Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

martedì 30 ottobre 2012

Passin passino.

Io mica mi sono ancora abituata. Al fatto che cammini, voglio dire.
Come immaginavo poi, col fatto che ci ha impiegato 19 mesi a decidere, non solo cammina senza la minima indecisione, ma corre. Ovunque, verso qualunque cosa.
E' un attimo che al supermercato te lo trovi impegnato a smontare le esposizioni di pacchi di caffè, come se fosse un grandissimo gioco di cubi; che all'Ikea si butti di slancio su tutti i letti, rotolando e rimbalzando; che in casa, non sia più dove l'hai lasciato un secondo prima, ma intento a svuotare cassetti o aprire rubinetti. Senti uno splash  e sai che è già troppo tardi.
Comincia a guardare il passeggino con sospetto, poi, e so che mai più sarà quel rifugio sicuro, quel nanna a-porter che è stato fin qui.
Insomma, è l'inizio di una nuova era.
Divertentissima, tra l'altro.
Fisica. Tutti si è impegnati in nuovi gesti.
Comunicativa. Adesso è Cigolino a indicare la via, non siamo più noi ad andare dove vogliamo.
Contrastata. Mica sempre si può andare dove vuole lui.
Quando un bambino inizia a camminare, la relazione cambia. Più del bambino, sono i genitori a doversi adattare al cambiamento: ci vuole una nuova sensibilità alle sue richieste; una pazienza molto strutturata; una prestanza fisica che ciao e una fornitura aggiuntiva di occhi, soprattutto quando si è in giro.
Lui impara e conquista, a noi il compito di comprendere, incoraggiare, guidare.
Non è solo muovere passi, è la persona che con quei passi brevi si fa sempre più presente nel mondo.
Fosse solo quello.
Ieri sera al mio Buonanotte, ha risposto: Ottee.
Allora ho detto: E' l'ora della nanna, buonanotte.
Nanna, otte.
Mi è venuto da ridere, che spesso è il mio modo per mascherare l'emozione.
Prima o poi parleremo. Insieme.
Roba da non stare più nella pelle, per l'attesa.

PS. Sono 3 gg che ci svegliamo tutti alle 6. Che bella l'ora solare eh? :)


Se c'è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.
Carl Gustav Jung



2 commenti:

  1. ciao Wisi, per l'ora solare non dirmi niente...marito e bimba si sono adattati come due scoiattoli in letargo io mi sveglio, ovviamente da sola, alle 6!!!! eccheppaleperò
    vabbè, passimo alla bella novità della conquista del cammino e dell'inizio della conversazione, che bei momenti (certo poi quando per zittirli devi fare il gioco del silenzio è un altro discorso).
    bravo cigolino!

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  2. Mi piace molto la frase che hai citato di Jung. Jung , credo sia il primo, o tra i primi che hanno parlato di proiezioni. Proiettiamo negli altri ciò che non ci piace in noi. Molto interessante!! Vale tra gli adulti, figuriamoci nei confronti di un figlio. Adulti non risolti crederanno sempre di avere a che fare con bambini non risolti.
    LISBET

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