Com'è iniziata ...

Mi avevano detto che i figli bisogna averli da giovane.
Mi avevano detto che dopo i 35 è rischioso e anche faticoso.
Mi avevano detto che dopo i 40 è follia.
Quello che non dicevo io era che non avevo tutta questa intenzione di riprodurmi.
E niente, poi è andata che mi sono ritrovata a scrivere un blog per mamme, con un occhio di riguardo alle over 40.

lunedì 7 maggio 2012

Son tutte belle le mamme, ma non tutte uguali

Anche le mamme, nel loro piccolo, sbroccano.
Così io ieri.
Sarà stata la pioggia quasi incessante del fine settimana, i tuoni, i fulmini, elettricità nell'aria, Cigolino è stato elettrico anche lui.
Io ho scoperto, così, che le pile della mamma sono inversamente cariche a quelle del figlio.
Per cui ieri, ho preso la porta e sono uscita. D'impeto e nervoso. Faccio il giro dell'isolato, ho detto a un GF un po' spaesato.
Aria fresca, cielo plumbeo, attraversato a tratti da raggi spessi di sole.
Ho respirato. Ho assaporato il silenzio. Sono rientrata. Ho proseguito la mia giornata con maggiore energia.
Ho ripensato al tema del diventare mamme in età avanzata, più volte affrontato qui.
L'energie, ragazze, la questione è tutta lì.
Non la gravidanza, non i rischi, non la salute: le energie che servono, mentali e fisiche.
Una mamma un po' più in là negli anni questa cosa la deve tenere ben presente e allenarsi.
Preparare il nido, immaginare, fantasticare sono esercizi per mamme più giovani. Un allenamento fisico e mentale invece dovrebbe essere obbligatorio per mamme over 40, altro che pre-parto e prepariamoci ad accogliere il pargolo. Ginnastica e meditazione, questo serve.
E scegliere. Le cose irrinunciabili della vita com'era prima e non tralasciarle, altrimenti prima o poi quel "Ma ne valeva la pena?" può farsi insistente, come pioggia.
Poi Cigolino ride e passa quasi tutto. Gattona veloce per il corridoio al grido di mamma-mamma-mamma e pensi ok dai, che bella sensazione.
Sensazioni, abitudini, sogni, aspirazioni,sentimenti contrastanti, tutto deve trovare il giusto spazio.
Illudersi di vivere bene di sola mammità è utopia, soprattutto se mamma non sei stata per molti, molti anni.
Lo so, è poco poetica come dichiarazione, ma pazienza.
Al di là della fatica di mamma, che è assodata e non leggenda, ci sono anche i piccoli grandi cambiamenti fisici che non possiamo ignorare.
Dopo i 40 il fisico è meno reattivo, ci vuole più tempo a perdere peso, per esempio, per ricaricarsi.
Non voglio parlare di pre-menopausa, anche se non è un tema poi così remoto, ma il cambiamento, anche umorale, io l'ho notato eccome.
Dopo i 40 hai anche meno tempo per raggiungere i tuoi obiettivi professionali o meno chance di operare un cambiamento radicale di mestiere o prospettive. Questo è già sufficiente per farti sentire con le spalle al muro, e la presenza di un bambino molto piccolo può contribuire a dare un senso di smarrimento, di ineluttabilità, di strada segnata tuo malgrado.
Dopo i 40, hai gran parte delle conferme di cui hai bisogno, ma, inaspettatamente, ti rendi conto di avere urgenza di nuove e diverse. E' un po' come scivolare sul pavimento bagnato e non te l'aspettavi.
Che si fa? Uno sforzo grande (ma necessario) per riprendere il filo di tutta la propria vita. Cominciando da cose piccole, anche solo il giro dell'isolato, per riprendere piano piano, ma con decisione, il cammino verso ciò che desideriamo, per ritornare al nostro equilibrio.
Ognuna avrà il suo modo e il suo tempo.
Le mamme non sono tutte uguali, soprattutto se sono primipare tardone :).
Sono tutte belle. Sì.