Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

mercoledì 13 giugno 2012

Insegnare i No.

Di nuovo in viaggio. Da ieri. Più penso che e' ora di cambiare tipo di lavoro, più spesso mi capita di dovermi muovere per questo. Non e' una strana congiuntura? Realtà e intenzioni viaggiano in direzione opposta, a quanto pare. Tant'è. GF e Cigolino stanno così bene insieme che parto sempre più tranquilla, il mio non esserci di tanto in tanto non crea problemi. Non e' poco. La serenità di tutti, il minimo fastidio. In questo modo e' solo con la mia non voglia che devo fare i conti. Anche perché, se non ci sono, mi perdo grandi eventi: ieri Cigolino ha creato il suo primo disegno. Un'opera d'arte assoluta, ovvio, che incornicerò e tramanderò negli anni. Fra l'altro la creazione e' avvenuta su un foglio e non sul muro, il che rende il risultato ancora più lodevole. E' un momento di piccoli e costanti cambiamenti in Cigolino: cresce tutti i giorni un po' . Ci sono mattine che mi sembra più grande già rispetto alla sera prima. Dai 14 mesi le conquiste sono reali: le nuove azioni non sono casuali, ma conquistate e acquisite. Impara e mette da parte, riutilizza le esperienze, decide come usarle. L'unico punto su cui ha ancora lievi dubbi e' il no: gli dici no e lui ride divertito e va avanti a fare ciò che stava facendo. Mi chiedo come si fa a trasmettere il valore del no, a insegnare la differenza con il si e a dare, quindi, un senso ai limiti. Per esempio: fracassare al suolo il Mac di mamma e' un no deciso, come lo e' tirare sberle sempre alla mamma. E' no! Non ci capiamo su questi punti. Avete suggerimenti? Altro cruccio e' quando sputa il cibo. Il no non viene compreso e in più si accentua il rapporto un po' conflittuale che ha con la pappa. Ecco, sono questi i punti che trovo difficili: non trovo una modalità sensata. Arrabbiarsi non serve e non ha senso, lasciar correre non si può, spiegare il perché no non rende il divieto più comprensibile. Come avete fatto voi?

3 commenti:

  1. Ciao Wising,
    non preoccuparti. Anna comperà
    venti mesi il 04 liglio e ha capito il valore del no solo da circa tre mesi, prima rideva proprio come fa cigolino. Io ho semplicemente insistito chiaramente accompagnando il no ad una espressione molto seria, anche quando lei rideva e distaccandola contemporaneamente ad esempio dall'oggetto che non doveva toccare, anche dieci volte di seguito ( PERCHE' ANNA è prepotentissima!!!!!!!!!!) . Un giorno improvvisamente lei ha pianto, allora ho capito che il no era stato assimilato. Ora ha interiorizzato il no...cerca di infrangerlo naturalmente e qualche volta sono pianti e capricci ,ma anche la mamma è molto prepotente. Cmq vedrai d'untratto cigolino smetterà di ridere ai vostri no e vi guarderà stranito per poi mettersi a piangere...il NO sarà stato assimilito.:)
    invece per quanto riguarda il cibo, penso che dovresti ingnorare quando sputa. Il cibo è un discorso a se. il cibo è esperimento comunicazione e istinto primario. Lascialo fare. Forse ignorandolo smetterà di farlo. anche questo l'ho un po imparato, anche se faccio resistenza quando Anna ne combina di ogni a tavola...ma penso che devo avere pazienza. A tavola non è questione di educazione per ora, è manipolazione e gioco, NOSTRO MALGRADO...Che la cucina nuova non cela leva nessuno :)
    LISBET

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  2. Scusate la forma grammaticale e la sintassi deplorevole del commento precedente...
    LISBET

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  3. Credo che in una prima fase i piccoli non riescano davvero a capire il significato del nostro NO. Anche il Patato rideva e sembrava prendesse tutto come un gioco. Crescendo le cose cambiano pian piano, ma personalmente non posso dire di aver risolto il problema: adesso mio figlio fa finta di non aver sentito quando gli viene vietato qualcosa, o, in alternativa, pianta scene isteriche da paura.
    Temo che quello dei NO continui ad essere "a big issue". :-)
    Carlotta G. http://lavitaamodomio.style.it

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