare la fascia. Perchè sembra cosa intuitiva, ma invece dicono di no.
Così no, che ci sono scuole apposite, con corsi anche piuttosto lunghi, e costosi, che insegnano come indossare tuo figlio, con la postura migliore per te e per il bimbo.
Ovviamente questo è solo un esempio. Di corsi da fare con i bambini, anche piccolissimi, o da far fare ai bimbi ce ne sono tantissimi. Con costi molto variabili. Anche troppo variabili, a dire il vero.
Trovo sorprendente tuttociò, in senso positivo, anche se non pienamente.
La voglia di esplorare, capire, interpretare il mondo bambino è un pensiero affascinante e potenzialmente sviluppabile all'infinito e sa di amore.
Eppure un lieve retrogusto diverso e non piacevole a me resta sempre.
Un saporaccio di lucro, su temi, tecniche e strumenti che invece dovrebbero essere patrimonio dell'umanità, accessibili, gratuiti, o quasi.
Che brutta persona sono :D
Lo penso solo io? O ci sono cose legate all'infanzia che anche a voi lasciano un sapore amarognolo? O, al contrario, cose che vi sono piaciute così tanto che le consigliereste a tutti?

1 commento:

  1. Sono molto più cattiva di te e molto drastica sull'argomento. Dal primo momento che ho saputo di aspettare Anna, mi sono tenuta alla larga da tutto: corso preparto, ginnastica, allattamento al seno obbligatorio anche se muore di fame, dormire nel lettone fino ai tre anni che dopo sta meglio,sveglarla la notte per la poppata perchè altrimenti il latte va via, fascia portabebè , non iniziare lo svezzamento prima che abbia 18 anni, corsi per neogenitori sull'opportunità di tenere o meno la culla nella camera........ACCIDENTI...Ma fare figli signori è una cosa del tutto naturale che tutti fanno da sempre, senza pensarci su nemmeno la metà di quanto ci ho pensato io e quindi perchè tutto ciò?? Ho cercato nelle mie risorse interiori invece, ho cercato di capire cosa la rendesse felice, e per me è la cosa fondamentale. Perchè ancora più che essere un buon genitore mi interessa crescere una figlia felice. Per il resto troppi soldi girano intorno al mondo baby perchè il mercato punta su questa nostra insicurezza, di non essere perfetti, di non riconoscerci noi come tali, ma ai bambini, ( lo so, sono estremamente drastica), non gliene frega proprio proprio niente.LISBET

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